RINVIO DELLE AMMINISTRATIVE: FORSE UN ECCESSO DI PRUDENZA

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Il rinvio delle elezioni amministrative 2021 è stato motivato come una precauzione necessaria contro la diffusione del Covid-19. Ma serviva davvero?

Un rinvio apparentemente giustificato. Non ha fatto notizia il rinvio all’autunno delle elezioni amministrative previste per questa primavera. La decisione del governo era nell’aria e la scelta sembrava naturale dopo che Sergio Mattarella, durante la crisi del Conte 2, aveva escluso l’opzione voto anticipato per il timore di un aumento dei contagi da Covid-19.

Le elezioni in tempo di coronavirus sono effettivamente un’operazione complessa. Come raccontato in un precedente contributo qui su lavoce.info, molti elettori potrebbero scegliere di rinunciare al proprio diritto di voto per paura di contagiarsi, facendo scendere l’affluenza nelle zone più colpite dal virus. E, come riassunto in questo contributo del think-tank Tortuga, si corre il rischio di un aumento dei contagi a seguito della campagna elettorale e del giorno del voto. Tuttavia, sul secondo punto non esistono ancora analisi precise relative al nostro paese. Combinando i dati Istat sulla mortalità e quelli della protezione civile sui contagi possiamo però indagare la relazione tra le elezioni amministrative in Italia di settembre 2020 e la diffusione del Covid-19 nelle settimane successive. A livello comunale l’andamento dei contagi nei giorni successivi alle elezioni non sembra sostenere la tesi di un aumento dei casi.

Un eccesso di prudenza? La conclusione non è che le elezioni non fanno aumentare la diffusione del Covid-19. Anche se oggi mancano i dati più adatti a questo tipo di analisi, i grafici mostrano come non ci sia una forte evidenza a sostegno dell’idea che le elezioni comunali di settembre 2020 in Italia abbiano fatto aumentare i contagi e le morti da Covid-19.

È dunque lecito chiedersi se la scelta di rinviare le elezioni amministrative previste per la tarda primavera 2021 sia stata effettivamente necessaria oppure non sia il frutto di un eccesso di prudenza, specialmente alla luce del contesto epidemiologico in cui il paese dovrebbe trovarsi allora (simile a quello di settembre, con una ridotta circolazione del virus).

Va inoltre sottolineato come il rinvio non fosse l’unica opzione sul tavolo: come argomentato dal think-tank Tortuga, le elezioni amministrative 2021 potevano essere un’occasione utile per sperimentare a livello locale forme di voto a distanza (postale o digitale), tutelando in questo modo il diritto alla salute e quello di voto. (lavoce – francesco armillei)