PROSEGUE CON SUCCESSO IL CORSO GRATUITO DI BIRRA FATTA IN CASA

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Si è concluso con grande successo, sabato 21 settembre 2019, il CORSO GRATUITO DI BIRRA FATTA IN CASA del gruppo Facebook “Homebrewers Puglia”, è la 4a Cotta Pubblica, abbinata al 4° Incontro del gruppo, dopo quelli svolti a San Nicandro Garganico (Fg) e a Cassano Delle Murge (Ba), appuntamento questo, svolto a Patù (Lecce), in collaborazione con l’associazione “Li quatru Catti”.

Un Salento vivo, energico, che ha risposto con grandissimo interesse all’evento, iscritti provenienti da ogni parte della Provincia di Lecce e che ha quindi destato tantissima curiosità in una Terra dove il vino e l’olio la fanno da padrona sovrana, ma dove purtroppo l’olio ha avuto recentemente il grande problema della Xylella, un nuovo grande futuro interesse quindi, dove le Birre Artigianali potrebbero dare vita ad un nuovo filone produttivo, in una Terra piena di gloria e forte di carattere, che  ha bisogno di rinascere.

Ha aperto il corso il referente Giorgio De Solda (referente di Lecce), a seguire Marcello Berardi (referente di Foggia) e Giuseppe Saracino (referente di Brindisi). Un corso che ha spiegato come produrre la birra in casa con i tre metodi più utilizzati, ovvero con il “barattolo di malto luppolato”, con la tecnica “Estratti+Grani” e con la tecnica “All Grain” (solo grani), quindi tre corsi in un’unica serata, tantissime informazioni, scambi di idee ed esperienze proprie, un pomeriggio per attingere nuove idee e la certezza di un referente presente ad ogni futuro bisogno. Svelati importantissimi “trucchetti”, derivanti dalle tante esperienze, altrettanto importanti le nozioni sulle tecniche per maltare i grani e produrre i luppoli in casa,  ma cosa più importante è l’esperienza messa a disposizione da Giorgio De Solda che ha dato importantissime nozioni facendo conoscere dei particolari prodotti, le Birre a Fermentazione Spontanea e le Birre Sour, spiegando alcune tecniche, diverse dalle tradizionali, birre particolarissime, eccellenti, adatte ad un utente con il palato buono ed affinato,  delle birre di altissimo interesse, di origine Belga,  da loro chiamato “Lambic”, un prodotto di alta nicchia e costosissimo, tale da essere definito in quel territorio “lo Champagne del Belgio”,  una tecnica importata e resa plasmabile grazie alla possibile territorialità dei lieviti Spontanei del posto di produzione, quindi una Birra a FERMENTAZIONE SPONTANEA, come per i vini, la natura a sostituzione dei lieviti classici. Tantissime degustazioni di questa particolare birra, che ha incantato i presenti, in particolare quella birra a Fermentazione Spontanea fatta fermentare con l’aggiunta abbondante di Fichi D’India, frutti presenti in quantità massiccia nei luoghi salentini e nell’intera Puglia.

Un corso che doveva essere basilare, ma che ha attirato la presenza di homebrewers già formati, che erano pronti a fare un ulteriore passo avanti, con l’esigenza di “capire”,  si è quindi risposto anche a tantissime domande di tecniche avanzate, insomma non solo un semplice corso, ma un punto di riferimento importante,  con scambio di opinioni, informazioni, esperienze e più di tutto una forte Convivialità ed Aggregazione che ha oramai segnato un punto fermo e di incontri futuri nel posto,  un territorio dove mancava un riferimento del genere.

Un plauso al cuoco e all’associazione che hanno ospitato l’evento, i quali non hanno fatto mancare a fine serata dei deliziosi assaggi di cucina e prodotti tipici leccesi, la stessa associazione ha trovato di grande interesse la serie di corsi, tanto da decidere di aprire, in collaborazione del referente Giorgio De Solda, una piccola produzione sperimentale di luppoli e orzo distico, poi da maltare in associazione per le loro future produzioni di birre artigianali. Ultima ed interessante iniziativa scaturita dal corso, dedicare il nome di una birra prodotta  all’associazione ” Li Quattru Catti), aggiungendo una “X” rossa, già da loro usata come simbolo, il segno della “X” che viene utilizzata per “marchiare” l’albero di ulivo da abbattere, perchè  contaminato dalla Xilella, quindi questa volta una #X di rinascita, di  ripresa, di grande forza, con l’augurio di un ulteriore prodotto da proporre con determinazione, La Birra Artigianale Salentina, come per la birra artigianale Italiana, oramai in forte crescita e di grande interesse agli occhi del mondo.