Non è nel mio stile rispondere agli attacchi o alimentare polemiche sterili, ma in questo caso la mia risposta è dovuta perché questa volta non è un attacco, ma una diffamazione.
Ho letto un comunicato in cui vengo offeso e accusato di cose che nemmeno io ero a conoscenza. Ma ora parlo io.
Sono stato definito “La stampella di Matteo Vocale” solo per essere rimasto in Consiglio comunale? Una definizione strana, soprattutto se si considera che quella che viene chiamata “stampella” si è astenuto sul bilancio dell’Amministrazione. Se questo significa sostenere qualcuno, allora forse mi son perso qualcosa.
Voglio partire proprio dal consigliere Berardi che ha provato a costruire una narrazione secondo cui le mie scelte sarebbero incoerenti. Eppure, quando il consigliere Berardi ha votato il bilancio provinciale del Presidente Nobiletti – uomo di centrosinistra come è stato definito nel loro comunicato – non ho trasformato quel voto in un pretesto per una campagna denigratoria. Così come il consigliere De Luca che alle scorse Elezioni Regionali appoggiò pubblicamente il candidato del PD Raffaele Piemontese.
È nel centrodestra Piemontese? Forse anche qui mi son perso qualcosa.
Altri consiglieri hanno sostenuto e votato Rosario Cusmai che, anche qui, non mi sembra sia proprio un esponente del centrodestra. Potrei dirne tante altre, ma non è questo il mio interesse e non voglio abbassarmi a questi livelli. Sono entrato in politica con l’obiettivo di fare del bene ai cittadini, come è sempre stato il mio modo di fare politica, tra la gente e per la gente.
Si è arrivati perfino a insinuare ombre sulla mia assunzione presso il Consorzio di Bonifica. Questa non è politica, ma una vera e propria diffamazione! Non ho mai ricevuto alcun richiamo da Forze dell’Ordine o Autorità giudiziarie. I fatti parlano da soli, le chiacchiere restano tali.
Allora mi chiedo: perché tutti fanno le scelte politiche che vogliono liberamente e il problema sono solo io? La verità è che si è deciso di proseguire con questa campagna denigratoria nei miei confronti a prescindere, da parte di consiglieri e di amici di consiglieri che pubblicano comunicati – se così possiamo definirli – senza mai metterci il nome e la faccia. Purtroppo (per loro) io non abbasso la testa davanti a nessuno, anzi camminerò sempre a testa alta perché non ho mai denigrato nessuno, non ho mai tirato in ballo le famiglie degli avversari politici e non ho nulla di cui vergognarmi. Chi mi conosce lo sa!
Per concludere, ho letto che hanno detto che non posso più definirmi un uomo di centrodestra. Su questo vi do ragione perché io non sono mai stato né un uomo di centrodestra, né di centrosinistra. Io sono un uomo libero. E voi lo siete mai stati?
Il problema non è Antonio Zuccaro, è questa parte marcia della politica che non si ferma davanti a nulla pur di “distruggere” una persona a livello politico, lavorativo e umano per chissà quali motivi o interessi.
Antonio Zuccaro


