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CONCORSO DI POESIA “IL SENTIERO DELL’ANIMA”

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Il 7 maggio scade la partecipazione al concorso di poesia “Il sentiero dell’anima” che quest’anno propone il tema “Il paesaggio come bene comune”. Le sezioni riguardano la poesia edita in italiano, la poesia inedita in italiano, poesia dialettale edita, poesia dialettale inedita e poesia in italiano o in dialetto. Il bando è scaricabile dal sito www.edizionedelrosone.it, www.ilsentierodell’anima.org, www.clubdeglieditori.com.

Il 28 maggio 2016, alle ore 17:00, è prevista la cerimonia di premiazione nella splendida natura del “Il sentiero dell’anima”, km 13 sulla strada provinciale 48 San Marco-San Nicandro.

CARCERI ANCORA TROPPO AFFOLLATE

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Prisoner Holding Cigarette Between Bars

È stata di recente pubblicata l’edizione 2014 delle statistiche penali annuali del Consiglio d’Europa, frutto di un’analisi elaborata dai ricercatori dell’università di Losanna alla quale hanno partecipato il 96 per cento degli Stati europei. L’obiettivo è quello di raccogliere e analizzare i dati provenienti dai diversi paesi per fornire una dettagliata panoramica sulla popolazione carceraria in Europa.  Uno dei dati di maggiore interesse che emerge dal Rapporto è quello relativo al tasso di detenzione, ossia il numero di detenuti ogni 100mila abitanti: nel 2014 il tasso medio europeo è di 124 detenuti su 100mila abitanti, in leggera diminuzione (7 per cento) rispetto al dato rilevato nel 2013 (134 detenuti). Valori particolarmente elevati si registrano in alcuni paesi dell’Europa centrale e orientale, quali Russia (467,1), Lituania (305) e Lettonia (240,3).

Per quanto riguarda l’Italia, il tasso medio di carcerazione è pari a 89,3 detenuti su 100mila abitanti, inferiore alla media europea e in netto calo (-17,8 per cento) rispetto al 2013, allorché si attestava a quota 107. Il numero è particolarmente significativo perché conferma per il nostro paese una linea di tendenza positiva, iniziata a partire dagli ultimi mesi del 2011. Quali termini di raffronto, è utile il riferimento a Germania (81,4), Francia (101), Spagna (141,7), Inghilterra e Galles (149,7). Nonostante la leggera flessione nel numero di detenuti, le carceri in Europa continuano a essere occupate al massimo delle loro capacità: il rapporto medio tra detenuti e posti in carcere è pari al 93 per cento, comunque sempre in leggera diminuzione rispetto un anno prima (96 per cento). Come si evince dalla figura seguente, il problema rimane preoccupante in Ungheria (142 per cento), Belgio (129 per cento), Macedonia (123 per cento), Grecia (121 per cento) e Albania (119.5 per cento).

Il dato concernente l’Italia è di 109,8 detenuti su 100 posti in carcere. Permane, dunque, un problema di sovraffollamento nelle carceri, ancorché in forte attenuazione rispetto alla precedente rilevazione del Consiglio d’Europa. Nel 2013 il tasso di sovraffollamento era pari al 148 per cento, risultato che collocava il nostro paese al primo posto in questa triste classifica. Il dato registrato nel 2014 è senz’altro positivo e forse oltre ogni aspettativa, ma non si può comunque trascurare che i valori riportati dal Consiglio d’Europa si riferiscono a una media nazionale: se guardiamo invece ai singoli istituti penitenziari, troviamo tuttora molti casi di sovraffollamento, anche grave. Tra i più preoccupanti, al 31 dicembre 2015, quelli di alcuni istituti di Lombardia, Lazio, Liguria, Puglia, Campania, Sardegna e Sicilia.

Alla diminuzione del tasso nazionale di sovraffollamento nelle carceri hanno senz’altro contribuito le riforme introdotte nel nostro ordinamento a seguito della sentenza Torreggiani e altri contro Italia, con la quale la Corte Europea ha condannato il nostro paese per violazione dell’articolo 3 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo, a causa del trattamento “inumano e degradante” al quale erano sottoposti i detenuti in alcuni istituti penitenziari: celle in cui lo spazio a disposizione di ciascun detenuto era di soli tre metri quadri e impossibilità di utilizzare l’acqua calda nelle docce. A partire da quella condanna pronunciata all’inizio del 2013, il Consiglio d’Europa ha assegnato all’Italia un anno di tempo (poi prorogato al 31 dicembre 2015) per predisporre rimedi adeguati allo scopo di diminuire il numero dei detenuti presenti nelle carceri.
In particolare, la Corte di Strasburgo ha invitato il nostro paese a prevedere l’applicazione di pene non privative della libertà personale in alternativa a quelle detentive e l’adozione di misure per ridurre al minimo l’impiego della custodia cautelare in carcere. Il legislatore italiano ha affrontato il problema privilegiando interventi volti a ridurre le presenze in carcere, piuttosto che puntare al potenziamento delle strutture penitenziarie e all’aumento della capienza degli istituti di pena. La riforma, nel suo complesso, ha seguito tre direttrici. La prima è consistita nella riduzione del flusso di condannati in entrata, attraverso un allargamento delle maglie di accesso di alcune misure alternative e alcuni benefici penitenziari. La seconda è rappresentata dal potenziamento del flusso di detenuti in uscita mediante l’introduzione di una misura straordinaria che consente forti sconti di pena ai condannati che abbiano dato prova di partecipazione al trattamento rieducativo. La terza direttrice è la depenalizzazione di alcune fattispecie di reato attraverso la trasformazione in illecito amministrativo. I dati che emergono dall’ultimo rapporto del Consiglio d’Europa dimostrano che la strada intrapresa dal nostro paese per risolvere il problema del sovraffollamento carcerario è ancora lunga e impervia. È necessario proseguire con forza privilegiando riforme strutturali che siano in grado di garantire effetti permanenti piuttosto che limitarsi a gestire sempre e solo l’emergenza. Non lo chiede solo l’Europa, ma anche il senso di civiltà del nostro paese. Forse l’Italia, almeno per questa volta, sembra aver imboccato la giusta direzione.

Simone Lonati

IL PARCO DEL GARGANO ADERISCE A SYMBOLA

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Il Parco Nazionale del Gargano aderisce a Symbola, la Fondazione per le qualità italiane presieduta da Ermete Realacci, impegnata a far conoscere e a promuovere idee, progetti, imprese e territori rappresentativi delle qualità italiane.  Il Parco Nazionale del Gargano, che si estende su 121mila ettari e comprende 18 Comuni con una popolazione di oltre 200 mila abitanti, è stato istituito nel 1995 e rappresenta una delle aree protette più importanti a livello nazionale ed europeo. Dalla riserva marina delle Isole Tremiti, alla Foresta Umbra con le sue faggete vetuste, candidate tra l’altro a patrimonio dell’Umanità, è qui presente una preziosa biodiversità, testimoniata dal gran numero di orchidee spontanee e di specie di uccelli.  Natura, cultura, tradizione ed enogastronomia sono i caratteri distintivi di un Parco che è da sempre meta di pellegrinaggi lungo la via micaelica, che ha come meta Monte Sant’Angelo, e i luoghi legati a San Pio da Pietrelcina.

Il Parco Nazionale del Gargano è da sempre impegnato nel mantenere un rapporto costante, stretto e diretto con il territorio e le sue attività produttive più significative e di qualità. Non a caso al suo interno si contano ben 5 presidi Slow food (caciocavallo podolico, agrumi del Gargano, fava di Carpino, vacca podolica e capra garganica) volti a valorizzare le peculiarità enogastronomiche locali. L’adesione a Symbola si aggiunge ad altri due importanti riconoscimenti cui ambisce il Parco del Gargano e che guardano nella stessa direzione: la Carta Europea del Turismo Sostenibile (CETS)e il MaB UNESCO, un riconoscimento che consentirebbe al Gargano di entrare in una rete mondiale di territori in cui lo sviluppo economico sostenibile è in equilibrio con la tutela dell’ambiente.

“La nostra Area Protetta –spiega il Presidente del Parco Nazionale del Gargano, Stefano Pecorella –  è una combinazione ideale di bellezze naturali, tradizioni millenarie, luoghi di interesse storico e architettonico ma anche di un ampio e vario patrimonio di tipicità agro-alimentari e di eccellenze del gusto. Elementi che rientrano perfettamente nella mission di Symbola che promuove la soft economy, un’economia della qualità in grado di coniugare valorizzazione del capitale umano, crescita economica, rispetto dell’ambiente, produttività e coesione sociale”. Per il Segretario generale di Symbola Fabio Renzi, il Parco Nazionale del Gargano è una delle maggiori sfide in ambito Euromediterraneo per coniugare la conservazione del patrimonio naturale, storico e culturale con uno sviluppo locale orientato alla sostenibilità e alla qualità

AUMENTO TARI, LA RISPOSTA DEL SINDACO

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Ancora qualcosa a proposito dell’aumento delle tasse In queste ore ho avuto modo di leggere taluni commenti riguardanti un presunto aumento delle imposte da parte dell’Amministrazione da me guidata. Quanta ignoranza e mala fede ho trovato. Non è mio costume scendere nella polemica soprattutto con pseudo personaggi che si fregiano continuamente del titolo di “veri politici” senza che mai nulla di buono hanno fatto per il bene del nostro Paese; né lo farò in questa circostanza posto che il mio breve intervento viene reso per senso di responsabilità, al solo fine di restituire un minimo di verità e correttezza in una informazione evidentemente distorta, faziosa, strumentale. Questi i fatti. Ciò che abbiamo votato nell’ultima assise consiliare è un mero provvedimento tecnico, preso con la serenità e la consapevolezza di chi sa di agire con responsabilità istituzionale ed amministrativa, in linea con quanto stabilito dal governo centrale. La Tasi (tassa sui servizi indivisibili) è stata eliminata sull’abitazione principale. Per tale motivo I sannicandresi pagheranno migliaia di euro in meno rispetto allo scorso anno. La manovra Imu (imposta municipale unica) ha ottenuto il totale via libera dal Consiglio: sulle seconde case vengono introdotti sconti rispetto al 2015, addirittura del 50% per quelle famiglie che concedono l’immobile in comodato d’uso a un parente entro il primo grado e del 25% per le unità immobiliari locate con contratti agevolati. E tante altre ipotesi di esenzioni e riduzioni sono contenute nel deliberato approvato. Tutte le tariffe dei servizi a domanda individuale, come la mensa scolastica, non hanno subito alcun aumento. Per quanto riguarda l’addizionale comunale Irpef, è stata confermata l’aliquota dello 0,8% in vigore lo scorso anno. Soltanto la Tari (tassa sui rifiuti) ha subito un lieve aumento pari a circa il 3% (e cioè di qualche euro), in quanto la sua quantificazione dipende dal costo complessivo del servizio, che deve essere interamente coperto dal relativo gettito. Non è un segreto che la discarica di Cerignola, ove il nostro Comune conferiva l’indifferenziato, è stata sottoposta a sequestro penale da parte della Procura della Repubblica di Foggia. Ragion per cui il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha disposto che il nostro Comune vada a conferire i propri rifiuti presso la discarica di Deliceto, che ha un costo di conferimento a tonnellata maggiore rispetto a quello precedente. Nonostante i continui sforzi contrari e gli interventi fuorvianti di partiti e movimenti, le tasse si stanno riducendo. Qualcuno ora dirà che è merito del Governo Renzi, a noi importa soltanto che la verità giunga ai cittadini e che l’ignoranza e la mala fede venga scoperta. Auguri a tutti.

Il sindaco Pier Paolo Gualano

SAN NICANDRO. I MESTIERI DI UNA VOLTA: IL FABBRO (U’ F’RRAR)

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Il fabbro (u’ f’rrar) per la varietà di oggetti che realizzava, può essere considerato un vero e proprio artista. Il fabbro frantumava la sbarra di metallo, generalmente in ferro, la riduceva a stecche che venivano rese malleabili sulla forgia e poi percosse ritmicamente sull’incudine con pesanti mazze per dar loro la forma voluta. La lavorazione richiedeva grande capacità professionale e impegnava molto anche dal punto di vista fisico.  Era esperto nel costruire serrature per porte, fermaporte, cerniere per porte, piccoli oggetti per la cucina. Era esperto anche nel realizzare i tanti oggetti usati dai contadini in campagna: la zappa, il piccone, vari tipi di aratro e varie parti del carro agricolo. Egli lavorata metalli utilizzando martello e incudine e li trasformava in ogni cosa anche per realizzare chiodi di tutti i tipi e per ricavare oggetti utili o decorativi lavorando il rame.

Il fabbro era anche maniscalco. Infatti ferrava gli zoccoli dei quadrupedi. Questa era un’operazione tipica e caratteristica di quando l’unico mezzo di locomozione per la campagna era il carro: la sera o al mattino presto si vedevano file di carri davanti alla bottega, in attesa che il maniscalco ferrasse il proprio mulo o cavallo.
Il fabbro era anche un artista del ferro perché faceva ringhiere e balconate in ferro battuto. Infatti il centro storico e molte delle abitazione di San Nicandro sono provviste di balconi che dimostrano quanta maestria e quanta passione artistica il fabbro poneva nel suo lavoro.

CHIESA DEL CONVENTO: SERATA MUSICALE

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Grande serata all’insegna del bel canto e della musica. Sabato 7 maggio, alle ore 20:00, nella Parrocchia di Santa Maria delle Grazie una serata musicale dal titolo “Canterò con lo spirito” organizzata dal Coro Polifonico “Stefano Manduzio”. Soliste: Rosa Franco e Rachele Ruggeri. Al pianoforte Rosa Ramone, Violino Antonella Cirelli, clarinetto Matto Russo, corno Vincenzo Celozzi, violoncello Michela Celozzi. Direttore: Costanza Manduzio. La presentazione della serata è affidata a Costanza Vocino.

“PINETE PULITE”: MARINA DI LESINA PULITA GRAZIE AI DETENUTI

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Lo scorso anno è stata data la notizia del progetti “Pinete pulite” sottoscritto dal comune di Lesina e la Casa Circondariale di San Severo. Ed infatti, i detenuti sono stati impegnati a pulire la pineta di Marina di Lesina. Il progetto continua anche quest’anno e alcuni detenuti del carcere terranno pulita la pineta di Marina di Lesina da maggio a settembre. Ci sarà giovedì 5 maggio una conferenza di presentazione nella sede comunale del comune lagunare. Lo scopo dell’iniziativa che è stata ideata dalla locale Pro Loco mira al recupero educativo oltre, naturalmente alla valorizzazione dell’ambiente.

RIGNANO, LA “DONNA DI PAGLICCI” E’ LA TESTIMONIANZA UMANA PIU’ ARCAICA DEL TIPO EUROPEO

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Nonostante la sua importanza sul piano scientifico, Grotta Paglicci, noto sito paleolitico di fama mondiale viene costantemente ignorato dai mass-media e in particolare dai canali Tv nazionali. Non dimentichiamoci che la stessa ha sfornato finora oltre quarantamila reperti di ogni tipo (strumenti litici, scheletri umani, pitture, graffiti, resti florifaunistici, ecc.) riferiti alle tre fasi del Paleolitico (inferiore, medio e superiore) Lo si è constatato negli ultimi tempi con servizi ed articoli di chiaro stampo localistico. Al riguardo Michele Ciavarella, in qualità di delegato comunale al ramo e v.sindaco, ha dichiarato: “Sono esterrefatto per questa imperdonabile dimenticanza della Rai e anche un po’risentito, perché così facendo essa si dimostra parziale e poco scientifica, creando confusione e disorientamento soprattutto tra il grosso pubblico”. A scanso di equivoci e allo scopo di valorizzazione complessiva dell’intero territorio pugliese e del suo patrimonio archeologico, pubblichiamo volentieri un passo del v. Paglicci Rignano Garganico, pp. 106 – 107 di Arturo Palma di Cesnola, con Prefazione ed Appendice di chi scrive, Regione Puglia, 2002, riguardante la “ricostruzione fisiognomica a partire dal cranio osseo della Donna di Paglicci”, firmato da Francesco Mallegni, ex Dipartimento di Archeologia dell’Università di Pisa. <<Attualmente è possibile ricostruire la fisionomia di un uomo del passato con la metodologia americana della Medicina legale (Prag and Neave, 1997), utilizzando il suo cranio. Per la cosiddetta ”Donna di Paglicci” si è partiti dal calco del cranio per non danneggiare con i vari passaggi di ricostruzione l’architettura ossea originale.

Un’osservazione minuta degli attacchi dei muscoli sulla mandibola sui margini inferiori delle orbite e sui molari ci ha edotti sulla importanza del loro sviluppo, sulla loro ergonomia ed in definitiva sul loro utilizzo durante la vita dell’individuo; tutto ciò permette di stabilire con certo margine di certezza quanto l’architettura facciale ne abbia risentito. La valutazione dello sviluppo muscolare di un soggetto è molto complesso e a volte può risultare soggettiva se l’osservatore non ha esperienza in questo tipo di ricerca, tanto più se si tratta di un soggetto femminile, per il quale, come è noto, la massa muscolare è inferiore a quella che di solito si incontra nei maschi. Solo una provata dimestichezza con il problema è una pluriennale esperienza possono in qualche maniera aiutare la valutazione. Sono stati impiantati i fasci muscolari sul calco considerando lo sviluppo degli stessi, soprattutto quello dei masseteri e dei temporali.

Una serie di tasselli di diverso spessore (circa 23), a seconda del punto facciale considerato, sono stati poi incollati al calco del cranio facciale dell’individuo, seguendo le indicazioni della metodologia più sopra ricordata. Non sapendo quanto l’individuo avesse potente, o non, il pannicolo adiposo, in mancanza di indicazioni sicure (eventuali racconti, disegni, ritratti, ecc.), si preferisce sempre di utilizzare gli spessori che definiscono normale (non adiposa, non emaciata) l’aspetto del soggetto; lo spessore delle parti molli varia anche a seconda dello sviluppo muscolare precedentemente definito. Si sono uniti i vari tasselli con striscioline di plastica il cui spessore è crescente o decrescente, a seconda del tassello che si deve prendere in considerazione; si sono riempiti con lo stesso materiale i triangoli vuoti che si sono venuti a formare tra le varie strisce di plastilina. Ne è risultato il modello quasi finale su cui sono stati definiti i globi oculari (la cui grandezza dipende dall’ampiezza delle avità orbitarie), il naso (l’inclinazione della base delle coane nasali e lo sviluppo del ponte nasale definiscono la sua forma) e le labbra (la cui rima va dallo spazio premolare – canino di un lato al contro laterale), l’età alla morte del soggetto (deceduto a circa 18 anni) ha consigliato di rendere il turgore delle sue carni proprie della giovinezza.

La struttura cranica e facciale ossea della “Donna di Paglicci” ha permesso di constatare come il soggetto si avvicini ad un’etnia che richiama l’europoide, ma potrebbe richiamare altre di tipi piuttosto arcaici, da la prominenza dei molari e la sua faccia relativamente sviluppata in altezza: le sue fattezze richiamano quelle della tipologia cromagnoniana specialmente nel profilo della regione nasale e, fatte le dovute differenze dovute al sesso, quelle incise su di un ciottolo rinvenuto nella sepoltura paleolitica di Vado all’Arancio presso Massa Marittima (Grosseto) che riproduce il profilo di uomo barbuto*. Colpisce l’affinità di questo volto con quello delle donne europee attuali di etnia nordica. Se non si dovessero invocare fenomeni di convergenza tra le due fisonomie (della donna di Paglicci e delle giovani europee) si potrebbe ipotizzare una certa continuità tra i cromagnoniani e le attuali popolazioni del nostro continente, si tratta di una ipotesi piuttosto arrischiata, dati i ben noti rimescolamenti di popolazione, i cambiamenti, gli arrivi di gruppi sempre più nuovi, i “drifts” genetici e altri fenomeni che hanno caratterizzato la storia umana dell’Europa; basta pensare alle ben note etnie slave, mediterraneo, di tipo germanico, di tipo baltico, ecc. che si sono andate costituendo alle diverse latitudini durante il corso del tempo, dopo l’arrivo dei sapiens su questi territori.

L’esame del DNA, ricavato dalla dentina della sua camera bulbare della “Donna di Paglicci”, effettuato dal Dottor Davide Caramelli, del Laboratorio di genetica del Dipartimento di Biologia dell’Ateneo fiorentino, ha messo in evidenza, in maniera chiara ed incontestabile, l’aplogruppo H; questo è ancora molto ricorrente negli europei attuali; ciò starebbe ad indicare, prescindendo dalle coincidenze fisiognomiche, che “lo zoccolo duro” della nostra etnia ha quanto meno le sue radici nella profonda Preistoria europea. Francesco Mallegni– Dipartimento di Antropologia dell’Università di Pisa. Bibliografia: Prag J.and Neave R., 1997, Making faces using forensic and archeological evidence. British Museum Press>>.

N.B. *n.r.d. dell’Uomo di Altamura ancora non si sapeva.

Antonio Del Vecchio

SAN SEVERO, APPUNTAMENTO CON LA TARANTELLA GARGANICA AL TEATRO CANTINA

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Nuova tappa per il tour 2016 dei Cantori di Carpino, i custodi della cultura popolare e della tarantella del Gargano. Il prossimo spettacolo è in programma venerdì 6 maggio 2016, alle ore 21, al Teatro Cantina di San Severo (via Colombo, 18). Una serata speciale in cui le raffinate melodie dei Cantori, che accompagnano testi di grande forza poetica, s’intrecciano sulle sonorità della chitarra battente, strumento capace di evocare i magici scenari del passato e di scandire ritmi che rimandano alla grande vocazione contemporanea della musica etnica. Verranno proposti i brani di “Chi sonä e càntä no nmore maji”, ultimo lavoro dei Cantori, dedicato al maestro Antonio Piccininno autentico interprete delle melodie garganiche che da poco ha festeggiato i 100 anni. Il tutto si consumerà nello splendido scenario del “Teatro Cantina” di San Severo.

Il nuovo CD, auto prodotto dall’Associazione “I Cantori di Carpino” e da “Studiouno” con il patrocinio del Comune di Carpino, del Carpino Folk Festival e del Parco Nazionale del Gargano, contiene dodici tracce, di cui ben sei con la voce del maestro Piccininno che esegue i tre stili della tradizione carpinese: “rodianella”, “viestesana” e “montanara”. Un lavoro lungo e interessante reso possibile dallo sforzo culturale di tutto il gruppo composto anche da Nicola Gentile (tammorra e voce), Giuseppe Pio Di Mauro (chitarra classica e voce), Rocco Di Lorenzo (chitarra battente e voce), Marco Di Mauro (chitarra acustica e voce), Gennaro Di Lella (chitarra acustica), Antonio Rignanese (chitarra battente) e Rosa Menonna (castagnole o nacchere).

Lo spettacolo è curato da Cdp Service e organizzato dall’Associazione culturale “I Cantori di Carpino”, da “Studiouno” con il patrocinio del Comune di Carpino, del Carpino Folk Festival, del Parco Nazionale del Gargano con il supporto di Ferrovie del Gargano, main sponsor dell’evento. Per info e prenotazioni chiamare i seguenti numeri: 349.0927971, 339.2722415.

I TRATTURI DEL PAESAGGIO PUGLIESE

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“I tratturi devono entrare nell’immaginario che muove le persone a conoscere e a vivere l’esperienza del paesaggio pugliese”. Lo ha detto l’assessore regionale al Bilancio e al Demanio e Patrimonio, Raffaele Piemontese, a conclusione del convegno “Tratturi di Puglia. Strategie regionali per la valorizzazione” che ha caratterizzato la terza giornata della 67ma edizione della Fiera internazionale dell’Agricoltura e della Zootecnia di Foggia. “Dobbiamo essere in grado di far crescere quanto abbiamo seminato in questi anni in termini di ricerca scientifica e attività culturale – ha sottolineato Piemontese – in modo che la rete dei tratturi diventi un asset fondamentale del Piano strategico del turismo della Puglia, nel cui ambito, tra le parole chiave emerse nel primo ciclo di incontri, non a caso ci sono ciclovie e cammini”.

Nel corso del convegno, Francesco De Filippis e Mariangela Turchiarulo, del Dipartimento di Scienze dell’Ingegneria Civile e dell’Architettura del Politecnico di Bari, hanno presentato l’algoritmo elaborato per supportare il modello analitico che consentirà, attraverso l’utilizzo di criteri oggettivi, di selezionare i tronchi tratturali meritevoli di recupero e riqualificazione e, conseguentemente, dismettere gli altri. PoliBa, Università degli Studi di Foggia e Provincia di Foggia sono nel Comitato scientifico che supporta la Sezione Demanio e Patrimonio della Regione Puglia per le attività connesse alla redazione del Quadro di Assetto dei Tratturi, che è finalizzato all’esatta individuazione e perimetrazione, secondo le specifiche destinazioni d’uso indicate nella stessa normativa regionale, del demanio armentizio regionale e, in particolare, di quelle aree tratturali che costituiranno il “Parco dei Tratturi di Puglia”.

I tratturi non sono solo strade o reperti archeologici. Lungo questi percorsi millenari è transitata l’economia e sono state realizzate città, chiese, masserie: parliamo di un pezzo del paesaggio fisico e del paesaggio dell’anima di questa terra, palpitano di vita e vogliamo siano vitali stimolando l’impresa culturale.

SAN NICANDRO MUORE, LA GENTE E’ ALLO STREMO E IL SINDACO AUMENTA LE TASSE

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Sembra che la primavera del 2013 fosse ieri e che sulle bancarelle locali della passata campagna elettorale, TUTTI E DICO TUTTI, i candidati alla carica di Sindaco, invasati di fervido furore elettivo, promettevano…promettevano…promettevano e poi salutavano tutti, anche coloro i quali non avevano mai salutato prima, infine… ad adiuvantum, offrivano caffè…ed altro…a chiunque…o quasi !! Ormai sono tre anni che si è votato e le promesse elettorali fatte dal sindaco e la sua giunta arcobaleno e chi se le ricorda più !! I programmi per amministrare ?? E che cosa sono?? Carta straccia usa e getta, come è anche carta straccia il rispetto per coloro i quali sono ancora RESIDENTI E RESISTENTI IN QUESTO PAESE. Si sono scritte tante cose, fatte tante promesse…forse troppe.. e fino ad oggi…NESSU IMPEGNO E’ STATO MANTENUTO…E DICO NESSUNO!! In paese c’è un clima da eutanasia di una società che muore…e muore in silenzio…senza far rumore…senza protestare…senza inveire…Le famiglie intere sono rassegnate nella loro delusione verso l’ ennesimo ( il terzo) enfant prodige e i giovani hanno perso ogni speranza di un futuro migliore in questo paese…o, addirittura, meno peggiore e senza più speranza e sfiduciati dalle istituzioni dalle locali ( dai quali attuali rappresentanti, molti di essi, spesso, hanno patteggiato qualcosa…intelligenti pauca..) continuano ad emigrare all’ estero ed altrove in un flusso continuo che sa di abbandono, di delusione e di non ritorno, perché all’orizzonte NON SI VEDE NULLA. CHE SA DI CONCRETO E DI SPERANZA. In ogni settore produttivo (che sta scomparendo) c’è una DECRESCITA FELICE senza precedenti, con esercizi commerciali ed artigianali che chiudono PER NON RIAPRIRE MAI PIU’ !! Così anche nella vita socio – economico e culturale del nostro paese…TUTTO E’ FERMO…NIENTE SI CREA E TUTTO SI DISTRUGGE IN QUESTA CITTA’! Ormai siamo al lassismo morale e all’ abbandono totale. SIAMO DIVENTATI ORMAI UN PAESE DI PENSIONATI ED IMPIEGATI! Non siamo più neanche 15000 abitanti, il 40% delle case sono vuote e sfitte, non c’è più un polo culturale degno del nome, anzi, non ce ne proprio piu’ affatto…e potrei continuare ANCORA PER 100 – 1000 PAGINE…MA SAREBBE sleale senza un contradditorio. Sarebbe COME SPARARE SULLA CROCE ROSSA…E poi in consiglio comunale cosa sento?? Che in barba a tutto e a tutti i cittadini provati da questo ennesimo esempio dimal governo cittadino, il nostro ” beneamato sindaco”, la sua giunta (un poco arcobaleno) e la sua arraffazzonata ed eterogenea maggioranza (così avrebbe detto qualcuno presente ancora nel consiglio comunale), sempre variabile che fanno ?? AUMENTANO AL MASSIMO STORICO TUTTE LE TASSE RIDUCENDO ALLA FAME LA CITTADINANZA E DIVENTANDO PEGGIO DELLO SCERIFFO DI NOTTINGHAM CHE RUBAVA AI POVERI …QUESTI AMMINISTRATORI AFFAMANO LETTERAMENTE LA GENTE!!

ALLORA A CAPA MIA NUN E’ BBUONA …

UN ANNO FA, SEDUTI SUI BANCHI DELL’ OPPOSIZIONE, ALCUNI DI QUESTI CONSIGLIERI SBRAITAVANO E LOTTAVANO CONTRO QUESTO INGIUSTO AUMENTO DELLE TASSE COMUNALI FACENDOSI USCIRE, COME SI SUOL DIRE “LA SCHIUMA DALLA BOCCA”.

ALTRI CONSIGLIERI SEDUTI SUI BANCHI DELLA MAGGIORANZA LO DIFENDEVANO. DOPO UN ANNO..QUASI COME SE SI BALLASSE LA QUADRIGLIA E SI DICESSE : ” CONTREE’ “. QUEI CONSIGLIERI CHE SBRAITAVANO CONTRO L’AMMINISTRAZIONE SONO ZOMPATI DALL’ ALTRA PARTE ED OGGI VOTANO A FAVORE LO STESSO DELIBERATO CONTRO IL QUALE, UN ANNO FA SI FECERO USCIRE LA SCHIUMA DALLA BOCCA. DI CONTRO, QUEI CONSIGLIERI CHE UN ANNO FA DIFESERO QUELLO SCELLERATO AUMENTO DELLE TASSE PROPOSTO DAL SINDACO…OGGI, SONO PASSATI ALL’OPPOSIZIONE.. O CACCIATI ( non so…)..SBRAITANO VOTANDO CONTRO…Francamente non me ne può fregar de meno, direbbero a Roma e, forse, anche io se il paese non fosse la mia città in cui vivo e che amo ancora…

MA ORA DI QUESTO SINDACO, DELLA SUA GIUNTA E DEL SUO CONSIGLIO COMUNALE…ETEROGENEO E ” DIVERSAMENTE ELETTO “…NON SE NE PUO’ PROPRIO PIU’…E ALLORA ?? VOGLIAMO CONTINUARE A PAGARE LE TASSE PIU’ ALTE D’ ITALIA ED AVERE LA PEGGIORE AMMINISTRAZIONE ?? A VOI LA SCELTA… IO NON CI STO’ PIU’…E COME ME SIETE IN TANTI…SPERO !! Meditate gente…meditate.

On. Nino Marinacci

TERREMOTO SULLA COSTA GARGANICA

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Un terremoto di magnitudo ML 2.4 è avvenuto nella provincia di Foggia e, più precisamente, lungo la Costa Garganica il oggi, 2 maggio alle ore 18:58:24 ora italiana con coordinate geografiche (lat, lon) 42.03, 15.82 ad una profondità di 4 km. Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

PD SAN NICANDRO: “RIDIAMO LA PAROLA AGLI ELETTORI”

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“Il sindaco Gualano e la sua maggioranza firmano il proprio certificato di ‘incompetenza e irresponsabilità’ aumentando la TARI a danno dei cittadini”. Così in una nota stampa il circolo cittadino del Partito Democratico di San Nicandro Garganico, a seguito del consiglio comunale del 29 aprile scorso in cui si discuteva delle aliquote IUC. “Dopo aver visto l’aumento delle indennità assessorili, la cancellazione incondizionata di qualsiasi agevolazione sui tributi, le aliquote portate al massimo grazie al dissesto finanziario di cui è sempre stato strenuo sostenitore l’attuale vicesindaco Altieri – spiegano i Democratici di Pozzo Bove – ecco che per recuperare i circa 65.000 euro per portare i rifiuti a Deliceto, dopo la chiusura della discarica di Cerignola, invece di capire dove e cosa tagliare, Gualano e i suoi li fanno pagare ai cittadini, con un aumento di circa il 3% della TARI. Significa che ogni famiglia dovrà pagare dai 2 ai 5 euro in più all’anno. Una somma sicuramente minima ma un segnale politicamente scorretto e irriguardoso nei confronti dei cittadini, che con sacrificio fanno la differenziata nonostante le lamentele sul servizio. Se a questo si aggiunge lo stato igienico delle strade, con l’erbaccia ormai a livelli record e rifiuti che non vengono spazzati per mesi e mesi, a causa del personale ridotto ai minimi termini, si capisce come il sindaco e i suoi siano fuori dalla realtà. Con i 9 voti a favore della delibera di aumento TARI, nonostante i voti contrari e le proteste di PD, UDC, FI e CDU, il sindaco e 8 suoi consiglieri della maggioranza non eletta pongono a carico delle tasche dei cittadini il costo di una spazzatrice, oltre 200 mila euro all’anno, che si vede più che raramente, gli stipendi del personale dell’Ufficio Tributi (oltre 55 mila euro) che potrebbe essere spostato su altri uffici carenti, il 50% del contratto con la So.Ge.T. che, di fatto, sostituisce i dipendenti comunali dell’Ufficio Tributi, più altre spese di minore entità.

Dopo le dichiarazioni esuberanti del sindaco e di qualche assessore sulla percentuale di differenziata e sulla diminuzione dell’ecotassa, i cittadini attendevano un segnale positivo e invece si trovano davanti sempre e comunque la parola ‘aumento’.

E’ chiaro, ormai, che nonostante siano trascorsi 3 anni, – concludono i democratici sannicandresi – Gualano e la sua Armata Brancaleone non hanno ancora la minima contezza della gestione del comune, lasciata a giudizio di caposettori e dipendenti che non conoscono la pur minima indicazione o il sostegno dell’apparato politico di questa maggioranza, sempre più incapace di ascoltare. Riteniamo, e duole dirlo, che non ci sia alcuna differenza tra la giunta Gualano e una gestione commissariale: crediamo perciò che riconsegnare la parola agli elettori sia sempre più un atto di onestà nei confronti della città.

PD San Nicandro Garganico

A FINE ANNO LA DIFFERENZIATA DI SAN NICANDRO AL 60 PER CENTO?

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Non si conosce la percentuale di raccolta differenziata dei primi quattro mesi del 2016 ma le previsioni per la fine di quest’anno danno indicazioni del 60 per cento. L’amministrazione comunale indica di raggiungere quella percentuale collocando San Nicandro tra i comuni più virtuosi della nostra provincia. Un impegno dell’assessorato all’ambiente che, se coglierà i risultati preventivati, avrà il plauso di tutta la cittadinanza. E’ evidente che l’impegno dell’amministrazione da solo non basta, occorre anche che tutti i sannicandresi si impegnino per tenere una città più pulita. Ma, più di tutti, occorre che la società Teknoservice sia all’altezza del ruolo con un servizio ineccepibile rendendo più efficiente lo stesso. Se la percentuale del 60 per cento dovesse essere veramente raggiunta, sarebbe una notizia da far inorgoglire tutti anche se sono in tanti a non crederci anche per il fatto che non è stata indicata nessuna strategia per raggiungere l’obiettivo in considerazione della prossima stagione estiva in cui, statisticamente, molta immondizia viene riversata ai bordi delle strade e nelle periferie. Maggiori controlli e l’applicazione di sanzioni potrebbero contribuire alla riduzione del fenomeno ma, se non si interviene direttamente sul servizio che deve espletare la società di raccolta, qualsiasi previsione è soltanto azzardata.

TUTTI INSIEME VERSO CASTELPAGANO

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Domenica 8 maggio prossimo, il gruppo Andare a piedi più lenti, più dolci, più profondi insieme ai gruppi “Senza Cemento di San Marco in Lamis”, “Gargano Nordic Walking di Sannicandro”, “Tartarughe sagge di San Giovanni Rotondo”, “Nordic Walking Puglia asd di San Severo” organizzano “Tutti insieme … verso Castelpagano”.

Dalle ore 11: visita guidata al sito archeologico, arcieri di Archery Team San Severo, musici, estemporanea di pittura e scultura, mostra del Circolo Fotografico “Estate 1826”

I gruppi dei camminatori partiranno da tre punti diversi per raggiungere CASTELPAGANO; il rientro è previsto nel tardo pomeriggio. Partenza alle 8,30 dai seguenti luoghi:

  1. località Ingarano (coord GPS 41.79634; 15.50249): per info tel. 347 9632734.
  2. località Dolina Pozzatina (coord GPS 41.78585; 15.56812): per info tel. 329 4318289
  3. località Sambuchello (coord GPS 41.73318; 15.59483): per info tel. 329 1686542

E’ gradito un contributo di almeno 2 euro per le spese di organizzazione

PARTONO I CASTING DI X FACTOR. ECCO LE PROSSIME DATE

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Circa 7000 persone per la tappa romana di tre giorni di casting della decima edizione di X Factor 10 , in onda prossimamente su Sky Uno. Nel primo giorno di audizioni al Palalottomatica, mentre impazza il totonomi per il nuovo giudice dopo l’arrivederci di Mika, nuovi aspiranti pop star dai 16 anni in su hanno cominciato a salire sul palco che ha lanciato artisti come Marco Mengoni e ha fatto conoscere voci rock come quella di Giò Sada (vincitore dell’ultima edizione). Anche quest’anno, le categorie sono Under uomini, Under donne, Over 25 e Gruppi. In netta maggioranza le ragazze che hanno portato brani di grandi artiste nazionali e internazionali: da Nina Zilli a Amy Winehouse, da Adele ad Ariana Grande, passando per Alicia Keys e Levante. Tra gli uomini gli artisti più gettonati sono stati John Legend, Sam Smith, Bruno Mars, Cesare Cremonini e Tiziano Ferro. Nel corso della giornata non sono mancati personaggi molto particolari, dal bel calciatore di serie D con il sogno della musica che vuole essere il nuovo Bob Dylan, passando per il giovane che ha portato ai casting un brano in tibetano. E ancora l’italianissima idol coreana e un eclettico organettista di soli 20 anni. Alle selezioni, inoltre si sono anche presentate vecchie conoscenze del programma come Maria Faiola e il rapper Cabras e nel pomeriggio, a sorpresa, è arrivato anche il confermassimo conduttore di X Factor Alessandro Cattelan.

L’appuntamento successivo con i casting sarà il 14, 15 e 16 maggio a Milano (Palazzo Lombardia – Piazza Città di Lombardia)

ECCO L’ARTISTA OSPITE DELLA FESTA DEL SOCCORSO DI SAN SEVERO

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L’Arciconfraternita Maria SS del Soccorso di San Severo ha comunicato l’ospite della festa patronale di San Severo. Martedì 18 maggio che chiuderà i festeggiamenti sarà Giuliano Palma.

È ONLINE L’APULIA FILM FUND 2016

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Riparte con una dotazione complessiva di 3 milioni di euro, una delle più alte in Italia, l’Apulia Film Fund, il bando di finanziamento di Regione Puglia, in collaborazione con Apulia Film Commission, destinato alle imprese di produzione di opere audiovisive che girano in Puglia: lungometraggi di finzione o animazione, documentari, cortometraggi e, per la prima volta, format televisivi. Dopo il Progetto Memoria, il Regional Film Fund e il bando dedicato alla promozione delle opere cinematografiche prodotte in Puglia la Regione Puglia completa la serie di strumenti a disposizione di Apulia Film Commission per l’attuazione delle politiche di sostegno al settore dell’audiovisivo. Il mondo della produzione, nazionale e internazionale, aspettava con ansia questa notizia che conferma la Puglia tra le Regioni Europee con il sistema di supporto alle imprese più efficace e completo. Confermate le percentuali di cash rebate per le spese in favore di lavoratori e fornitori residenti in Puglia, sistema che da una parte agevola i meccanismi di pianificazione del piano finanziario dell’opera, dall’altra garantisce che i finanziamenti erogati rimangano in Puglia, trasformandosi in beni, servizi e occupazione e generando ricchezza indotta sul territorio, competenza diffusa e valorizzazione del patrimonio paesaggistico e culturale. Con la ripresa dell’attività principale di AFC, l’attrazione delle produzioni audiovisive sul territorio pugliese riparte la produzione di film, serie tv e documentari che ha cambiato la percezione della nostra regione, facendola diventare set ideale e amichevole sia per opere innovative sia per i campioni d’incasso di cinema e tv. L’apertura ai format televisivi ci pone all’avanguardia nel sostegno dell’audiovisivo italiano.

Il nuovo bando risponde alle trasformazioni in atto nell’industria cinematografica e dell’audiovisivo, aprendosi ai nuovi format, alla fiction, alle serie televisive ma senza perdere di vista l’elemento che più di tutti ha decretato il successo della Puglia come “Regione del Cinema” e cioè la valorizzazione delle location. Puntare sulla valorizzazione delle location significa puntare sull’identità stessa della regione. Un valore che chiama in causa tutti i pugliesi come custodi di questo prezioso patrimonio. Il cinema, al di là dei sui importanti aspetti economici, occupazionali e promozionali, sa come farci amare questo patrimonio.

La novità principale riguarda l’apertura alle produzioni televisive che vanno oltre le fiction, nuovi format televisivi o web che valorizzano talent e nuove figure professionali. In più, rispetto al bando 2015, Apulia Film Fund torna ad essere un bando a sportello che garantisce sostegni automatici e aperti tutto l’anno, fino a esaurimento della dotazione finanziaria. Apulia Film Fund è stato elaborato in base alla disciplina comunitaria emanata dalla Commissione Europea e va incontro alle esigenze del mercato audiovisivo internazionale, con l’obiettivo di accrescere lo sviluppo e l’attrattività della Puglia. Il bando è a fondo perduto e le spese ammissibili riguardano esclusivamente i costi sostenuti sul territorio pugliese.

COMUNICATO DELL’UDC SULLA TASSA RIFIUTI AUMENTATA DEL 3 PER CENTO

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Il Sindaco, la Giunta e i Consiglieri di maggioranza hanno deliberato l’aumento della tassa dei rifiuti del 3% deludendo le aspettative di chi sperava in una riduzione della Tari. L’aumento serve per trasferire i rifiuti indifferenziati in una discarica più lontana di quella di Cerignola e ammonta a 65.000 euro per l’anno 2016.

Però a nostro avviso il Sindaco e i Consiglieri di maggioranza, avrebbero potuto evitare  i prossimi malumori e delusioni dei contribuenti, valutando con più attenzione la proposta presentata dalle minoranze-opposizioni, relazionata dal nostro consigliere Antonio Zuccaro, che invitava il Consiglio a rivedere il quadro economico del servizio raccolta rifiuti alla voce “lavaggio e spazzamento delle strade“ che ha un costo di  264.548,48 euro riducendola a 200.000 euro, così trovando la somma di 65.000 euro necessaria per sostenere il maggior costo per trasporto ed  evitando il rincaro del 3% della Tari. La proposta scaturisce dalla valutazione che il servizio di spazzamento e lavaggio delle strade, così come attualmente viene eseguito, non è consono o equivalente al costo previsto (264.548,48 euro). Infatti le spazzatrici dovrebbero essere due (per capitolato) ma ne funziona una quando non è rotta. Se invece della spazzatrice, con la stessa somma, venisse assunto altro personale che manualmente, (come si faceva una volta), provvedesse alla pulizia delle strade avremmo un servizio migliore e tutte le strade sarebbe oggetto di pulizia. La maggioranza, rigettando al mittente la proposta, non solo non l’ha messo ai voti, motivando che doveva essere presentata prima del consiglio, ma con abuso di potere ha evitato la discussione in consiglio facendo venire meno il ruolo del Consigliere e del Consiglio Comunale luogo dove con democrazia bisogna legiferare e discutere sull’ordine del giorno apportando modifiche alla delibera in discussione.

Oltre a questo mancato senso civico, l’Amministrazione, ha dimenticato che il ruolo affidato loro dall’elettorato è quello di dover amministrare questa città. Spetta loro trovare soluzioni che siano le meno dolorose per i sannicandresi. Evitare il 3% di tassa in più da pagare era un obbligo perché oggi più che mai bisogna mandare un segnale di speranza da offrire ad una città oramai al collasso.

Nasce spontanea la domanda, ma prima del Consiglio Comunale la Maggioranza ha discusso della delibera Tari, si è cercato di trovare una soluzione diversa dal semplice aumento? La risposta dopo questo Consiglio Comunale e lampante “NO“.

Cari cittadini e chiaro che oggi chi ci amministra fa il gioco delle tre scimmiette, (rifugiandosi dietro la scusante del dissesto finanziario), ma forse non sanno che anche in dissesto finanziario un amministratore deve poter trovare soluzioni, nel rispetto della legge, che sia risposta al patto con gli elettori.

La memoria non è corta, molti si ricorderanno delle tante negligenze di questa Maggioranza nelle prossime amministrative del 2018. A presto.

Il Coordinamento UDC di San Nicandro Garganico

COMUNICATO STAMPA EVENTO PRIMO MAGGIO A SAN NICANDRO

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Si informa che causa maltempo la manifestazione dal titolo 1° Maggio Live verrà rinviata a sabato 07/05/2016 alle ore 17:00 lasciando invariato il programma.