ISTITUITE LE PIATTAFORME PER GESTIRE IL SISTEMA INFORMATIVO DEL REDDITO DI CITTADINANZA

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Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha adottato il decreto n. 108 del 9.10.2019 con il quale viene istituito il sistema informativo del RDC. Il Reddito di Cittadinanza rappresenta un’importante occasione di rilancio e innovazione tanto per i Centri per l’Impiego quanto per le politiche attive. D’altronde i promotori dell’intervento hanno sostenuto di trovarsi di fronte ad una vera e propria rivoluzione del mercato del lavoro.

Una particolare enfasi è stata attribuita, poi, al progetto di digitalizzazione e al ruolo del nuovo sistema informativo. Quest’ultimo consentirà la gestione dei flussi di dati sul mercato del lavoro e l’individuazione in tempi brevi delle opportunità più adatte alle persone in cerca di occupazione. Secondo una logica basata su informazioni analitiche e accurate (data science), al sistema informativo andrebbe assegnato un ruolo chiave in quanto strumento in grado di fornire dati certi e tempestivi (big smart and fast data) dai quali tracciare un quadro sempre aggiornato del mercato del lavoro che consenta di programmare politiche del lavoro sempre più efficienti.

ll decreto n. 108/2019 prevede l’istituzione di due piattaforme digitali. Una presso l’ANPAL, per il coordinamento dei Centri per l’Impiego, e l’altra presso il Ministero del Lavoro per il coordinamento dei Comuni. La prima servirà per la stipula del Patto per il Lavoro funzionale alla realizzazione di percorsi personalizzati per l’accompagnamento al lavoro. La seconda, quella istituita presso il Ministero del Lavoro, consentirà la gestione del Patto di Inclusione Sociale per contrastare la povertà.

Alle due piattaforme si aggiungono le Regioni, dotate di un proprio sistema informativo, che saranno chiamate ad accordarsi per garantire l’interoperabilità e cooperazione applicativa. L’INPS, dal canto suo, dovrà mettere a disposizione il proprio sistema informativo per condividere dati riguardanti la composizione dei nuclei familiari; le informazioni sulla condizione economica e patrimoniale e tutta un’altra serie di informazioni necessarie per la gestione della misura.

Le due piattaforme digitali RDC andranno ad integrare il Sistema Informativo Unitario delle Politiche del Lavoro previsto ma ancora non istituito dal Jobs Act (art. 13 del D.Lgs. n. 150/2015 integrato con la lettera d-bis) dal decreto istitutivo del Reddito di Cittadinanza). Nel Sistema Unitario dovranno confluire banche dati già esistenti ma non cooperanti: il sistema informativo dei percettori di ammortizzatori sociali; l’archivio informatizzato delle comunicazioni obbligatorie; i dati relativi alla gestione dei Servizi per il lavoro e delle politiche attive del lavoro, ivi incluse la scheda anagrafica e professionale; il sistema informativo della formazione professionale e, per l’appunto, la Piattaforma digitale del Reddito di cittadinanza per il Patto per il lavoro, implementata attraverso il sistema di cooperazione applicativa con i sistemi informativi regionali del lavoro, prevista dalla Legge n. 26/19.