“RESPIGGHJETE”

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Una stupenda poesia di Emanuele Petrucci per un tempo che non c’è più, sensazioni che difficilmente torneranno a far sognare, emozioni di vita dimenticati che erano la vita stessa che scorreva felice e silenziosa in un vortice di immagini che, anche senza parole, parlavano della bellezza di un mondo ove bastava solo qualche frase, un semplice o timido sorriso per capire il valore della gente, dello stare insieme e percepire il gusto della vita con la serenità di chi si accontenta di uno sguardo per capire il magico mondo di una comunità.

Questo scritto di Petrucci già troneggia nelle pareti delle case dei sannicandresi. Si vuole solo aggiungere il commento di un altro studioso di storia locale Beniamino Gabriele: “”Bravo, bravissimo. Sei davvero un gran poeta dialettale. La musa della poesia ti ha da sempre ispirato e, positivamente, ti signoreggia e ti accompagnerà, sicuramente, per sempre.

I miei più sinceri e affettuosi complimenti. Sei una indiscussa e radiosa stella della poesia nel nostro amato vernacolo”.