La prima confraternita a San Nicandro Garganico viene fondata nel 1769 ed è la “Confraternita della Pietà o Morte”, costituita con il Regio Assenso del 30 aprile 1769.
È questa la prima confraternita documentata in città che introduce simboli forti: teschio, nero del lutto, meditazione sulla morte. La Chiesa dell’Addolorata diventa il centro della pietà popolare.
Alla fine del Settecento si avverte la diffusione della spiritualità passionista. Infatti, i Passionisti influenzano profondamente i riti locali e nascono le prime forme strutturate della Settimana Santa.
Durante il primo Ottocento ci fu uno sviluppo delle confraternite mariane e si consolidano le confraternite del SS. Rosario e del SS. Sacramento. Cresce la devozione alla Madonna di Costantinopoli.
Verso la metà dell’Ottocento vengono realizzate le statue ottocentesche della Passione, cioè le statue dei Misteri con le confraternite che assumono ruoli distinti nelle processioni. Sempre nell’Ottocento i Sepolcri diventano tradizione cittadina e gli altari della reposizione sono tra i più ricchi del Gargano mentre le confraternite competono in eleganza e cura estetica.
Dall’inizio del ‘900 ci evidenzia un consolidamento dei ruoli con le confraternite pienamente integrate nella vita religiosa e con La Pietà o Morte che domina i riti del Venerdì Santo.
Fino agli anni ’60 c’era l’Ufficio delle Tenebre, rito centrale del Mercoledì Santo, guidato dalle confraternite che costituiva un forte simbolismo di lutto e meditazione con una forte partecipazione popolare
Nel 1975 l’introduzione della Via Crucis cittadina sostituisce l’Ufficio delle Tenebre.
Intento si costituisce la Confraternita di Maria Ss.ma dei Cinturati nella parrocchia di San Biagio.
Nei primi anni del 2000 (2004-2005) ci fu il Gemellaggio con Molfetta e scambio con la Confraternita della Morte di Molfetta.
Si evidenzia davvero un ritorno alla solennità con le confraternite che recuperano antichi simboli e rituali e con la Processione dei Misteri che diventa un evento identitario regionale. Si assiste anche all’ingresso di nuove leve nelle confraternite rafforzando così la trasmissione intergenerazionale.
Ed infine nel 2025 il conoscimento della Regione Puglia e le confraternite sannicandresi entrano tra le 30 liturgie più rappresentative della Puglia.
Oggi le confraternite sono custodi dell’identità cittadina perché mantengono vivi riti, canti, abiti e simboli, sono protagoniste assolute della Settimana Santa e rappresentano un patrimonio culturale e spirituale unico nel Gargano.


