PREMIAZIONE CONCORSO “IL SENTIERO DELL’ANIMA”, C’ERA UNA VOLTA UN PEZZO DI LEGNO”

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Il gioco, l’infanzia e la poesia al centro del Premio nazionale “Il Sentiero dell’Anima”

Tra boschi, installazioni artistiche, parole e meraviglia, si è svolta ieri 31 maggio, nel parco artistico ambientale “Il Sentiero dell’Anima”, in agro di San Nicandro Garganico, la XXII edizione del Premio Nazionale di Poesia “Il Sentiero dell’Anima”, uno degli appuntamenti culturali più suggestivi e identitari del panorama poetico nazionale.

Una giornata intensa e partecipata, capace di trasformare il paesaggio del Gargano in un luogo di incontro tra generazioni, linguaggi e sensibilità diverse, nel segno della poesia come esperienza viva, condivisa e necessaria.

“La poesia è una lettera d’amore indirizzata al mondo”: con le parole di Charlie Chaplin si è aperta l’edizione 2026 del Premio, dedicata al tema dell’infanzia, del gioco e della libertà immaginativa, nel bicentenario della nascita di Carlo Collodi. Fin dalle prime ore del mattino il parco artistico ambientale “Il Sentiero dell’Anima” ha accolto poeti, studenti, docenti, famiglie, artisti e visitatori provenienti da diverse regioni italiane, immersi in un percorso dove natura, arte e parola dialogano continuamente.

La manifestazione si è aperta con la premiazione della sezione C, riservata agli studenti delle scuole di ogni ordine e grado. I giovani autori hanno restituito, attraverso versi intensi e sorprendenti, una riflessione autentica sul diritto all’infanzia, sul gioco come forma di libertà e sulla necessità di custodire stupore e immaginazione in un tempo dominato dalla velocità e dall’omologazione. A seguire si sono svolte le premiazioni delle sezioni dedicate alla poesia edita e inedita in lingua italiana e dialettale degli autori adulti, confermando ancora una volta l’alta qualità letteraria del Premio e la sua capacità di attrarre poeti provenienti da tutta Italia.

Nel corso della cerimonia, l’editrice Falina Marasca, promotrice storica del Premio e relatrice della kermesse, ha ricordato come il concorso, nato oltre vent’anni fa intorno all’idea di un parco letterario dedicato alla poesia, sia divenuto nel tempo “occasione di incontro sociale e di scambio culturale”, capace di raccogliere voci, emozioni e visioni provenienti da ogni parte del Paese.

Marasca ha inoltre ribadito uno dei principi fondanti del Premio: la convinzione che “la poesia accompagni la vita degli uomini, riflettendone pensieri, sentimenti, aspirazioni e rapporti con la realtà nel suo complesso”.

La giuria, presieduta dalla scrittrice e docente Lucia Tancredi e composta da studiosi, saggisti ed esperti del panorama letterario nazionale, ha sottolineato il valore culturale e umano delle opere selezionate, evidenziando come la poesia continui a rappresentare uno spazio di resistenza, ascolto e profondità.

Nel suo intenso intervento, Lucia Tancredi ha evocato il “bosco affatato del Gargano” come luogo simbolico da cui prende vita l’anima poetica del Premio, richiamando l’immagine del celebre “pezzo di legno” di Collodi: “Pinocchio esiste già dentro il legno come l’idea platonica”, ha affermato, ricordando come il burattino rappresenti “la candida irriverenza dell’infanzia coi suoi terrori e i suoi miracoli”. La presidente di giuria ha poi definito Il Sentiero dell’Anima “una pratica di resistenza e di pace”, capace di custodire la meraviglia e di opporsi all’impoverimento spirituale del presente attraverso “un’ecologia della parola che germina come la terra”.

Particolarmente evocativa anche la riflessione di Antonio Pirro, che ha paragonato la poesia al movimento antico della trottola: “La poesia torna, fa finta di smarrirsi e si ritrova”, ritrovando “quello spago colorato” capace di riportare l’uomo verso il proprio centro interiore. Un’immagine che ha attraversato l’intera manifestazione come simbolo di memoria, gioco e ricerca di autenticità.

La professoressa Pina Cutolo, Magister della Giuria 2026, ha invece ricordato la funzione profonda della poesia come linguaggio capace di opporsi alla “dissacrazione della parola” e alla perdita di autenticità del nostro tempo, sottolineando come la parola poetica continui a rappresentare uno spazio di riflessione, umanità e relazione autentica.

La saggista Antonia Magistro ha descritto il parco come “un varco”, uno spazio simbolico in cui “restituire bellezza a ciò che sembrava finito è il compito più nobile della cultura”, evidenziando il valore trasformativo dell’arte e della poesia nel dialogo continuo tra natura e immaginazione.

Significativa anche la presenza della Fondazione Chiara Clemente Cutolo, tra i principali sostenitori dell’iniziativa. Attraverso le parole di Michele Cutolo è stato ribadito il legame profondo tra poesia, memoria, artigianato e bellezza, nella convinzione che ogni forma autentica di creazione artistica possa “innalzare l’animo umano verso la bellezza”.

Nel corso della manifestazione è stato più volte ricordato l’artista sammarchese Filippo Pirro, ideatore del parco artistico ambientale “Il Sentiero dell’Anima” e fondatore del Premio insieme a Falina Marasca. La sua visione continua ancora oggi a vivere nei sentieri poetici, nelle installazioni e nell’anima stessa della manifestazione, che negli anni ha saputo trasformarsi in un’esperienza culturale unica nel suo genere.

Un’eredità che continua a rigenerarsi grazie all’impegno della famiglia Pirro e di tutti gli associati dell’Associazione culturale “Il Sentiero dell’Anima”, che ogni anno lavorano con passione e dedizione per mantenere viva una realtà capace di generare bellezza, incontro e comunità.

Tra i vincitori della XXII edizione, per la sezione A dedicata alla poesia edita, primo premio a Fausta Altavilla con “Forse, una voce”; secondo premio a Nicola Sguera con “Spes contra spem”; terzo premio a Michele Di Domenico con “Pensieri tra le dita”.

Per la sezione B – poesia inedita – primo premio ad Alessandro Zaffarano con “Bambini”; secondo premio ad Alessandro Lamonaca con “Lettera n. 01”; terzo premio ad Antonio Villani con “Sònne e ccòse vère”. Premi speciali della giuria ad Alberto Siena e Marinita Denittis.

Grande emozione anche nella sezione giovani, con il primo premio assegnato alle classi IV A e IV B dell’Istituto Comprensivo “Giovanni XXIII” di Monte Sant’Angelo per l’opera “Volta il diritto”. Numerose le menzioni speciali attribuite agli studenti provenienti dalle scuole del Gargano e della Puglia tutta, protagonisti di una partecipazione intensa e significativa.

Dopo ventidue edizioni, Il Sentiero dell’Anima continua così a confermarsi non soltanto un concorso poetico, ma un luogo dell’anima, uno spazio culturale e umano in cui la parola torna a creare comunità, memoria e futuro.

Il Premio Nazionale “Il Sentiero dell’Anima” è promosso da Il Sentiero dell’Anima ed Edizioni del Rosone con il sostegno del Comune di San Nicandro Garganico, della Fondazione Chiara Clemente Cutolo, della Fondazione dei Monti Uniti di Foggia, della Fondazione Pasquale e Angelo Soccio, dell’Associazione Per il Meglio della Puglia, di Gami srl, Fabrilù e Dolci Intolleranze, con il patrocinio morale del Comune di San Marco in Lamis.