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DALLA REGIONE 5 MILIONI PER LA PARTECIPAZIONE DELLE PMI PUGLIESI A EVENTI FIERISTICI

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Prosegue l’impegno dell’Assessorato allo Sviluppo Economico della Regione Puglia finalizzato a favorire l’internazionalizzazione e la competitività del sistema delle Piccole e Medie Imprese pugliesi. In particolare è stato recentemente pubblicato sul BURP il Bando “Voucher Fiere”, sviluppato con il supporto tecnico di Unioncamere Puglia, con l’obiettivo di sostenere le strategie di esportazione e di promozione su scala internazionale del sistema produttivo pugliese, favorendo la partecipazione delle PMI a manifestazioni fieristiche in Italia e all’estero, attraverso la concessione di contributi economici a fondo perduto, a parziale copertura delle spese di partecipazione agli eventi fieristici di particolare rilievo, in Italia e all’estero.
“Le risorse complessivamente disponibili per questa misura sono pari a 5milioni di euro, a valere sul Piano Operativo FESR 2014-2020, e i contributi possono essere per un massimo di 6mila euro per la partecipazione a fiere internazionali che si svolgono nei Paesi dell’Unione Europea (compresa l’Italia) e di 9mila euro per le fiere che si svolgono in Paesi extra-europei. La procedura è automatica con modalità “a sportello”, e l’assegnazione del contributo seguirà l’ordine cronologico di presentazione delle domande. L’istanza deve essere presentata dai soggetti interessati al massimo trenta giorni prima dell’inizio della manifestazione fieristica alla quale si intende partecipare.

Sono ammesse a rendicontazione le spese di affitto degli spazi espositivi, quelle relative ai servizi di allestimento e manutenzione degli stessi, i costi di inserimento nel catalogo della fiera, servizi di hostess e di interpretariato, spese di spedizione dei materiali promozionali, e molto altro.

Si tratta di una misura molto importante che si inserisce nella più ampia strategia regionale di sostegno concreto ai processi di internazionalizzazione finalizzati ad aumentare la competitività del nostro sistema produttivo, attraverso la partecipazione ad eventi e fiere di respiro internazionale che continuano a rappresentare una vetrina di particolare pregio per veicolare i nostri prodotti e le nostre eccellenze nei più svariati ambiti (dall’enogastronomico all’hi-tech, passando per il turismo, la meccanica, il manifatturiero o i servizi ad alto valore aggiunto), in considerazione anche del fatto che il brand “Puglia” continua ad essere sempre più ricercato e richiesto in giro per il mondo. Anche attraverso queste misure si punta a sostenere lo sviluppo delle Piccole e Medie Imprese del nostro territorio che possono continuare a rappresentare gli ambasciatori principali delle eccellenze pugliesi nel mondo.

DOMANI LUTTO CITTADINO PER LE ESEQUIE DELL’AGENTE DI POLIZIA MUNICIPALE D’ADDETTA

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Il sindaco di San Nicandro, Costantino Ciavarella, considerato che:

  • la perdita prematura di Carmelo D’Addetta nello svolgimento del proprio dovere rattrista tutta la comunità sannicandrese che conosceva, rispettava e aveva un legame particolare con lui.
  • l’Amministrazione Comunale e la Comunità di San Nicandro Garganico, turbate e commosse, si uniscono al dolore che ha colpito i parenti, i colleghi e gli amici del concittadino Carmelo.
  • a seguito del drammatico incidente stradale occorso in data 15 Agosto 2018, certo di interpretare i sentimenti dell’intera Comunità, proclama il LUTTO CITTADINO per il giorno 22 novembre 2018 per la morte immatura dell’Agente Carmelo D’Addetta, in servizio presso la locale Stazione della Polizia Municipale.

Viene disposto che le Bandiere degli edifici pubblici saranno poste a mezz’asta e listate a lutto per la giornata del funerale e che, in coincidenza del funerale, che si terrà in data 22 Novembre 2018, dalle ore 10,00 alle ore 12,00 i dipendenti comunali potranno manifestare il proprio cordoglio, nelle forme ritenute opportune, garantendo comunque il funzionamento dei pubblici servizi.

Si dispone, altresì, che in occasione del prossimo Consiglio Comunale, sarà osservato un minuto di silenzio ed, infine, si invita tutta la cittadinanza a partecipare alla celebrazione religiosa.

A tutti rimarrà il suo ricordo per il servizio svolto nella Polizia Municipale con grande umanità. E’ auspicio dell’amministrazione comunale che questa giornata di lutto cittadino, sia un’opportunità di riflessione per tutti noi su due grandi tragedie che flagellano la serenità di molte famiglie: le morti sul lavoro e gli incidenti stradali.

 

GUARDIA DI FINANZA: DUE ARRESTI PER DETENZIONE ILLEGALE DI ARMI E SPACCIO DI SOSTANZE STUPEFACENTI

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I Finanzieri del Comando Provinciale di Foggia, nel corso di una vasta operazione di controllo economico del territorio attuata anche in relazione ai recenti fatti di cronaca registrati nel capoluogo dauno, hanno tratto in arresto due persone incensurate e sequestrato 2 pistole detenute illegalmente, 100 grammi di hashish ed alcune dosi di cocaina.

Nel dettaglio i militari del Gruppo Foggia, nell’ambito di due distinte operazioni finalizzate al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti ed alla detenzione illecita di armi, hanno sottoposto a controllo:

– un soggetto foggiano, di anni 32, che a bordo di uno scooter percorreva una via del quartiere “Macchia Gialla” di Foggia; i pertinenti accertamenti espletati hanno permesso di rinvenire 100 grammi di hashish ed alcune dosi di cocaina occultati a bordo del mezzo e pronti per essere immesse sul mercato;

– un’autovettura condotta da tale F.M. di anni 32, foggiano, a bordo della quale venivano rinvenute, abilmente occultate nel vano bagagli, nr. 1 pistola Cal. 40 S&W HECKLER & KOCH munita di caricatore contenente 11 cartucce, un ulteriore caricatore contenente nr. 13 cartucce dello stesso calibro, nonché n. 1 Revolver Cal. 357 Magnum.

Entrambi i soggetti sono stati tratti in arresto ed associati presso la locale casa circondariale a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per le ipotesi di reato di detenzione abusiva di armi e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Sono in corso ulteriori investigazioni, al fine di verificare se le armi sequestrate siano state utilizzate per eventi criminosi.

A SAN NICANDRO C’ERA UNA VOLTA IL “PRESEPE VIVENTE”

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Le manifestazioni natalizie organizzate per quest’anno dalle varie associazione saranno tutte bellissime e meritevoli di una grande partecipazione popolare. Peccato che la manifestazione relativa al “Presepe vivente” della Chiesa del Convento e che tanta curiosità e giudizi molto positivi ha avuto da parte della cittadinanza sia ormai solo un ricordo nella flebile speranza che l’evento potrebbe essere ripreso quando si verificheranno le condizione per una sua nuova riedizione.

A SAN NICANDRO IN ARRIVO LA CARTA D’IDENTITA’ ELETTRONICA

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Finalmente, dopo il lungo iter, sta per arrivare anche nel comune di San Nicandro l’emissione della carta di identità elettronica. Infatti gli uffici comunali sono già dotati di due postazioni di lavoro informatiche (corredate di personal computer, stampante multifunzione, scanner impronta, lettore codice a barre, lettore di smart card), attraverso le quali ci si potrà collegare al Portale del Ministero dell’Interno, CIE Online, per acquisire tutti i dati del cittadino e, tramite un canale sicuro, inviarli, per la certificazione, al Centro Nazionale dei Servizi Demografici (CSND) ubicato presso il Ministero degli Interni, che a sua volta li trasmetterà all’IPZS per la produzione, personalizzazione, stampa e consegna del documento elettronico all’indirizzo indicato dal richiedente. Resta solo da attivare il rilascio delle firme digitali ai propri dipendenti per la sottoscrizione degli atti digitali, cosa che avverrà quanto prima tramite l’acquisto del Kit di firma digitale.

Nell’attesa della fine di tutto il procedimento e della operatività delle postazioni di lavoro saranno acquistate 500 carte di identità da utilizzare per casi di documentata urgenza segnalati dal richiedente per motivi di salute, viaggio, consultazione elettorale e partecipazione a concorsi o gare pubbliche. La carta d’identità in formato cartaceo potrà essere rilasciata anche nel caso in cui il cittadino sia iscritto nell’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (AIRE).

Addio, quindi, alla carta di identità cartacea con il nostro comune che si adeguerà alla nuova normativa ministeriale. Il costo per il rilascio non è stato ancora quantificato ma si presume che la somma da pagare sarà compresa tra i 20 e i 25 euro. La durata della carta sarà sempre 10 anni per i maggiorenni, 5 anni per i minori di età compresi tra i 3 e i 18 anni e 3 anni per i minori di età interiore ai 3 anni.

Il cittadino dovrà recarsi al piano terra dal nostro Comune munito di fototessera, in formato cartaceo o elettronico, su un supporto USB. La fototessera dovrà essere dello stesso tipo di quelle utilizzate per il passaporto. È consigliabile, all’atto della richiesta, munirsi di codice fiscale o tessera sanitaria al fine di velocizzare le attività di registrazione.

Comunque, sarà poi compito degli uffici comunali informare i cittadini sulle modalità di procedura del rilascio e del costo di rilascio e dei diritti di segreteria.

A FOGGIA I FANGHI BIOLOGICI DEI PROCESSI DI DEPURAZIONE DIVENTERANNO FERTILIZZANTI

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Gli impianti di depurazione delle acque reflue urbane di Foggia e Barletta saranno oggetto di una sperimentazione per il riutilizzo dei gessi in Puglia, ovvero il recupero dei fanghi biologici prodotti dal processo depurativo delle acque reflue urbane.

Si tratta di una modalità innovativa che vedrà protagonista l’Acquedotto Pugliese (Aqp) grazie ad una rete di imprese costituita con la società Green Ecol, che si occupa della commercializzazione del fertilizzante correttivo dei suoli agricoli noto come “gesso di defecazione da fanghi”, e Agrosistemi, azienda specializzata nella gestione di impianti di trasformazione dei fanghi di depurazione in gesso di defecazione.

La rete è stata denominata “Rete Ronsas” ed è finanziata dalla Regione Puglia nell’ambito del P.O. Fesr Puglia 2014/2020 – Asse VI, Azione 6.4, Sub-Azione 6.4.a. Tra gli interventi ammessi a finanziamento è ricompresa l’attività di: “Sperimentazione produzione gessi di Defecazione in linea Depuratori di Barletta e Foggia e loro utilizzo in Puglia – Progetto Ronsas”, presentato da Acquedotto Pugliese S.p.A. e finanziato per un importo massimo di euro 947.500.

Il tutto è nato dall’esigenza di Aqp di sperimentare l’uso di tecnologia innovativa che si applica ai materiali biologici in sospensione acquosa. In questo caso si tratta del fango di depurazione che viene intercettato in una fase intermedia di processo e trasformato in fertilizzante correttivo dei suoli agrari attraverso un processo di trattamento chimico-fisico. L’applicazione della ricerca scientifica consente di perseguire notevoli risultati sia a vantaggio della gestione del servizio idrico integrato sia nel preminente interesse dell’intera collettività servita.

Il risultato atteso da questo contratto è quello di sperimentare un canale certo e sicuro nel tempo per il recupero dei fanghi biologici prodotti dal processo depurativo delle acque reflue urbane. Il sistema allo studio è alternativo alle attuali modalità di utilizzo e smaltimento, attraverso la loro trasformazione e valorizzazione agronomica. Ciò rappresenta, senza dubbio, una necessità imprescindibile per il settore, sia ai fini della tutela ambientale, che ai fini dell’abbattimento dei costi della produzione. In tal modo si potrà continuare ad avere garanzia di una gestione economica sostenibile del sistema di depurazione delle acque reflue urbane nella Regione Puglia.

La realizzazione del contratto di rete fra imprese, grazie alle specifiche competenze di ciascuna, consente la creazione di una filiera completa nel campo del recupero e riuso alternativo dei fanghi biologici. Questa sinergia porterà, quindi, a una maggior conoscenza del mercato e delle sue necessità e, di conseguenza, a una maggior visibilità presso i destinatari del prodotto.

Un vasto e articolato piano per la realizzazione e la gestione del Programma di Rete consentirà alle singole aziende di poter sviluppare un vasto programma formativo-promozionale, di commercializzazione, di informazione e comunicazione.

Concorrono al buon esito del progetto Ronsas, finanziato dalla Regione Puglia, fornendo il loro supporto tecnico-scientifico i seguenti e ulteriori partner: Dipartimento di Scienze del Suolo, della Pianta e degli Alimenti dell’Università di Bari, Dipartimento di Scienze e Tecnologie Alimentari per una filiera agro-alimentare sostenibile dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Centro di ricerca Agricoltura e Ambiente del Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria di Roma e Arpa Puglia.

Il progetto che rientra tra quelli innovativi per il recupero ed il riutilizzo dei fanghi mira a portare “Benefici diretti sia dal punto di vista ambientale sia per quanto concerne i costi, attraverso la trasformazione dei fanghi di depurazione da rifiuto in fertilizzante da utilizzare in agricoltura. Queste le motivazioni di fondo che hanno condotto alla definizione di questo accordo, supportato dalla Regione Puglia, nel solco di miglioramenti continui nel settore strategico della depurazione”, ha dichiarato l’amministratore delegato di Aqp Nicola De Sanctis.

La sperimentazione insieme con la costituzione della rete danno così avvio ai protocolli sottoscritti a luglio e fortemente voluti dalla Regione Puglia per migliorare, sia attraverso regolamenti che infrastrutture più tecnologiche, “il Servizio Idrico Integrato per usi civili, e quindi alla chiusura del ciclo depurativo delle acque in Puglia. Il riutilizzo in agricoltura dei residui della depurazione, nella nostra visione, deve diventare una ulteriore opportunità di sviluppo a beneficio del territorio” ha invece affermato l’assessore ai Lavori Pubblici della Regione Puglia, Giovanni Giannini. (pugliapositiva)

QUATTRO ITINERARI PER SCOPRIRE IL GARGANO

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Cominciano le attività gratuite del progetto di fruizione del territorio proposto dal GAL Gargano nell’ambito del programma “InPuglia365 – Cultura, Natura e Gusto”.

Si parte sabato 24 con “Le Abbazie lungo la Via Francigena: un itinerario tra spirito e antichi sapori”, per vivere un giorno da pellegrino provando la calda accoglienza di abbazie e conventi, gustando i sapori di pietanze medievali come hanno fatto per secoli i viandanti diretti verso la Grotta di San Michele Arcangelo sul Monte Gargano. In compagnia dei racconti di guide ed esperti, i partecipanti attraverseranno il Gargano conoscendo la vita millenaria dei centri religiosi di Santa Maria di Stignano, San Matteo Apostolo e Santa Maria di Pulsano, luoghi di accoglienza e ristoro per il corpo e lo spirito.

A seguire, domenica 25, una giornata dedicata ai più sportivi con un percorso in mountain bike alla scoperta della Foresta Umbra nella stagione ideale per apprezzarne colori. Sarà un divertente tour in bicicletta (fornita gratuitamente dall’organizzazione) attraverso i faggi secolari della Foresta Umbra (patrimonio UNESCO) che permetterà di esplorare natura e sapori di un territorio autentico fortemente legato alla tradizione agro-pastorale. Anche in questo caso, infatti, all’attività di fruizione del territorio farà seguito una degustazione a base di formaggi e pancotto garganico.

Le attività proseguiranno nel weekend successivo con laboratori di preparazione delle erbe spontanee e con una originale visita guidata gastro-teatrale nel centro storico di Monte Sant’Angelo.

Gli itinerari proposti dal GAL Gargano con questo progetto mettono a sistema 4 percorsi di conoscenza nelle zone rurali del Gargano con attività all’insegna della scoperta del territorio e dei piaceri di una cucina genuina e a km0. AllWays Gargano è il mantra del progetto, ovvero vivere il Gargano sempre e comunque.

Tutte le informazioni e le modalità di partecipazione alle attività sono a disposizione sul sito www.allwaysgargano.it.

QUOTA 100? LA PAGHERANNO I GIOVANI

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La riforma delle pensioni deve ancora essere scritta, ma il dibattito sul tema previdenziale è già vivo. Da una parte, il governo, che antepone le esigenze dei pensionandi alla tenuta strutturale dei conti. Dall’altro chi, come l’Inps o l’Ufficio parlamentare di bilancio, conti alla mano, cerca di assolvere il proprio compito istituzionale, mettendo in guardia sul costo che queste manovre silenziosamente impongono alle generazioni future. La novità principale in tema di previdenza riguarda quota 100, della quale sappiamo ancora poco. La legge di bilancio non contiene i dettagli della riforma e le dichiarazioni degli esponenti del governo non permettono un’analisi dettagliata. Le uniche certezze sono che al capitolo saranno destinati circa 7 miliardi l’anno, ma solamente per prossimi i due anni, e che la riforma permetterà il pensionamento anticipato per i lavoratori con almeno 62 anni di età e 38 di contributi. Al crescere dell’età, il requisito contributivo di 38 anni rimane fisso. Nonostante il fuorviante nome giornalistico, ereditato dall’ultima campagna elettorale leghista, non si tratterà dunque di un sistema di quote. I dettagli saranno probabilmente definiti in un apposito decreto entro la fine dell’anno.

La platea. Le numerose indiscrezioni e dichiarazioni pubbliche, ancorché contraddittorie, hanno comunque chiarito alcuni punti. L’anticipo riguarderà una platea di circa 475mila lavoratori, il 92 per cento dei quali contribuenti attivi, e permetterà in media un anticipo di 2 anni e mezzo. La richiesta sarà probabilmente possibile già da febbraio 2019 per i lavoratori del settore privato, mentre le finestre di uscita per i lavoratori della pubblica amministrazione saranno scaglionate per evitare esodi di massa. Il meccanismo penalizza le carriere discontinue, come tipicamente sono quelle delle lavoratrici madri. La platea potenziale è infatti composta da uomini per il 70 per cento circa.

Le coperture provengono da fonti una tantum e permetteranno l’anticipo solo per chi matura i requisiti nei prossimi due anni, lasciando in eredità ai successivi esecutivi il gravoso dilemma del rinnovo e delle sue coperture. Cosa accadrà dopo non è dato sapere. Il rischio, qualora la misura non dovesse essere prorogata, è di creare nette iniquità di trattamento anche tra lavoratori nati a pochi mesi di distanza.

Le penalizzazioni. Uno dei nodi principali che rimangono invece da sciogliere riguarda le penalizzazioni.
Matteo Salvini ha ribadito di recente che l’anticipo sarà possibile senza alcuna decurtazione dell’assegno. Tuttavia, una penalizzazione scaturirebbe automaticamente come conseguenza dei minori contributi versati per la parte contributiva e della più breve anzianità per la parte retributiva. Senza che la riforma imponga alcun taglio, gli automatismi previsti dalla normativa vigente comporterebbero decurtazioni medie del 5 per cento per un solo anno di anticipo e del 25 per cento in caso di anticipo di 4 anni. Pare inoltre che chi opterà per l’anticipo non potrà cumulare la pensione con altre fonti di reddito da lavoro: se si esclude la possibilità di proseguire l’attività lavorativa in nero, ciò rappresenterebbe un ulteriore disincentivo. È dunque probabile che le parole di Salvini si riferissero a eventuali penalizzazioni aggiuntive per tener conto del periodo più lungo in cui si percepirebbe l’assegno pensionistico.

Il problema del sistema misto. In un sistema pienamente contributivo, l’anticipo pensionistico non comporterebbe alcun costo di lungo periodo. Gli assegni sarebbero infatti calcolati in modo da garantire sempre la neutralità attuariale tra i contributi versati e la rendita spettante e, entro certi limiti, a chiunque sarebbe permesso di andare in pensione quando e come ritiene, senza alcun costo per la collettività. Perché, dunque, per quota 100 si prevedono costi ingenti, tanto da stanziare 7 miliardi? Il problema nasce dal fatto che in Italia vige – e vigerà ancora per decenni – un sistema misto. Per la totalità delle persone oggi interessate all’anticipo della pensione, l’assegno sarà infatti calcolato, per una parte più o meno corposa, con il sistema retributivo, decisamente più generoso di quello contributivo. In definitiva, l’anticipo è un regalo a pensionati che, al di là della retorica elettorale, già percepirebbero assegni più generosi di quelli che spetterebbero loro da logica attuariale. E ciò comporta un aumento del debito pensionistico. In più, poiché il “regalo” è finanziato a deficit, la manovra comporta un’ulteriore redistribuzione di ricchezza a spese dei più giovani, già depauperati da decenni di politiche miopi. Insomma, nulla di nuovo sul fronte previdenziale: le riforme delle pensioni negli anni continuano a oscillare tra chi crede che l’Italia si possa permettere un sistema previdenziale ancora più generoso – dimenticandosi i problemi del paese – e le successive odiatissime strette, necessarie per far quadrare i conti. Quota 100 e i suoi effetti sul debito pensionistico, insieme alle altre manovre a deficit del governo del cambiamento, assomigliano ai prodromi di una nuova fase di austerità fiscale. Magari non domani, ma certamente prima della mia pensione.

Simone Ferro

OPERAZIONE ANTIMAFIA DELLA POLIZIA DI STATO, CARABINIERI E FINANZA, REVOCA CONCESSIONI

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Questa mattina lo Stato ha proseguito nell’opera di ripristino della legalità nella provincia di Foggia e di restituzione del suo territorio alla collettività, estirpandolo da soggetti sospettati di appartenenza o comunque di contiguità ad associazioni mafiose.

Poche ore fa, infatti, un nucleo composto da appartenenti all’Arma dei Carabinieri, alla Polizia di Stato e alla Guardia di Finanza di Foggia ha notificato a Francesco Silvestri il provvedimento di revoca dell’autorizzazione comunale inizialmente concessa per la sola “occupazione di 210 m.q. di suolo pubblico e per la posa in opera di una roulotte su ruote gommate con zona d’ombra in struttura precaria” in località “agnuli” del comune di Mattinata, ente recentemente sciolto per infiltrazioni mafiose ex art. 143 t.u.e.l. per accertate forme di condizionamento operate dalla criminalità organizzata ed attualmente amministrato dalla commissione straordinaria nominata dal consiglio dei ministri, avendo rilevato la presenza di realizzazione di manufatti ed opere abusive in luogo di quelle che erano state autorizzate.

Si tratta di revoca di concessione, con intimazione di rilascio dell’area, che incide in zona compresa nel Parco nazionale del Gargano sottoposta a vincolo paesaggistico ed a forte richiamo turistico.

In particolare l’adozione di detta determina è scaturita da un accertamento dello stato dei luoghi da cui è emersa la realizzazione di manufatti ed opere abusive in completa violazione delle condizioni contenute nell’autorizzazione in quanto, anzichè posizionare una roulotte, è stato installato un manufatto prefabbricato e, anzichè una zona d’ombra in struttura precaria, è stato realizzato un locale in muratura con conseguente totale alterazione dello stato dei luoghi preesistente. Ciò aveva condotto all’adozione, in data 30.5.2016, di un’ordinanza per la demolizione delle opere abusive, rimasta tuttavia ineseguita proprio a causa del condizionamento operato dalla criminalità organizzata nei confronti della precedente amministrazione comunale successivamente sciolta.

La Revoca delle concessioni è stata notificata da parte di rappresentanti delle tre Forze di polizia che assieme alla Prefettura di Foggia, alla Procura della Repubblica di Foggia ed alla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari, stanno alacremente lavorando da mesi in Capitanata per affermare la legalità in tutti i suoi aspetti. Essa costituisce l’ulteriore riscontro del contrasto alla mafia con cui lo Stato, nel suo complesso, sta impegnando i suoi sforzi nella provincia di Foggia.

Il Consiglio Comunale di Mattinata è stato sciolto con decreto del Presidente della Repubblica lo scorso 19 marzo per il sospetto di infiltrazioni mafiose.

L’azione in atto rappresenta la logica, ma anche innovativa conseguenza dello scioglimento ex articolo 143 TUEL. Si è, infatti, ritenuto, in perfetta sinergia con le Forze dell’ordine, di avvalersi del quadro info-investigativo emerso in seguito all’accesso, per far sì che lo scioglimento del consiglio comunale di Mattinata non si esaurisse nella mera sostituzione degli organi di governo elettivi con una Commissione straordinaria di nomina governativa.

Al contrario è in pieno svolgimento un’azione sinergica di sistema di tutte le componenti dello Stato, nessuna esclusa, sia sotto il profilo preventivo che repressivo ed amministrativo, oltre che presidiale di controllo del territorio, intesa a dare corpo a un risanamento non solo della macchina amministrativa, ma anche di quelle situazioni che rappresentavano la chiara manifestazione di un controllo da parte di soggetti ritenuti contigui a realtà criminali di tipo mafioso. Detta azione, come si è avuto modo di precisare in precedente comunicato stampa, relativo ad analogo intervento nei riguardi del citato Silvestri, si basa su strumenti normativi ben precisi applicati in modo coordinato, come le misure di prevenzione personali e patrimoniali del Questore, le Interdittive Antimafia del Prefetto, le continue operazioni di servizio e di Polizia Giudiziaria, queste ultime coordinate dalla Procura della Repubblica di Foggia e dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari, nonchè il controllo asfissiante sui pregiudicati ad opera della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza attraverso il Piano Straordinario di Controllo del Territorio in atto sulla macro area in riferimento.

In particolare, la Revoca della concessione odierna a Francesco Silvestri è frutto della penetrante attività di controllo posta in essere dall’Arma dei Carabinieri, dalla Polizia di Stato e dalla Guardia di Finanza che sempre di più presidiano il territorio per renderlo sicuro. Tali accertamenti hanno permesso l’emanazione di una informazione antimafia interdittiva, che costituisce presupposto indispensabile per la revoca della concessione su bene demaniale, come quella in argomento, atto che l’Amministrazione Comunale di Mattinata è obbligata per legge ad emanare.

PROCURA DELLA REPUBBLICA FOGGIA: PROCEDIMENTO “DEJA VU”, CONDANNATI DUE PUBBLICI UFFICIALI

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In data 14 novembre scorso il Tribunale di Foggia ha emesso le prime sentenze nell’ambito del procedimento denominato “Deja vu”, avente ad oggetto gravi reati contro la pubblica Amministrazione, commessi da pubblici ufficiali nell’ambito delle attività di polizia giudiziaria inerente alla prevenzione degli infortuni sul lavoro.

Il Tribunale accogliendo pienamente le richieste dei Pubblici Ministeri titolari del procedimento, ha condannato gli imputati G.P e A.T., rispettivamente ad anni due e anni due medi due di reclusione.

La sentenza fa seguito alla prima denuncia emessa dall’A.G. di Foggia con la quale il principale imputato A.C. è stato condannato alla pena di due anni di reclusione, oggetto di patteggiamento con l’Ufficio di Procura.

Sin qui, pertanto, risulta confermata dalle pronunce emesse dal Tribunale competente la solidità del quadro probatorio acquisito mediante le indagini coordinate e dirette da questo Ufficio e svolte dal Nucleo P.E.F. della Guardia di Finanza, posto a fondamento delle 13 misure cautelari emesse nel mese di aprile 2017.

A SAN NICANDRO SI RICORDA LA GIORNATA MONDIALE CONTRO LA VIOLENZA ALLE DONNE

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Il 25 novembre è la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne (questo il suo nome completo). Una data scelta non a caso. In questo stesso giorno del 1960, furono uccise le tre sorelle Mirabal, attiviste politiche della Repubblica Dominicana. È una data importante, per ricordare a tutti che il rispetto è alla base di ogni rapporto e che non possiamo continuare a veder crescere il numero delle donne che subiscono violenza.

Anche San Nicandro vuole aderire alle iniziative che si svolgono in tutto il mondo con un incontro domenica 25 novembre, dalle ore 11:00 alle ore 13:00, in Piazza IV Novembre programmato dallo SPI in onore di Maria Daniele, vittima di femminicidio con un invito a tutta la cittadinanza.

La Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, per la prima volta, fu istituita il 17 dicembre 1999 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Da allora, rappresenta il momento più importante dell’anno per parlare, informare e sensibilizzare su questo grave problema. Che riguarda tutti i Paesi del mondo.

La violenza sulle donne ha molti volti; dai reati come la violenza fisica a quella sessuale, lo stupro, senza dimenticare la violenza psicologica.

In Italia e nel mondo subisce violenza, mediamente, una donna su tre dai 15 anni in su. Il timore della violenza è confermato dal dato secondo il quale il 53% di donne in tutta l’Unione Europea afferma di evitare determinati luoghi o situazioni per paura di essere aggredita.

Un atto di violenza contro le donne può accadere ovunque: dentro le mura domestiche, sul posto di lavoro, per strada. Sono spesso i partner o gli ex partner a commettere gli atti più gravi: in Italia sono, infatti, responsabili del 62,7% degli stupri. Una lunga scia di violenza che può culminare con l’estrema conseguenza: il femminicidio. Nel 38% dei casi di omicidi di donne, il responsabile è, ancora una volta, il partner.

 

SU UN INEDITO DOCUMENTO DEL TERREMOTO GARGANICO DEL 1646

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Il XVII secolo ha visto il Gargano funestato da ben tre terremoti: quello del 1627, del 1646 e del 1688. Di questi tre terremoti abbiamo delle pubblicazioni coeve a stampa edite in più parti d’Italia.

Fino a non molto tempo fa il terremoto del 1646 veniva classificato come un evento sismico meno importante rispetto a quello del 1627.

Ma, negli ultimi anni, la ricerca si è arricchita molto, grazie al rinvenimento di manoscritti negli Archivi di Stato di Napoli, Firenze, Modena, Foggia, nella Biblioteca Provinciale dei Cappuccini di Foggia, nella Biblioteca Comunale di Manfredonia, nella Biblioteca Comunale di San Severo, nella Biblioteca Nazionale di Bari e nell’Archivio Segreto Vaticano. Dalla lettura di queste preziose fonti si è appreso che il sisma del 1646 causò moltissimi danni non solo sul promontorio garganico ma anche nelle aree limitrofe, toccando Foggia, il Subappennino Dauno e addirittura Canosa di Puglia.

Monsignor Pompeo Sarnelli, nel suo libro dedicato alla cronologia dei vescovi ed arcivescovi sipontini, scrive: “Nel 1646 a’ 31 di maggio avvenne il Garganico tremuoto, scuotendosi il Monte à 7 hore di notte, & in Gargano diede il crollo à cento case, con restarne solamente cinque oppressi sotto le rovine.

In Ischitella non restarono in piè che ventisei case, le altre caddero tutte opprimendo novantasei persone, che vi restarono estinte. In Rodi ne muorirono 4 e molti restarono fiaccati dalle pietre cadute. In Vico cento case rimasero adeguate al suolo colla morte di quaranta huomini. Cagnano perdè 20 case, ma niuno degli habitatori. Gli orti di Carpino si trovarono pieni delle conchiglie del lago. In Manfredonia cinque case, e cinque habitatori perirono. Il Monastero degli Osservanti di S. Francesco fuori le mura, già desolato da’ Turchi, essendo poi stato riparato, per questo tremuoto si vide nella pristina rovina; onde l’Arcivescovo Marullo il trasferì dentro le mura[1].

Oltre ai sopraddetti archivi e biblioteche, presso la Biblioteca Nazionale di Napoli nel fondo manoscritti, XI C 78, è conservata ai ff. 66r-74r, una relazione manoscritta dal titolo: “Relatione fatta al Illustrissimo et Eccellentissimo Signor Vicerè del Regno di Napoli dal Consigliero Don Anibal Moles circa le [cause] occorse per i [danni] del terremoto successo nella Puglia a 30 di maggio 1646”.

La relazione, scritta a Foggia il 15 novembre 1646 da Anibal Moles al Vicerè di Napoli Rodrigo Ponce de León, descrive i danni che hanno subito le località di Apricena, San Nicandro, Cagnano, Carpino, Rodi, Vico, Ischitella, Peschici, Vieste, San Giovanni Rotondo, Monte Sant’Angelo e Manfredonia.

Il terremoto di magnitudo 6.3 della scala Richter ebbe come epicentro la Foresta Umbra presso Vico; fu molto violento e provocò, in tutto il Gargano, moltissimi crolli di case, chiese, conventi, castelli e torri medioevali nonché la morte di centinaia di persone. A Vico, scrive il Moles, “le vigne […] sono in gran parte sotterrate per le gran pioggie della lava et pietre”.

Nell’esporre i guasti provocati dal sisma ad ogni singolo paese, il Moles ne dà anche il numero dei fuochi e enumera le varie tasse imposte dalle Università (Comuni).

Deus faxit ne unquam redeat.

Vincenzo Civitavecchia

[1] Cfr. Pompeo Sarnelli, Cronologia de’ vescovi et arcivescovi sipontini. Colle Notitie Historiche di molte notabili cose, ne’ loro tempi, avvenute tanto nella Vecchia, e Nuova Siponto, quanto in altri luoghi della Puglia. Scritta da Pompeo Sarnelli Dottor dell’una, e dell’altra legge, Protonotario Apostolico, In Manfredonia, Nella Stamperia Arcivescovale, MDCLXXX, pp. 388-389.

Relatione fatta al Illustrissimo et Eccellentissimo Signor Vicerè del Regno di Napoli dal Consigliero Don Anibal Moles circa le [cause] occorse per i [danni] del terre

SAN NICANDRO, ABITUARSI A PREFERIRE I PRODOTTI LOCALI

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Dopo la Fiera d’Ottobre, il mercato quindicinale successivo e la riproposizione del mercato per il venerdì poi revocato dal sindaco sembra opportuno un approfondimento sulla ricaduta di tali fenomeno sull’economia di San Nicandro. Tutti hanno ragione. Infatti hanno ragione coloro che sono favorevoli anche al mercato settimanale nell’ottica del risparmio in quanto i prezzi sembrano essere più bassi, ma, nel contempo, hanno ragione i produttori e gli esercenti locali in quanto quel risparmio eventuale molto spesso non si coniuga proprio con la convenienza all’acquisto per la qualità dei prodotti offerti. Insomma che fare? Un problema che non trova soluzione giusta.

Su un fatto, però, bisogna essere tutti d’accordo e cioè preferire cibo locale e di stagione. Certo, per alcuni tipi di alimenti non abbiamo a disposizione un’alternativa locale ma possiamo fare scelte diverse per gran parte della frutta e della verdura che di solito portiamo sulle nostre tavole.

Ecco alcuni motivi importanti per preferire il cibo locale e di stagione. Scegliere il cibo locale significa preferire i prodotti di stagione ed essere sicuri che lo siano dato che vengono coltivati proprio vicino a noi. Questa buona abitudine favorisce una maggiore varietà nel menù. Se in inverno provassimo a rinunciare alle verdure tipiche dell’estate (coltivate in serra o che arrivano da lontano), scopriremmo un mondo di nuovi sapori. Alcune persone sono talmente abituate alla propria spesa che non sanno più quali sono i prodotti tipici che vengono coltivati nelle vicinanze. Molti agricoltori li stanno riscoprendo e stanno dando spazio a varietà antiche e quasi dimenticate sui propri terreni. Le vitamine presenti nella frutta e nella verdura iniziano a deteriorarsi già dal momento in cui questi prodotti vengono raccolti. Cosa rimane del loro valore nutritivo dopo che avranno affrontato un lungo viaggio? Ecco un motivo in più per andare alla ricerca di prodotti coltivati nelle vicinanze e da acquistare sul posto. Poi c’è il fattore importante di supportare l’economia di San Nicandro. Infatti, con le nostre scelte d’acquisto possiamo provare a supportare dal punto di vista economico le aziende agricole della nostra zona e i piccoli produttori. Soprattutto in un periodo di crisi come questo, sono proprio le realtà locali ancora legate alle tradizioni a soffrire di più. Sono molte le aziende agricole che ogni anno chiudono i battenti perché le giovani generazioni non possono subentrare nella gestione per mancanza di reddito. Gli agricoltori locali che possono vendere i loro prodotti e ottenere così un prezzo pieno, sono in grado di non essere strangolati dalla morsa del mercato, potendo così continuare a sostenere le loro famiglie, a fare il lavoro che amano e far vivere il territorio dove abitano.

L’invito, in definitiva, è quello di mangiare “locale” e favorire l’economia della nostra cittadina.

ARRIVANO LE PANCHINE LETTERARIE

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Leggere è andare incontro a qualcosa che sta per essere e ancora nessuno sa cosa sarà. Italo Calvino, nella sua opera “Se una notte d’inverno un viaggiatore”, definiva con queste parole la lettura. L’Università di Foggia, condividendo tale fascino, ha preso le mosse dal più famoso progetto londinese Books about Town e ha celebrato la letteratura italiana. E così come la capitale British, qualche anno fa, si è colorata con delle meravigliose Panchine Letterarie, con lo stesso intento le corti dei Dipartimenti dell’Ateneo foggiano sono state arricchite con delle evocative sedute a forma di libro.

Le Panchine Letterarie dell’Università di Foggia arrivano in Città grazie alla sinergia tra tre Istituzioni. Sono, infatti, state finanziate dalla Fondazione dei Monti Uniti di Foggia e decorate, invece, da quattro studenti dell’Accademia di Belle Arti di Foggia.

Le panchine saranno inaugurate e consegnate alla comunità universitaria martedì 20 novembre 2018, alle ore 11.00, presso il Dipartimento di Giurisprudenza (largo Papa Giovanni Paolo II n. 1 – Foggia), nel cortile antistante l’ingresso principale.

Alla cerimonia pubblica interverranno il prof. Maurizio Ricci, Magnifico Rettore dell’Università di Foggia, il prof. Aldo Ligustro, Presidente della Fondazione dei Monti Uniti di Foggia e il prof. Pietro Di Terlizzi, Direttore dell’Accademia di Belle Arti Di Foggia. Saranno presenti, altresì, il prof. Antonino Foti, referente del progetto per l’Accademia e gli studenti dell’Accademia Giorgia Valente, autrice della panchina di Studi Umanistici, Alessio Ciocia, autore della panchina di Giurisprudenza e Francesco Leone e Francesco Tomaiuolo, autori a quattro mani delle panchine dei Dipartimenti di Agraria, Economia e del Polo Biomedico.

Le opere a cui sono ispirate le Panchine Letterarie dell’Università di Foggia sono Novecento di Alessandro Baricco (panchina sita presso il Dipartimento di Economia), Un uomo di Oriana Fallaci (panchina sita presso il Dipartimento di Giurisprudenza), Io non ho paura di Niccolò Ammaniti (panchina sita presso il Dipartimento di Scienze Agrarie, degli Alimenti e dell’Ambiente), La lunga vita di Marianna Ucrìa di Dacia Maraini (panchina sita presso il Dipartimento di Studi Umanistici. Lettere, Beni Culturali, Scienze della Formazione) e Il conto delle minne di Giuseppina Torregrossa (panchina sita presso il Polo Biomedico – Dipartimenti di Area Medica). Le panchine sono in pietra ricostruita con finitura levigata (dimensioni: 160x55x76h) e sono state realizzate, per l’Università di Foggia a forma di libro, da Manufatti Viscio di Apricena, località alle porte del Gargano, rinomata e apprezzata proprio per le sue cave di pietra.

“Sono molto felice di aver dato vita a questo progetto – ha dichiarato il Magnifico Rettore dell’Università di Foggia, prof. Maurizio Ricci -. Le panchine letterarie in tutta Europa hanno raccolto consensi e affascinato persone di tutte le età, perché è un progetto ricco di significato, mira a far appassionare, i più giovani e non, alla lettura, all’amore per i libri, all’arte, ma anche a promuovere le eccellenze nazionali e locali. Abbiamo scelto le opere privilegiando nostri laureati Honoris Causa, come Dacia Maraini (Laurea in Progettista e dirigente dei servizi educativi e formativi – 18 novembre 2010) e Niccolò Ammaniti (Laurea in Filologia, Lettere e Storia – 17 gennaio 2017). Sono, inoltre, entusiasta per la bella collaborazione tra Istituzioni. Tre importanti realtà del Territorio hanno, infatti, lavorato insieme ottenendo un ottimo risultato, offrendo una piccola opera d’arte all’Università, ma anche all’intera Città. Grazie, dunque, al prof. Aldo Ligustro, Presidente della Fondazione Monti Uniti da sempre attenta alla promozione del Territorio e all’implementazione dell’arredo urbano e al prof. Pietro Di Terlizzi, Direttore dell’Accademia di Belle Arti, prezioso punto di riferimento per lo sviluppo e la salvaguardia dei linguaggi artistici”.

“Promuovere la lettura, creare interesse per le arti, abbellire la città: tre ambiti d’intervento che caratterizzano l’azione della Fondazione da più di un ventennio. Da questa semplice considerazione – ha affermato il Presidente della Fondazione dei Monti Uniti, prof. Aldo Ligustro – è nato il nostro interesse ed il conseguente sostegno ad un’operazione culturale di alto profilo, che ha il merito di inserire idealmente Foggia in un percorso già intrapreso con successo da grandi metropoli italiane e straniere. Un importante segnale di crescita del territorio sublimato dalla sinergia nata tra le Istituzioni coinvolte, seppur diverse, tuttavia accomunate da un unico obiettivo: la valorizzazione dei nostri talenti, delle nostre bellezze, della nostra tradizione. L’esperienza maturata in questo settore insegna che molto spesso sono i piccoli interventi a raccogliere i migliori risultati, a lasciare il segno. Noi siamo convinti che progetti di questo tipo possono avere ricadute positive enormi sulla vita reale delle persone, anche se è difficile quantificarne la portata. Ciò nonostante – conclude il professor Ligustro -, guardando queste splendide panchine, non posso che sentirmi ottimista”.

“L’attività di ricerca artistica da parte dei ragazzi dell’Accademia di Belle Arti di Foggia impegnati in questo progetto, risiede nello studio e nell’interpretazione critica dei testi presi in esame, forniti dall’Università di Foggia, con i quali sono state elaborate le cinque proposte – ha affermato il prof. Prof. Antonino Foti, Pro Direttore dell’Accademia di Belle Arti di Foggia -. La libertà espressiva attraverso cui hanno realizzato le decorazioni, affonda le radici nell’humus di ciò che è stata la loro esperienza accademica, legata alle varie discipline creative con cui hanno posto le basi di un proprio linguaggio, dall’Illustrazione, al Fumetto, passando dalla Street art. L’impegno relativo a questo progetto si inserisce nel solco di una serie di collaborazioni tra l’Abafg e l’Unifg, tra cui la realizzazione delle decorazioni della ludoteca universitaria, nella sede di via Gramsci. L’Accademia ha accolto la richiesta con estremo entusiasmo, in quanto da sempre promotrice di collaborazioni con altri Enti, nell’estrema convinzione che non esistono realtà a sé stanti, ma un insieme di competenze atte a rendere il contesto in cui si vive idoneo ad una società che sia in grado di scrutare lo scibile umano a 360°”.

La cerimonia di inaugurazione sarà accompagnata da un allestimento fotografico che mostrerà tutte le panchine e racconterà le varie fasi del progetto: dalla produzione in fabbrica, agli interventi pittorici.

Il progetto Panchine Letterarie dell’Università di Foggia, nelle sue varie fasi di ideazione, organizzazione, attuazione e decorazione e in tutti i suoi aspetti istituzionali, amministrativi e artistici, è durato più di un anno e ha coinvolto diverse unità di personale Tecnico-Amministrativo Unifg, coordinate dall’Area Area Rapporti Istituzionali, Relazioni Esterne e Ufficio Stampa.

STUDIO IN PUGLIA, PREMI FINO A 2000 EURO

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Dopo il successo della prima edizione, la Regione Puglia – Assessorato all’Istruzione, Formazione e Lavoro e ARTI – Agenzia Regionale per la Tecnologia e l’Innovazione lanciano la nuova edizione di Giovani Eccellenze Pugliesi #studioinpugliaperché, il premio che intende mettere in evidenza le motivazioni per cui un giovane studente sceglie di studiare in Puglia e, al tempo stesso, raccontare la qualità dei suoi atenei e istituti di alta formazione pugliesi, incentivando i ragazzi a scegliere la regione come luogo del futuro.

Questa seconda edizione presenta una importante novità, che riguarda la platea dei destinatari dell’iniziativa, che si amplia. Infatti, sono chiamati a raccolta da un lato, come lo scorso anno, i diplomati nell’anno scolastico 2017/2018 che si iscrivono al primo anno di Università, ITS e Istituti di Alta Formazione Artistica, Musicale e coreutica (Accademie delle Belle Arti, Conservatori di musica) con sede in Puglia; dall’altro, e questa è la novità, i laureati triennali e i diplomati accademici di I livello che hanno conseguito il titolo negli ultimi due anni accademici (2016/2017 e 2017/2018) e che scelgono Università, Accademie di Belle Arti e Conservatori di musica pugliesi iscrivendosi al primo anno di una laurea magistrale o di un diploma accademico di II livello.

A tutti loro è richiesto di raccontare perché hanno deciso di proseguire gli studi in Puglia, attraverso un elaborato che può essere un video (o videointervista ad un laureato in Puglia), una foto o un tweet oppure un racconto o una poesia.

Partecipare all’iniziativa è semplice: basta compilare il form di candidatura disponibile sul sito dedicato all’iniziativa, dove sono disponibili tutte le informazioni e il regolamento, selezionare la categoria per cui si concorre (video, social o produzione letteraria) e caricare l’elaborato entro le ore 12.00 del 20 dicembre 2018. Concluse le iscrizioni, gli elaborati saranno pubblicati sul sito dell’iniziativa e chiunque potrà votarle. Nello stesso tempo, una giuria di esperti selezionerà i vincitori tenendo conto anche di come si esprimerà online la giuria popolare.

Dei 300 premi in denaro messi in palio, 150 sono destinati ai neodiplomati e 150 ai neolaureati triennali e neodiplomati di I livello. Ai lavori più originali saranno assegnati premi fino a 2000 euro.

“BLACK FRIDAY” IN CAPITANATA, TUTTE LE NOVITA’

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Saranno 20.000 i buoni sconto che verranno distribuiti durante il Black Friday Confcommercio Foggia. Venerdì 23 novembre a Foggia, Lucera, Cerignola, Vieste, Manfredonia e San Severo tutti i negozi che aderiscono alla terza edizione del Black Friday dell’Associazione, rilasceranno un buono sconto (del valore del 10%) da utilizzare dal primo al 31 dicembre. Sono più di 500 i negozi del circuito BF2018 Confcommercio Foggia e i buoni sconto potranno essere utilizzati in tutte le attività delle città aderenti. I negozi saranno riconoscibili da una locandina creata proprio a supporto di questa iniziativa collegata al “venerdì nero” dei grandi acquisti.

Il Black Friday è una tradizione americana, ma che ormai ha trovato riscontro anche in Italia. Si tratta di una giornata in cui i negozi praticano delle promozioni fuori dal periodo ufficiale dei saldi. Ventiquattro ore per acquistare l’oggetto del proprio desiderio senza aspettare gennaio. Abbigliamento uomo, donna e bambino, calzature, viaggi, estetica e benessere, ma anche ristoranti, pub, locali per un dopo cena. Sarà una vera festa di promozioni quella di venerdì 23 novembre e che invaderà i centri urbani dei principali centri della provincia di Foggia.

Per la Confcommercio si tratta di un impegno significativo che, dopo il successo dello scorso anno, ha inteso riproporre in modo ampio e articolato la manifestazione. Nel corso della giornata non mancheranno iniziative di animazione nei negozi e nelle strade coinvolte. La manifestazione infatti vede gli operatori commerciali in prima linea anche attraverso i CIV. I negozi aderenti saranno pubblicati 72 ore prima.

Per saperne di più: pagina evento Facebook Black Friday 2018 Confcommercio Foggia

DETENZIONE DI STUPEFACENTE, VIOLAZIONE SORVEGLIANZA SPECIALE: TRE ARRESTI

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Sono tre gli arresti operati nel fine settimana dai Carabinieri della Compagnia di Cerignola per vari reati. Si tratta di altrettanti pregiudicati, due dei quali colti nella flagranza del reato ed il terzo in esecuzione di un ordine di carcerazione.

Il primo a finire in manette è stato C. F., cl. ’56, pluripregiudicato cerignolano. L’uomo, già condannato per 416 bis nella nota operazione “Cartagine”, che negli anni ’90 andò a colpire varie compagini criminali cerignolane, all’inizio dell’anno era stato sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale di p.s. con obbligo di soggiorno nel comune di residenza, che, tra le altre cose, gli vieta di guidare automezzi e di associarsi a pregiudicati. Durante un normale servizio di pattugliamento del territorio cittadino, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile del NORM lo hanno notato alla guida di una Volkswagen Golf insieme ad altre quattro persone. I militari, allora, hanno immediatamente invertito la marcia e, raggiuntolo, gli hanno intimato l’alt. Sottoposto a controllo, è stato confermato che il C. era sprovvisto di patente, e che i suoi accompagnatori erano tutti pregiudicati, anche salentini, che hanno motivato la loro presenza a Cerignola con l’acquisto di una moto. Inchiodato alle proprie responsabilità, il C. è quindi stato tratto in arresto e sottoposto agli arresti domiciliari.

A San Ferdinando di Puglia, invece, i Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato P. P., cl. ’96, giovane del posto con precedenti di polizia. Durante un controllo alla circolazione stradale i militari lo hanno sottoposto ad una perquisizione, rinvenendo un piccolo quantitativo di hashish. Estesa la perquisizione anche all’abitazione del giovane, i Carabinieri hanno trovato un quantitativo totale di circa 33 grammi di marijuana e 13 di hashish, tutto il materiale per il confezionamento dello stupefacente, e anche 15.350 euro, sulla cui provenienza il giovane, disoccupato, non ha saputo fornire alcuna spiegazione. Il P. è quindi stato dichiarato in arresto per detenzione ai fini di spaccio di stupefacente e rinchiuso nel carcere di Foggia.

Infine, i militari della Stazione di Candela hanno eseguito un ordine di carcerazione a carico di C. G., cl. ’65. L’uomo, condannato con sentenza definitiva alla pena di un anno e quattro mesi per ricettazione, è stato rinchiuso anche lui nel carcere di Foggia.

 

I TITOLARI DI INCARICHI POLITICI OBBLIGATI ALLA TRASPARENZA

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C’è un decreto legislativo che riguarda la disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, di trasparenza e diffusione delle informazioni da parte della pubbliche amministrazioni. Tale decreto n. 174 del 2012 descrive le modalità della pubblicità dello stato reddituale e patrimoniale dei titolari di incarichi politici e cioè del sindaco, dei componenti della giunta e i componenti del consiglio comunale.

In verità nella passata amministrazione solo pochi hanno pubblicato quanto richiesto dalla normativa, come Matteo Vocale, Giovanni Villani e qualcun altro. Molti amministratori non conoscono l’esistenza di questa norma. Eppure è un obbligo di legge ed è abbastanza strano che chi “legifera” poi non è ossequiente al rispetto delle regole.

Ma cosa occorre inserire nel portale del comune? Eccole: incarico assunto, compensi sulla carica (stipendio per il sindaco e i componenti della giunta e gettoni di presenza per i consiglieri), eventuali rimborsi di spese di missione, altre cariche presso enti pubblici o privati, situazione patrimoniale e situazione reddituale. Tutto questo deve essere riportato nel sito web dell’ente.

E’ chiaro che bisogna inserire tutti gli aggiornamenti necessari relativi alle variazione delle situazione patrimoniali determinatesi nell’anno precedente. Al fine di tutelare la riservatezza dei dati è opportuno che gli stessi vengano pubblicati sul sito web dell’Ente in una apposita sezione accessibile a tutti, ma che la ricerca sia limitata solo al motore interno di ricerca del sito web istituzionale.

La mancata inosservanza di queste informazioni comporta l’applicazione di una sanzione amministrativa a seconda che la dichiarazione non sia presentata, o non venga integrata in caso di errori, o venga integrata oltre certi limiti temporali.

I “MASTROVALERIO” DI SAN NICANDRO

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Un accurato lavoro di ricerca di Emanuele Petrucci che, questa volta, interessa la famiglia “Mastrovalerio” di San Nicandro con una descrizione perfetta e inconfutabile della sua storia e con l’ausilio di foto uniche e rare che ne impreziosiscono il racconto. Una lavoro molto curato e che riporta il lettore ad un mondo che si è perduto con il tempo. Le foto del costume tradizionale riportano scenari perduti e ricchezze culturali svanite come anche la fertilità di una imprenditoria che guardava anche oltreoceano. Insomma un tocco di poesia per una storia, quella dei “Mastrovalerio”, che ha il fascino di una fiaba ma vissuta con la naturalezza estetica di una realtà del Sud e che onora la sua appartenenza alla città di San Nicandro.

IN ALLEGATO “I MASTROVALERIO” DI EMANUELE PETRUCCI

i Mastrovalerio

IN ATTESA DI ASSUNZIONI DI AGENTI DI POLIZIA LOCALE, IL SERVIZIO “STREET CONTROL”?

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A San Nicandro ci si lamenta da tempo per violazioni al codice della strada: parcheggi, sosta “selvaggia”, auto prive di copertura assicurativa, revisione periodica, ecc. Purtroppo le unità della Polizia Locale sono notevolmente insufficienti per una attività di vigilanza della circolazione stradale in quanto impegnata anche in altri compiti ad essa affidati.

La stessa situazione era presenta al comune di San Marco la cui amministrazione ha reso nota una delibera di giunta, per attivare “in via sperimentale il servizio “Street control”, il dispositivo automatico di rilevazione delle infrazione al Codice della Strada”. In questo modo viene potenziato il servizio di vigilanza proprio mediante apparecchiature elettroniche capaci di effettuare un controllo automatico presso la banca dati della Motorizzazione Civile. Tutto questo in attesa sia di assunzioni del personale e sia dell’espletamento di un prossimo eventuale concorso pubblico per agenti di polizia municipale.