LA LEGGENDA DI URIA E IL SACRIFICIO DI NUNZIA

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Al lago di Varano è legata una leggenda molto suggestiva. Si racconta che tanti anni fa, al posto delle acque del lago, esisteva una città, “Uria”, governata da re Tauro. Un popolo dai comportamenti violenti e scellerati che scatenarono l’ira di Dio.

Dio, infastidito dalla loro cattiveria, riversò sulla città un diluvio che distrusse quasi tutto. Una sola persona si salvò: una ragazza del nume “Nunzia”, una fanciulla dal cuore semplice che trascorreva le sue giornate all’insegna della preghiera, del lavoro e del suo innamorato.

Nunzia, rendendosi conto della catastrofe che si stava riversando sul suo paese e soprattutto vedendo il suo innamorato in pericolo, lanciò un gomitolo di lana tra le acque per salvare il suo promesso sposo; purtroppo il suo tentativo fu invano: non riuscì a salvarlo, ma quel gesto fermò il diluvio.  Una sola abitazione si salvò: la casa di Nunzia.

Si dice ancora che l’anima della ragazza continui ad aleggiare tra le acque del lago Varano e che in certe notti si sente il suo canto straziante che ancora canta all’Amore perduto.  Così nasce la Chiesa dell’Annunziata del Crocifisso di Varano, meglio conosciuto come la Chiesa del Santissimo Crocifisso di Varano. (vicodelgarganoinfoeventi)