๐๐ฎ ๐ฃ๐๐ด๐น๐ถ๐ฎ ๐ฒฬ ๐น๐ฎ ๐ฝ๐ฟ๐ถ๐บ๐ฎ ๐ฟ๐ฒ๐ด๐ถ๐ผ๐ป๐ฒ ๐ฑ๐ฒ๐น ๐ฆ๐๐ฑ ๐ฒ ๐น๐ฎ ๐๐ฒ๐ฟ๐๐ฎ ๐ถ๐ป ๐๐๐ฎ๐น๐ถ๐ฎ ๐ฝ๐ฒ๐ฟ ๐ฝ๐ผ๐๐ฒ๐ป๐๐ฎ ๐ณ๐ผ๐๐ผ๐๐ผ๐น๐๐ฎ๐ถ๐ฐ๐ฎ ๐ถ๐ป๐๐๐ฎ๐น๐น๐ฎ๐๐ฎ ๐ฐ๐ผ๐ป ๐ฏ.๐ณ๐ฒ๐ด ๐ ๐ช (๐ฑ๐ฎ๐๐ถ ๐ฎ๐ด๐ด๐ถ๐ผ๐ฟ๐ป๐ฎ๐๐ถ ๐ฎ๐น ๐ฏ๐ญ ๐ฑ๐ถ๐ฐ๐ฒ๐บ๐ฏ๐ฟ๐ฒ ๐ฎ๐ฌ๐ฎ๐ฐ); la prima in assoluto per numero di pale eoliche e per quantitร di energia del vento generata nel 2024 con 6.392,50 GW/h in un solo anno. Il โTacco dโItaliaโ รจ al quinto posto tra le regioni del Bel Paese per suolo consumato con lโ8,27% (rapporto ISPRA 2024).
Per quanto riguarda le province, secondi i dati piรน recenti, in Puglia nel 2023 รจ stata la provincia di Lecce a consumare la maggiore quantitร di suolo, ben 39.739 ettari; a seguire Bari (37.275), Foggia (28.149), Taranto (23.747), Brindisi (19.989) e BAT (11.105). Al livello comunale, perรฒ, le tre cittร pugliesi che nel 2023 hanno consumato piรน suolo sono: Lucera (24,59 ettari), Cerignola (22,67 ha), Ostuni (19,39 ha).
Gli impianti fotovoltaici, in particolare quelli a terra, possono essere considerati un consumo di suolo, sebbene non permanente o irreversibile come nel caso di edificazioni o cementificazione. Il consumo di suolo per impianti fotovoltaici puรฒ avere un impatto sull’ecosistema, sulla fertilitร del suolo e sulla possibilitร di utilizzarlo per altre finalitร (prime tra tutte l’agricoltura). Dal 2006 a tutto il 2023, in Italia gli impianti fotovoltaici a terra hanno occupato 16.147 ettari di terreni, rappresentando il 12,5% del consumo di suolo complessivo.
Di questo, e di come conciliare lโesigenza di potenziare le rinnovabili con la tutela dellโagricoltura, si รจ discusso oggi a Bari, Hotel Grande Albergo delle Nazioni, nellโincontro organizzato da CIA Agricoltori Italiani di Puglia e moderato dal vicepresidente vicario regionale Giannicola DโAmico sul tema โIl consumo del suolo tra consapevolezza e responsabilitร : quali prospettiveโ.
Gennaro Sicolo, vicepresidente nazionale e presidente regionale di CIA Agricoltori Italiani: โLโagricoltura in Puglia รจ la prima industria a cielo aperto della regione: รจ la nostra storia, il nostro futuro, รจ la nostra identitร e dobbiamo preservarla: per questo abbiamo consegnato alla Regione Puglia delle proposte per emendare la legge regionale che regola le autorizzazioni riguardanti i nuovi impianti fotovoltaici. La proposta si basa su tre principi: considerare il suolo agricolo produttivo come bene comune da preservare e utilizzare per le colture; riservare la realizzazione di nuovi impianti in zone industriali, cave dismesse e su edifici pubblici; limitare lโutilizzo di suoli agricoli ai terreni incolti da almeno 5 anni. Inoltre, secondo CIA Puglia, occorre che le amministrazioni locali possano finalmente avere voce in capitolo nel processo autorizzativo, facendo valere le caratteristiche e la tutela del territorio, in modo che non vengano concesse autorizzazioni che presentino profili di inidoneitร . Ottavio Felice Morea, architetto ed esperto di fonti rinnovabili, ha presentato una serie di esempi concreti di soluzioni innovative per preservare i terreni agricoli e le colture e, al contempo, potenziare lโinstallazione di impianti fotovoltaici. Massimo Fragassi, responsabile dellโUfficio Legislativo Cia Puglia, ha inquadrato il tema dal punto di vista normativo, illustrando nel dettaglio le proposte dellโorganizzazione.
Allโincontro, sono intervenuti Donato Pentassuglia, assessore regionale allโAgricoltura, e Francesco Paolicelli, presidente della Commissione regionale sullo Sviluppo Economico. Entrambi hanno assunto lโimpegno di valutare le proposte di CIA Puglia con la massima attenzione. Pentassuglia ha espresso piena condivisione del suo assessorato e della Regione Puglia nella direzione di tutelare lโagricoltura e, attraverso essa, di continuare a valorizzare il comparto primario quale asse strategico prioritario per lo sviluppo economico, sociale, turistico e occupazionale del โTacco dโItaliaโ.


