LA PUGLIA Eโ€™ LA PRIMA REGIONE DEL SUD E TERZA IN ITALIA PER POTENZA FOTOVOLTAICA

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Per quanto riguarda le province, secondi i dati piรน recenti, in Puglia nel 2023 รจ stata la provincia di Lecce a consumare la maggiore quantitร  di suolo, ben 39.739 ettari; a seguire Bari (37.275), Foggia (28.149), Taranto (23.747), Brindisi (19.989) e BAT (11.105). Al livello comunale, perรฒ, le tre cittร  pugliesi che nel 2023 hanno consumato piรน suolo sono: Lucera (24,59 ettari), Cerignola (22,67 ha), Ostuni (19,39 ha).

Gli impianti fotovoltaici, in particolare quelli a terra, possono essere considerati un consumo di suolo, sebbene non permanente o irreversibile come nel caso di edificazioni o cementificazione. Il consumo di suolo per impianti fotovoltaici puรฒ avere un impatto sull’ecosistema, sulla fertilitร  del suolo e sulla possibilitร  di utilizzarlo per altre finalitร  (prime tra tutte l’agricoltura). Dal 2006 a tutto il 2023, in Italia gli impianti fotovoltaici a terra hanno occupato 16.147 ettari di terreni, rappresentando il 12,5% del consumo di suolo complessivo.

Di questo, e di come conciliare lโ€™esigenza di potenziare le rinnovabili con la tutela dellโ€™agricoltura, si รจ discusso oggi a Bari, Hotel Grande Albergo delle Nazioni, nellโ€™incontro organizzato da CIA Agricoltori Italiani di Puglia e moderato dal vicepresidente vicario regionale Giannicola Dโ€™Amico sul tema โ€œIl consumo del suolo tra consapevolezza e responsabilitร : quali prospettiveโ€.

Gennaro Sicolo, vicepresidente nazionale e presidente regionale di CIA Agricoltori Italiani: โ€œLโ€™agricoltura in Puglia รจ la prima industria a cielo aperto della regione: รจ la nostra storia, il nostro futuro, รจ la nostra identitร  e dobbiamo preservarla: per questo abbiamo consegnato alla Regione Puglia delle proposte per emendare la legge regionale che regola le autorizzazioni riguardanti i nuovi impianti fotovoltaici. La proposta si basa su tre principi: considerare il suolo agricolo produttivo come bene comune da preservare e utilizzare per le colture; riservare la realizzazione di nuovi impianti in zone industriali, cave dismesse e su edifici pubblici; limitare lโ€™utilizzo di suoli agricoli ai terreni incolti da almeno 5 anni. Inoltre, secondo CIA Puglia, occorre che le amministrazioni locali possano finalmente avere voce in capitolo nel processo autorizzativo, facendo valere le caratteristiche e la tutela del territorio, in modo che non vengano concesse autorizzazioni che presentino profili di inidoneitร . Ottavio Felice Morea, architetto ed esperto di fonti rinnovabili, ha presentato una serie di esempi concreti di soluzioni innovative per preservare i terreni agricoli e le colture e, al contempo, potenziare lโ€™installazione di impianti fotovoltaici. Massimo Fragassi, responsabile dellโ€™Ufficio Legislativo Cia Puglia, ha inquadrato il tema dal punto di vista normativo, illustrando nel dettaglio le proposte dellโ€™organizzazione.

Allโ€™incontro, sono intervenuti Donato Pentassuglia, assessore regionale allโ€™Agricoltura, e Francesco Paolicelli, presidente della Commissione regionale sullo Sviluppo Economico. Entrambi hanno assunto lโ€™impegno di valutare le proposte di CIA Puglia con la massima attenzione. Pentassuglia ha espresso piena condivisione del suo assessorato e della Regione Puglia nella direzione di tutelare lโ€™agricoltura e, attraverso essa, di continuare a valorizzare il comparto primario quale asse strategico prioritario per lo sviluppo economico, sociale, turistico e occupazionale del โ€˜Tacco dโ€™Italiaโ€™.