41 cittadini pionieri daranno ufficialmente vita alla Cooperativa di Comunità dedicata alla creazione e gestione della prima Casa di Riposo di Rignano Garganico.
Il più piccolo comune del Parco Nazionale del Gargano si appresta a vivere una giornata che resterà impressa negli annali. Il 26 marzo 2026 non sarà una data qualunque: davanti a notaio e commercialista, 41 cittadini pionieri daranno ufficialmente vita alla Cooperativa di Comunità dedicata alla creazione e gestione della prima Casa di Riposo di Rignano Garganico. Primo presidente sarà l’imprenditore Antonio De Angelis.
Una missione dal cuore sociale.
Non si tratta di una semplice operazione imprenditoriale, ma di una sfida collettiva con esclusive finalità sociali. I 41 soci fondatori hanno deciso di unire le forze per rispondere a un bisogno avvertito da anni: garantire agli anziani del paese il diritto di restare nel proprio ambiente, circondati dai propri affetti e assistiti con dignità. Spiagge e isole
“La nascita di questa cooperativa rappresenta il primo passo concreto verso un sogno atteso da tempo: dare una casa e un’assistenza d’eccellenza a chi ha costruito la storia del nostro borgo.”
Dalla scuola alla cura: la rinascita dell’ex “Padre Fania”.
Il progetto ha già individuato un luogo simbolo per la sua realizzazione: l’ex Scuola Elementare “Padre Antonio Maria Fania”.
L’edificio, una struttura storica sorta in epoca fascista, è da tempo in disuso ma conserva un fascino e una solidità strutturale ideali per essere riconvertiti. Trasformare le vecchie aule — dove intere generazioni di rignanesi hanno imparato a leggere e scrivere — in camere e spazi comuni per la terza età, assume un valore simbolico potentissimo: un cerchio che si chiude nel segno della comunità.
(RignanoNews.com)


