Tecnologie intelligenti applicate al frantoio, olive da tavola con “Ercole Olivario Pop” e una sessione di mindfulness sul trabucco con Nerina Di Nunzio.
Dietro una bottiglia di olio extra vergine di qualità non ci sono soltanto alberi, raccolta e competenza, ma anche processi tecnologici sempre più sofisticati.
Il frantoio moderno è un luogo in cui controllo, precisione e innovazione giocano un ruolo sempre più decisivo. È stato questo uno dei temi che ha maggiormente interessato i produttori di olio durante la terza giornata di Oleocentrica – La Settimana dell’Olio in corso a Vieste.
Protagonista dell’appuntamento “Innovazione e Olio”, svoltosi il 25 agosto all’Oleificio San Luca, è stata la professoressa Antonella Tamborrino, docente dell’Università degli Studi di Bari, che ha illustrato ai presenti le più recenti tecnologie intelligenti e la sensoristica applicata alla produzione olearia.
Il controllo del processo non può più essere affidato esclusivamente all’esperienza dell’operatore e a verifiche discontinue e retrospettive.
«Abbiamo la necessità di implementare tecnologie che ci consentono di monitorare, istante per istante, ciò che avviene lungo tutta la linea produttiva. Tecnologie intelligenti come i sistemi IoT e data analytics permettono di raccogliere i dati, di interpretarli ma soprattutto di tradurli in informazioni utili a prendere delle decisioni. Abbiamo la possibilità di gestire il processo con una visione basata su un dato oggettivo e non più solo sulla soggettività dell’operatore», ha spiegato Tamborrino. Questo permette di passare da un processo produttivo prevalentemente correttivo e manuale a un modello digitale, integrato e predittivo, con benefici in termini di qualità, affidabilità ed efficienza.
La professoressa ha inoltre sottolineato che innovare non significa semplicemente introdurre nuove macchine, ma ripensare il modo stesso di governare il processo produttivo.
Accanto alle tecnologie, serviranno quindi nuove competenze e figure professionali capaci di leggere e interpretare i dati e di utilizzare gli strumenti digitali per guidare l’innovazione all’interno del frantoio.
Dall’olio alle olive da tavola: a Oleocentrica arriva “Ercole Olivario Pop”
La Settimana dell’Olio ha dedicato spazio anche a un altro importante patrimonio della cultura olivicola italiana: le olive da tavola. E lo ha fatto con un incontro dedicato alle olive da tavola vincitrici della V edizione del Concorso “Ercole Olivario – Sezione Olive da Tavola” 2025, che rientra nel progetto “Ercole Olivario Pop”. A guidare gli assaggi sono state Martina Bacceli (Vice-Capo Panel del Comitato di assaggio delle olive da mensa al CREA-IT di Pescara e Capo Panel oli vergini COI) e Alessandra Cirucca (responsabile organizzativa del Concorso Ercole Olivario ed esperta di oli vergini ed extravergini), che hanno dato la possibilità ai presenti di conoscere da vicino le caratteristiche delle produzioni premiate, scoprendone peculiarità, qualità organolettiche e legame con i territori di origine.
Un viaggio tra produzioni provenienti da Sicilia, Lazio e Puglia, con la presenza di Antonio Mitrione dell’azienda Oilivis di Carpino.
Le olive da tavola rappresentano una componente importante della tradizione olivicola italiana e, attraverso la valorizzazione delle varietà e delle produzioni territoriali, possono diventare anche un’opportunità di crescita e di apertura a nuovi mercati.
Sul trabucco tra mindfulness e olio: l’esperienza con Nerina Di Nunzio
Nonostante il forte vento che ha interessato Vieste, Nerina Di Nunzio, istruttrice MBSR (Mindfulness-Based Stress Reduction) e comunicatrice enogastronomica, ha guidato i partecipanti in una sessione di mindfulness sul suggestivo Trabucco di Santa Croce, seguita da una merenda oleocentrica.
Un invito a rallentare, fermarsi, respirare e osservare, prima ancora di assaggiare. Un modo diverso per entrare in relazione con il paesaggio e con il cibo, riscoprendo anche nell’olio una possibilità di esperienza sensoriale e di benessere.
La 10^ edizione della Settimana dell’Olio prosegue a Vieste fino al 27 agosto, con numerosi appuntamenti dedicati all’extravergine e alla sua capacità di raccontare il Gargano. Per informazioni e prenotazioni consultare il sito www.settimanadellolio.it o contattare il numero 389 1749135 (i posti sono limitati e la prenotazione è obbligatoria).
Oleocentrica – La Settimana dell’Olio è organizzata dal Comune di Vieste, si avvale del patrocinio di Regione Puglia, Provincia di Foggia, Parco Nazionale del Gargano, GAL Gargano, Città dell’Olio e Associazione Pandolea. Partner della 10^ edizione sono Fondazione Grani Futuri, Associazione La Rinascita dei Trabucchi Storici, Associazione Cuochi Gargano e Capitanata, Associazione Pizzaioli Garganici, Oleum – Associazione Professionale Internazionale Assaggiatori Olio di Oliva, Associazione L’Olio di Puglia – Dialoghi Fluidi, Fondazione Dieta Mediterranea e Slow Food Gargano. Media partner è FoodConfidential. L’iniziativa è resa possibile anche grazie al supporto tecnico di Acqua Orsini, Cianfano, Tesori d’Apulia, Gargano Dry Gin, Di Nunzio, Molino Magri e Guido Giuliani.


