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SAN NICANDRO, LOTTA AL RANDAGISMO E OBBLIGO AL MICROCHIP

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Ieri, presso il comune di San Nicandro, c’è stato un incontro per una campagna di sensibilizzazione verso i proprietari di cani per la iscrizione degli stessi all’anagrafe canina. Si sta continuando la lotta al randagismo e, nel contempo, occorre che tutti i cani che hanno un padrone siano identificati. A San Nicandro esiste questo paradosso che sono più i cani randagi microcippati che quelli di proprietà.

Si vuole continuare il lavoro iniziato da tempo con la sterilizzazione dei cani. Infatti a tutt’oggi, sono quasi 300 i cani sterilizzati in due anni e i risultati della diminuzione delle presenze sul territorio si cominceranno a vedere quanto prima.

Insomma si cercano soluzioni per la sicurezza delle persone e per avere il fenomeno sotto controllo sempre nell’ottica di una serena convivenza con il proprio cane.

Ecco le informazioni, regole, consigli.

Tutti i cani entro i primi sei mesi di vita o entro trenta giorni dall’adozione, devono essere iscritti all’anagrafe canina istituita presso il Servizio Veterinario dell’ASLFG. L’iscrizione all’ anagrafe non comporta il pagamento di alcuna tassa annuale. L’operazione di identificazione elettronica, mediante una semplice inoculazione sottocutanea di un microchip, identifica con certezza il cane permettendo il tal modo di risalire immediatamente al legittimo proprietario in caso di ritrovamento di un cane smarrito o di contenzioso in caso di furto. È necessario un atteggiamento responsabile

Controlli Veterinari

È necessario un atteggiamento responsabile dei proprietari nei confronti della salute e del benessere dei propri animali. Controlli veterinari e periodiche vaccinazioni proteggono il vostro cane da gravi malattie come il cimurro, la gastroenterite virale, la leptospirosi, l’epatite infettiva e la rabbia e consentono una sicura convivenza dal punto di vista sanitario. Il veterinario è, inoltre, il professionista più qualificato suggerire ogni accorgimento necessario per una corretta educazione del cane e per affrontare tutti i problemi comportamentali.

Sterilizzazione

La sterilizzazione chirurgica del cane porta evidenti vantaggi sia sul comportamento che sulla salute dell’animale.

Nella femmina:

  1. evita gravidanze indesiderate;
  2. previene in maniera significativa lo sviluppo di patologie legate alla presenza di ormoni sessuali quali i tumori mammari purché effettuata prima del primo calore;
  3. evita l’insorgenza di gravi malattie dell’utero.

Nel maschio:

  1. riduce l’incidenza di turbe comportamentali nell’adulto, diminuendo l’aggressività e la tendenza alla fuga;
  2. previene l’insorgenza di patologie prostatiche oltre ad eliminare la possibilità di insorgenza di tumori testicolari.

Corretta conduzione

La passeggiata, oltre a rispondere ad evidenti esigenze fisiologiche, è un momento fondamentale nella costruzione di un corretto rapporto con l’animale. È necessario attenersi a quanto disposto dal Regolamento di Polizia Veterinaria (DPR 320/54 art. 83) che sancisce: 1. Obbligo di museruola per i cani non condotti al guinzaglio quando si trovano nelle vie o in altro luogo aperto al pubblico. Si ricorda che i cani delle razze considerate pericolose e riportate in un apposito elenco stilato dal Ministero della Salute devono sempre circolare muniti di guinzaglio e museruola. 2. Obbligo di museruola e guinzaglio per i cani condotti nei locali pubblici e nei pubblici mezzi di trasporto;

La museruola non deve essere vista dal cane come un mezzo coercitivo. Si può e si deve insegnare al cane ad accettarla fin da piccolo, associandola al gioco, al cibo e alle coccole.

Durante la passeggiata il padrone è tenuto a raccogliere le feci del proprio cane utilizzando paletta, sacchetto o altro strumento idoneo. Tale comportamento imposto dai regolamenti di igiene comunale risponde ad esigenze di natura sanitaria ed a fondamentali principi di educazione e rispetto nei confronti di tutti.

 

LEGALITA’, DA POLLICA IL PATTO DEI SINDACI PER LA CURA E LA BELLEZZA DELLE CITTA’

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Per aderire basta scrivere alla mail dedicata pattoperlabellezza@anci.it   .“Questo Patto – ha commentato Decaro – continua la missione del premio Anci dedicato a Vassallo: rendere feconda la missione di tanti sindaci che nelle loro città e nei loro paesi difendono la bellezza e la legalità, traducono la loro passione civile in atti, nelle buone pratiche di una bella politica”.

“Il manifesto per la bellezza che abbiamo immaginato è un patto dei sindaci che formalizza quell’impegno che è naturale per chi, come noi, ama il territorio del quale si occupa: la cura della bellezza e, per raggiungerla, l’attenzione ai beni comuni che compongono lo spazio urbano che ci è affidato, è l’oggetto di questo patto. Una intesa di mutuo sostegno dei sindaci per la difesa della bellezza e della legalità. L’obiettivo è individuare adottare misure concrete e condivise per promuovere città pulite, ben pianificate, vivibili e sostenibili, città che non lascino indietro nessuno”. Lo dichiara Antonio Decaro, sindaco di Bari e presidente dell’Anci, lanciando la campagna di adesioni per il “Patto per la cura e la bellezza delle comunità”, promosso dall’Anci con il Comune di Pollica, Legambiente e Slow Food Italia. Un Patto già sottoscritto da decine di sindaci. Tra loro Luigi de Magistris (Napoli), Beppe Sala (Milano), Dario Nardella (Firenze). Valeria Mancinelli (Ancona). Jacopo Massaro (Belluno) e Giuseppe Falcomatà (Reggio Calabria), Alessandro Ghinelli (Arezzo), Mario Occhiuto (Cosenza), Daniamo Coletta (Latina), Umberto Di Primio (Chieti), Ivan Stomeo (Melpignano) ma anche da cinquanta amministratori di Comuni medi e piccoli di tutta Italia che hanno partecipato al lancio dell’iniziativa organizzata in occasione della consegna del premio Vassallo, in memoria del sindaco pescatore di Pollica (Salerno) assassinato nove anni fa.

Per inviare la propria adesione basta scrivere alla mail dedicata pattoperlabellezza@anci.it

“Questo Patto – ha commentato Decaro – continua la missione del premio Anci dedicato a Vassallo: rendere feconda la missione di tanti sindaci che nelle loro città e nei loro paesi difendono la bellezza e la legalità, traducono la loro passione civile in atti, nelle buone pratiche di una bella politica”.

L’IMPORTANZA DELLE MASSERIE DIDATTICHE IN PUGLIA

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Le Masserie Didattiche di Puglia sono presìdi di tradizioni millenarie tramandate di generazione in generazione. Solo luoghi di produzione e conservazione del paesaggio rurale, ma anche di racconto, promozione e divulgazione della nostra storia e cultura, che contribuiscono, al tempo stesso, allo sviluppo economico delle comunità rurali. Sono oggi 207 le Masserie didattiche pugliesi riconosciute da una legge regionale ad hoc che, in un’ottica di diversificazione del reddito agricolo, hanno investito in formazione dedicata, in particolare, alle scuole, attraverso percorsi guidati che accompagnano grandi e piccoli alla scoperta del mondo agricolo e agroalimentare.

Nella Sala Agorà del padiglione 18, in Fiera del Levante, è stata presentata la prima indagine dedicata alle Masserie didattiche pugliesi, condotta dall’Università di Bari, in collaborazione con la Regione Puglia-Dipartimento Agricoltura e il Consorzio Taste&Tour, il quale promuove e coordina le attività di molte delle imprese iscritte all’Albo regionale. All’incontro hanno partecipato anche gli Istituti superiori ‘Elena Savoia’ di Bari e ‘Pavoncelli’ di Cerignola (Fg). Quest’ultimo è il primo istituto agrario pugliese iscritto nell’Albo istituito da legge regionale.

La ricerca è stata condotta su un campione di 114 aziende, pari al 54% del totale, da nord a sud della Puglia, e ha rilevato che chi gestisce un’impresa, cosiddetta, multifunzionale, ha un’età media di 36 anni, una licenza di scuola superiore e conduce un’azienda che sorge su terreni di grandezza variabile da 11 a 52 ettari.

“Questa indagine qualitativa – ha tenuto a precisare il dirigente regionale della Sezione competitività delle filiere agroalimentari, Luigi Trotta – ci consegna importanti spunti di riflessione sul rapporto virtuoso che si è instaurato tra mondo delle masserie, il sistema scolastico e l’istituzione regionale che, come è noto, si è altresì dotata di una legge che disciplina le attività delle stesse Masserie e che è ad oggi una best practice tutta pugliese”.

“La gran parte degli operatori, come si evince dai risultati dell’indagine è contenta e vorrebbe continuare questo tipo di attività -– ha spiegato il prof. Rocco Roma del Dipartimento Uniba di Scienze agroambientali e territoriali che ha presentato i risultati -. La masseria è una forma di diversificazione e integrazione del reddito agricolo ed è importante che questa possibilità resti nel lungo termine per le imprese agricole. Quello che emerge dai primi risultati è che c’è bisogno di un sostegno sia nelle questioni amministrative sia nella promozione, nel legame che c’è tra le Masserie e le scuole, specie primarie, sì da assicurare meno costi per le imprese e una costanza nella partecipazione. Tra le proposte delle imprese agricole c’è la richiesta di inserire nei programmi delle scuole primarie almeno una visita annuale alle Masserie, per consentire di consolidare un’attività, quella didattica, che è una risorsa fondamentale sia per la tenuta delle imprese stesse sia per il territorio”.

INFOSPORTELLO CONSORZIO DI BONIFICA PRESSO IL COMUNE DI SAN NICANDRO

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Si rende noto che il giorno 26 Settembre 2019 dalle ore 09,30 funzionari del Consorzio di Bonifica saranno presenti presso la sede del comune di San Nicandro Garganico, per fornire ogni informazione ai consorziati in ordine alla propria posizione, mediante la consultazione della banca dati, sia catastale che contributiva. Si informa, altresì, che ogni ulteriore notizia in merito all’iniziativa, nonché ad altre, può essere attinta direttamente all’indirizzo www.bonificadelgargano.it

Tel. 0881.633140 / 633141 Fax 0881.634187

mail: info@bonificadelgargano.it

ESPORTIAMO LA NOSTRA TERRA, LE SUE BELLEZZE E I SUOI SAPORI

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Un nuovo punto di partenza per sostenere il territorio e promuoverlo in ambito nazionale ed internazionale. Ente pubblico e privato hanno deciso di fare squadra per creare nuove opportunità per l’economia locale attraverso iniziative di marketing del territorio. Un primo passo è stato fatto questa mattina a Palazzo Dogana alla presenza del Presidente della Provincia Nicola Gatta che si è complimentato per la intraprendente iniziativa.

Attraverso l’azienda Rosso Gargano sarà possibile promuovere ed esportare le bellezze paesaggistiche, culturali ed enogastronomiche del territorio. Infatti, l’azienda foggiana, leader nella filiera corta della trasformazione del pomodoro, porterà materiale promozionale turistico della provincia di Foggia in tutte le manifestazioni fieristiche, in Italia e all’estero, a cominciare dalla fiera di Anuga in Germania il prossimo 5 ottobre. “Vogliamo confermare il nostro impegno per il territorio, tendendo una mano al turismo e all’enogastronomia, sostenendo iniziative dirette a promuovere queste bellezze paesaggistiche”, ha sottolineato il vice Presidente di Rosso Gargano Giuseppe Saraò.

Alla conferenza stampa era presente anche il Presidente del Parco Nazionale del Gargano Pasquale Pazienza che si è reso subito disponibile ad accogliere la proposta di Rosso Gargano. Materiale cartaceo anche in lingua inglese, banner, video e tante info su internet. Tutto anche grazie alla App di Rosso Gargano scaricabile su tutti i telefonini realizzata con la collaborazione della Rete del Mediterraneo e di Gargano & Daunia. “Esportiamo in 51 Paesi in tutto il mondo, producendo 57 milioni di latte con un fatturato di 34milioni e 200mila euro. Con il QR code presente, da quest’anno, sulle nostre latte daremo la possibilità di scaricare la nostra App ed avere molte informazioni digitali su nostro prodotto e sul territorio in cui viene coltivato”, ha evidenziato Giuseppe Stasi responsabile commerciale di Rosso Gargano.

RECLUTAMENTO DI 3 ALLIEVI FINANZIERI RISERVATO AI CONGIUNTI DELLE CC.DD. “VITTIME DEL DOVERE”

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TERMINE DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE: ORE 12.00 DELL’11 OTTOBRE 2019.

Sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 72 del 10 settembre 2019 – 4^ Serie Speciale – è stata pubblicata la procedura di selezione per il reclutamento di 3 allievi finanzieri del contingente ordinario della Guardia di Finanza, riservata al coniuge e ai figli superstiti, nonché ai fratelli o alle sorelle del personale delle Forze di Polizia, deceduto o reso permanentemente invalido al servizio, con invalidità non inferiore all’80% della capacità lavorativa. Possono partecipare i cittadini italiani che, alla scadenza del termine per la presentazione della domanda, abbiano compiuto il 18° anno di età, non abbiano superato il giorno di compimento del 26° anno di età e siano in possesso del diploma di istruzione secondaria di secondo grado che consenta l’iscrizione ai corsi per il conseguimento della laurea. La domanda di partecipazione al concorso dovrà essere compilata esclusivamente mediante la procedura telematica disponibile sul portale attivo all’indirizzo “https:concorsi.gdf.gov.it”, seguendo le istruzioni del sistema automatizzato. I concorrenti, che devono essere in possesso di un account di posta elettronica certificata (P.E.C.), dopo aver effettuato la registrazione al portale, potranno accedere, tramite la propria area riservata, al format di compilazione della domanda di partecipazione. Sul predetto sito internet è possibile acquisire ulteriori e più complete informazioni di dettaglio sul concorso e prendere visione del bando.

UN BARESE SEQUESTRATO DAI CORSARI NEL 1711 A SAN NICANDRO

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Antonio de Lonardo è sposato con Antonia Gratia Sanitate e ha due figlie: Beatrice, virgo in capillis, di quindici anni e Isabella coniugata con Nicola di Bartolomeo La Morgesa. Per mantenere la propria famiglia Antonio svolge un’attività mercantile in società con Nicola La Morgesa e Nicola Coccumarulo, società che, anche se costituita nel 1707, ha origine ben dodici anni prima. Frequenta per lavoro non solo mercati e  fiere di Terra di Bari e del Regno ma anche quelli sul Gargano comprando e vendendo tele, sete, materiale vario. Questa società ha già avuto problemi in passato a causa della scarsa onestà di un dipendente; ma durante quest’anno, ossia 1711, si abbatte sul de Lonardo quella che viene chiamata “la mala fortuna et disgratia”. Durante uno dei suoi viaggi di lavoro viene catturato “dai corsari ladri di mare”, nel paese di S. Nicandro della montagna di S. Angelo (San Nicandro Garganico) con altre persone; fatto schiavo, è condotto successivamente nella città di Dulcigno (Ulcinj) attualmente in Montenegro, roccaforte dei corsari e punto di partenza delle loro incursioni nonché sede del mercato degli schiavi. Non si ha modo di conoscere la data in cui Antonio sia stato catturato come anche i nomi degli sfortunati che, come lui, vengono portati a Dulcigno sulla costa dalmata. A questo punto i corsari hanno due possibilità: richiedere un riscatto o venderlo al mercato degli schiavi. Propendono per la prima ipotesi e così giunge a Rutigliano “un avviso” nel quale si chiedono per la sua liberazione 260 ducati. La cifra richiesta per quei tempi corrisponde al costo di due case di grandezza media all’interno delle mura di Rutigliano, ossia nell’attuale centro storico. La moglie non ha la possibilità di pagare subito la cifra; anzi forse non ne dispone per niente e sa bene quale destino spetti al marito se tale cifra non verrà pagata a questi infedeli che già da tempo imperversano sulle coste dell’Adriatico facendo razzie, depredando, cogliendo di sorpresa la gente e cercando di catturare persone a scopo di lucro.

Antonia Gratia Sanitate, pur di far liberare suo marito, non perde tempo; pensa subito che, chi forse può aiutarla, sono proprio i soci Nicola La Morgesa e Nicola Coccumarulo: siamo già nel 1712 e lei con figlie e genero prega i due soci di fare un atto di carità come cristiani e cattolici, pagando con i “loro propri denari” la menzionata somma.Il 14 marzo 1712 a Rutigliano i protagonisti di questa vicenda fanno stipulare al notaio Carnale una “causa obligationis”: i due soci promettono e “si obligano e sborsare la mentionatasuma di 260 ducati in potere di Patron Damiano di Bitonto quale avrà cura di mandarli a quei maledetti cani e ladri di mareper il riscatto di Antonio”. Al tempo stesso sono dati in pegno dalla famiglia di Antonio non solo i suoi beni ma anche quelli della figlia Isabella e del genero Nicola, nonché quelli dotali della moglie Antonia Gratia: una casa, una vigna, una chiusura, un’altra vigna e mezza, trenta ordini di terra, due vignali, un altro vignale per quanto riguarda le proprietà di Antonio e Antonia Gratia, tutte a Rutigliano; una casa e varie terre, sempre nello stesso territorio, di proprietà del genero. Nell’atto si precisa che qualora Antonio de Lonardo, una volta tornato a Rutigliano, non dovesse pagare i 260 ducati, i soci potranno rivalersi sui familiari. A questo punto la cifra utile per il riscatto di Antonio è disponibile e viene inviata affinchèil de Lonardo non finisca come rematore in qualche galea o servo di qualche musulmano. Non si conosce il nome del destinatario del denaro come anche la data dell’invio e anche il destino delle persone che, insieme a lui, sono state catturate a San Nicandro Garganico: tutti i protocolli notarili del suddetto paese per gli anni 1711 e 1712 sono andati persi; perciò si può solo ipotizzare che anche per essi sia stato mandato “un avviso” con richiesta di riscatto.

7 agosto 1712: il riscatto è stato pagato e Antonio de Lonardo, dopo chissà quante angherie subite, torna a Rutigliano. Sempre dal notaio Carnale sottoscrive un “instrumentum quietationis”: nell’atto è specificato che la società è già sciolta e Antonio ha restituito ai due soci le loro quote con tante “robbe mercantili”, quindi non con contante, dopo aver fatto “li chiari e lucidi conti”. Non si sa quando la società sia stata sciolta,tantomeno quando siano stati effettuati i conteggi; fatto sta che Antonio restituisce le quote di spettanza ai soci Coccumarulo e La Morgesa poco tempo dopo il suo ritorno.

Sempre lo stesso 7 agosto 1712, lo stesso notaio (Carnale) roga un nuovo atto, questa volta un “impositiocensus” che vede protagonisti Antonio con la moglie Antonia Gratia e la Reverenda Cappella del Purgatorio di Rutigliano, rappresentata dai suoi priori, il rev. canonico D. Vito Antonio Vavalle e il rev. canonico D. Ottavio de Magistris. In tale documento finalmente si delinea a chiare lettere come si sono svolti i fatti nei mesi precedenti.

Antonio, una volta tornato a Rutigliano dopo la sua liberazione, dovendo soddisfare i soci per il loro prestito, deve in tutto non 260 ducati bensì 128 ducati e 2 tarì, ossia 120 per il suo riscatto, pagato di tasca proprio dai suoi soci Coccumarulo e La Morgesa, e ducati otto e tarì due per capitania. I coniugi de Lonardo decidono allora di chiedere, e ottengono con il beneplacito dei Priori, 130 ducati ad annuo censo dalla Cappella del Purgatorio di Rutigliano ad un interesse del 7% con prima rata annuale, da pagare a partire dall’agosto dell’anno successivo 1713, dando come garanzia sia i propri beni che quelli dotali. Per cui nell’atto vengono elencati tutti gli atti elencati in precedenza sia di de Leonardo che di La Morgesa (figlia di Antonio). Perciò, cosa non insolita per quei tempi, per soddisfare chi ha prestato loro denari, si rivolgono alla Cappella del Purgatorio per ottenere un nuovo prestito. Ottenuta la somma, ad Antonio non resta che restituire i ducati ai suoi soci nell’arte mercantile per cui nello stesso giorno 7 Agosto 1712 il notaio Carnale alla loro presenza redige un”instrumentum quietationis” con il quale vengono restituiti a Nicola La Morgesa e Nicola Coccumarulo i 128 ducati e tarì 2 ed è proprio in questo atto che compaiono particolari fino ad allora sconosciuti.

Antonio de Lonardo l’anno precedente, mentre “Andava caminando per la sua arte mercantile”, viene catturato a San Nicandro Garganico con altre persone; fatto schiavo da “ quelli maledetti cani”, portato a Dulcigno e per il suo eventuale riscatto viene mandato avviso a Rutigliano. Non avendo a disposizione 260 ducati, la moglie Antonia Gratia con le figlie e il genero prega (e fa pregare) i soci del marito di fare quest’atto di carità pagando la cifra richiesta; però i due soci ritengono che il riscatto debba essere pagato dal solo Antonio e soltanto grazie all’intervento di alcuni amici e persone “pratiche nell’arte mercantile” non si giunge a litigio e si concorda quanto segue: per la sua liberazione sono a carico di La Morgese e Coccumarulo solo 80 ducati. E dato che il riscatto, come si evince dall’atto notarile, non fu di ducati 260 ma “se ne pagarono 200”, atteso che “li ducati 60 non si pagarono, ma si riafrancarono”; di questi 120, a cui si aggiungono 8 ducati e tarì 2 per capitania, sono a carico di Antonio de Lonardo. A quest’ultimo, appena tornato a Rutigliano, viene chiesta dai soci tale cifra che al momento non possiede per cui è costretto a rivolgersi alla Cappella del Purgatorio per liberarsi da un debito e imbarcarsi in un altro. In quest’ultimo atto pertanto rifonde ai soci i 128 ducati e tarì 2, ricevendone totale quietanza. Da qui si può immaginare la triste vicenda di Antonio de Lonardo: rapito, condotto schiavo a Dulcigno, maltrattato, liberato dopo il pagamento di un riscatto che i suoi soci in realtà non erano propensi a pagare. Così che ad Antonio non resta che sciogliere la società attiva da diversi anni e chiedere un ulteriore prestito alla Cappella del Purgatorio per restituire la cifra anticipata per la sua liberazione dagli ex soci.

Dai protocolli notarili consultati fino ad oggi non si ha più traccia di notizie riguardanti questo mercante che sicuramente avrà dovuto lavorare per chissà quanto altro tempo o vendere o cedere parte delle sue proprietà per rifondere la Cappella del Purgatorio di Rutigliano dei suoi ducati ad un interesse annuo del 7%.

Il presente articolo è frutto di ricerche effettuate attraverso i protocolli notarili di Rutigliano presso l’Archivio di Stato di Bari e ripercorre, in forma veritiera, la vicenda che ha interessato un mercante rutiglianese dei primi anni del 18° secolo. Inoltre è di prossima pubblicazione uno studio che tratta, in maniera più completa e particolareggiata, la storia e le vicissitudini di questa società mercantile a cavallo tra ‘600 e ‘700.

Torre Mileto (luogo nei pressi ove avvenne lo sbarco dei corsari)

Paolo Violante

PROGETTI STREET ART FINANZIATI DALLA REGIONE PUGLIA, CANDIDIAMO ANCHE SAN NICANDRO

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viale Madonna della Libera

Da tempo Civico 93 ha posto all’attenzione dei suoi lettori e delle amministrazioni locali l’importanza della cultura, del turismo e, quindi, delle varie forme che possano mettere all’attenzione provinciale e regionale le eccellenze del luogo. E’ il caso delle street art e dei musei all’aperto che, oltre ad eliminare il degrado cittadino, sono punti di riferimento di turismo culturale e attrattori di finanziamenti regionali.

Infatti, ieri, si è svolto nel padiglione 152 della Fiera del Levante la presentazione della misura “Promozione e sostegno della Street Art” innovativa iniziativa della sezione valorizzazione territoriale della Regione Puglia, finanziata dalla legge di bilancio regionale (LR 67/2018, art. 50 – emendamento Colona – Zinni). La misura favorisce i percorsi di costruzione pubblica e collettiva degli spazi urbani, intesi nella dimensione di patrimonio sociale, civico e culturale e si inserisce nell’ambito della misura strategica “la cultura si fa strada”, presentata lo scorso 20 giugno.

L’assessore Loredana Capone ha incontrato le oltre novanta amministrazioni pubbliche che hanno candidato le idee progettuali definendo i prossimi step procedurali, accompagnata dal delegato dell’Anci Sindaco di Capurso Francesco Crudele e dal consigliere estensore della norma di bilancio regionale Enzo Colonna. 12 le istanze già finanziabili presentate nel corso dell’evento: Aradeo, Caprarica di Lecce, Gallipoli, Racale, Muro Leccese, Galatone, Sant’Agata di Puglia, Vieste, Foggia, Vico del Gargano, Andria e Altamura (Istituto scolastico Bosco – Fiore).

“Un bando per promuovere la street art come strumento di rigenerazione e riqualificazione delle periferie e delle aree più degradate delle nostre città. 150mila euro e 92 bellissime proposte pervenute – dichiara Loredana Capone – Oggi, in Fiera del Levante, presentiamo i primi 12 progetti cantierabili entro il prossimo 31 ottobre. Siamo orgogliosi di questo grande risultato perché consideriamo quest’arte come una grande occasione per vivere più a fondo la città e per costruire relazioni che creano comunità. Ecco, con questa misura vogliamo stimolare laboratori di bellezza capaci di generare innanzitutto una rigenerazione sociale”.

 

FESTA PATRONALE A MONTE SANT’ANGELO CON CLEMENTINO, DOLCENERA E DADO

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Da domenica la Festa patronale di Monte Sant’Angelo con il seguente programma:

DOMENICA 22 Ore 18 | da Piazza Papa Giovanni Paolo II a Piazza Beneficenza 8^ edizione del Corteo storico delle apparizioni di San Michele Arcangelo, a cura dell’associazione “Insieme per…” GIOVEDÌ 26 Ore 20 | Piazza De Galganis Spettacolo teatrale “L’abito della festa”. Quattro racconti cuciti a voce e sassofono a cura del Teatro Koreja (Lecce) con la collaborazione di PugliArmonica e MarianoLight

LA FESTA VENERDÌ 27 Ore 08 | Solenne apertura dei festeggiamenti con sparo di mortaretti  Ore 20 | Piazza Duca d’Aosta Accensione delle luminarie, a cura della “ditta Carbone”, alla presenza del Sindaco, del Rettore della Basilica di San Michele Arcangelo e del Comitato Festa Patronale e consegna del Premio “San Michele Arcangelo” all’Associazione “Amici della Musica” per i loro 40 anni di attività Ore 21 | Piazza Beneficenza SKYLAB – PinkFloyd tribute band in concerto

SABATO 28 Ore 08 | Sparo di mortaretti Ore 09 | Giro per le vie del paese e della frazione di Macchia del complesso bandistico “Città di Monte Sant’Angelo” con termine del percorso, intorno alle ore 12:30, in Piazza Duca d’Aosta Ore 17 | dal Palazzo di Città alla Basilica di San Michele Arcangelo Corteo per la tradizionale offerta della Cera alla Basilica da parte dell’Amministrazione Comunale accompagnata dal Comitato Festa Patronale e dagli alunni degli Istituti Comprensivi “Giovanni XXIII” e “G. Tancredi – V. Amicarelli” Ore 18 | Basilica San Michele Arcangelo Solenne Concelebrazione Eucaristica presieduta da Sua Ecc. Rev.ma Mons. Domenico Umberto D’Ambrosio, Arcivescovo Emerito di Lecce Ore 19:30 | Tomba di Rotari “In voce mista al dolce suono” (Petali di rosa eterna). Concerto di poesia e musica con Nicola Muschitiello (voce recitante) e Saria Convertino (fisarmonica bayan) a cura di Matteo Totaro ore 21 | Piazza Papa Giovanni Paolo II NO FANG a seguire CLEMENTINO in concerto a seguire DAVESOUL Dj-Set

DOMENICA 29 Ore 08 | Sparo di mortaretti Ore 08:30 | Corso Giannone Tradizionale fiera di San Michele Arcangelo Ore 10:30 | Basilica San Michele Arcangelo Divina Eucaristia presieduta da Sua Ecc. Rev.ma Mons. Franco Moscone, Arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo Ore 12 | Atrio Superiore Basilica San Michele Arcangelo Saluto dell’Amministrazione Comunale e del Comitato Festa Patronale ai gruppi di pellegrini in visita presso la Basilica  Ore 17 | Processione per le vie della Città della Sacra Spada di San Michele Arcangelo con breve spettacolo pirotecnico al passaggio della processione in Via Marcisi ed al rientro in Basilica Ore 20:30 | Piazza Duca d’Aosta Gran Concerto Bandistico, a cura della Banda Città di Monte Sant’Angelo, diretto dal M° Matteo Quitadamo Ore 22 | Piazza Papa Giovanni Paolo II  DOLCENERA in concerto

LUNEDI 30 Ore 08 | Sparo di mortaretti Ore 18 | Basilica San Michele Arcangelo Solenne Eucaristia presieduta da Sua Ecc. Rev.ma Mons. Giacomo Cirulli, Vescovo di Teano-Calvi Ore 20:30 | Zona Castello (area di veduta consigliata: parcheggio auto e bus) Spettacolo pirotecnico, a cura della ditta “Fantasia Pirotecnica” Ore 21:30 | Piazza Duca d’Aosta Spettacolo di cabaret “L’impertinente” con DADO.

IL PRIMO NORDIC WALKING PARK PUGLIESE E’ SUL GARGANO

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Un Parco lungo complessivamente 12 chilometri che si snoda in tre tracciati nella zona di Acquaviva, Sfinale e Ambrenella, all’interno del Parco Nazionale del Gargano: anche la Puglia, domenica 22 settembre, breve avrà il suo Nordic Walking Park, luogo certificato dalla Scuola Italiana Nordic Walking.

I percorsi, ciascuno della lunghezza di circa 3 chilometri, sono situati in un’area ricca di natura lussureggiante con alberi secolari di ulivo, macchia mediterranea e pineta.

Che cos’è il Nordic Walking. Fino a pochi anni fa solo gli appassionati conoscevano questa attività, che consiste in una camminata in cui il lavoro delle gambe è accompagnato da quello delle braccia, con l’aiuto di appositi bastoncini. E’ una sorta di sci di fondo, senza gli sci e neppure la neve. Seguendo percorsi caratterizzati da saliscendi o tragitti in piano, ci si può cimentare ovunque: in città, in campagna, in montagna e persino in spiaggia!

Programma

ore 8.30 Raduno e accoglienza partecipanti Località Sfinalicchio ;

ore 8.45 Apertura del Nordic Walking Park con camminata di 14 km (andata e ritorno);

ore 10.00 Arrivo sul tracciato Acquaviva con inaugurazione e taglio del nastro;

ore 11.00 Ritorno al punto di incontro e trasferimento sul percorso Ambrenella;

ore 13.00 Rinfresco presso l’Agriturismo Ranch Ambrenella;

ore 14.30 Inaugurazione e taglio del nastro Percorso Ambrenella;

Per informazioni: 3493740191 Valentino

 

SAN SEVERO, CONCORSO A 3 POSTI DI “OPERATORE POLIZIA LOCALE” A TEMPO INDETERMINATO

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Si allega bando di Concorso pubblico, per esami, per l’assunzione a tempo pieno e indeterminato di n.3 Agenti di Polizia Locale – Categoria “C” – Posizione economica C1 – CCNL Funzioni Locali.

IL BANDO

vigili san severo bando

SERVIZIO CIVILE: 108 VOLONTARI PER 22 PROGETTI DELLA PROVINCIA DI FOGGIA

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La Provincia di Foggia è tra i primi enti locali italiani (l’unico al 14/01/19, data del suo ultimo accreditamento) a potersi fregiare della propria iscrizione nella sezione nazionale degli enti di servizio civile universale ed ha costruito una tra le più grandi reti italiane per il servizio civile, divenendo anno dopo anno il maggiore punto di riferimento per associazioni ed enti, pubblici e privati, operanti sul territorio della Capitanata.

Le cifre del Servizio Civile della Provincia di Foggia dal 2003 ad oggi: 53 Enti partner; 232 Sedi accreditate; 630 Progetti realizzati; 3.934 volontari coinvolti; €. 20.856.452 somme erogate.

Il Presidente della Provincia, Nicola Gatta commenta: “Tra i progetti che ho fortemente voluto dal mio insediamento, per creare occasioni di formazione e crescita per i nostri giovani, uno in particolare è destinato direttamente all’Ente per implementarne e riordinarne l’archivio storico, un progetto che vedrà impegnati dodici volontari. Il Servizio Civile della Provincia di Foggia si conferma per i giovani un cantiere di cittadinanza attiva ed è capofila di un percorso formativo in sinergia tra pubblico e terzo settore, operatori e volontari”.

IN ALLEGATO LE INFORMAZIONI NECESSARIE

LA SITUAZIONE METEO DI DOMANI 20 SETTEMBRE

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l transito di una perturbazione, proveniente dal nord-europa, sulla penisola italiana determina anche un graduale rinforzo della ventilazione dai quadranti settentrionali che interesserà la nostra regione.

Sulla base di quanto esposto e dell’avviso di condizioni meteorologiche avverse emesso dal Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, il Centro Funzionale Decentrato ha emanato un’ALLERTA GIALLA per rischio idrogeologico, per temporali e per vento a partire dalle ore 20:00 di oggi 19/09/2019 e per le successive 24 ore su tutto il territorio regionale.

La Sezione Protezione Civile segue l’evolversi della situazione, invita a consultare gli aggiornamenti pubblicati sul sito e la tabella degli scenari, per una corretta comprensione degli effetti al suolo attesi per ciascun livello di allerta previsto, nonché ad attenersi alle raccomandazioni fornite nelle norme di autoprotezione consultabili sul sito della protezione civile regionale.

IL COMUNE DI SAN NICANDRO INVITA A PRESENTARE PROPOSTE PER POTENZIARE IMPIANTI SPORTIVI

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L’Amministrazione Comunale intende candidare questo Comune all’Avviso Pubblico – POR Puglia 2014/2020 Azione 9.14 – al fine di ottenere dei finanziamenti per potenziare il patrimonio impiantistico sportivo comunale.
Pertanto, col presente avviso si intende acquisire dalle associazioni sportive, ricreative e culturali e dai singoli cittadini interessati, delle proposte circa  la struttura che, in via prioritaria dovrebbe essere oggetto di lavori di ristrutturazione, al fine di calibrare una proposta progettuale che sia aderente ai bisogni degli utenti che praticano usualmente attività sportiva e ricreativa.

Le proposte potranno essere inoltrate, anche a mano, all’Ufficio di Protocollo del Comune.

 

DUE ARRESTI PER REATI LEGATI AU FURTI D’AUTO

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Una nuova attività sul territorio da parte dei Carabinieri della Compagnia ofantina conferma la centralità di Cerignola nel poco glorioso settore dei furti di auto.

Alcuni giorni fa, infatti, una pattuglia della Stazione di Cerignola, nel corso di un servizio di perlustrazione delle vaste aree rurali e periferiche della città ofantina, in un uliveto di località Luparella avevano ritrovato tre autovetture, una Renault Megane, una Skoda Octavia ed una Seat Arona, risultate rubate alcuni giorni prima rispettivamente a Trani, Margherita di Savoia e Corato.

Avendo intuito che i responsabili ve le avessero lasciate solo momentaneamente in attesa di poterle poi spostare altrove, i Carabinieri avevano organizzato con il supporto dei colleghi dello Squadrone Eliportato Cacciatori Puglia un’attività di appiattamento e osservazione che, protrattasi per diverse ore, aveva alla fine consentito di sorprendere due individui che, ignari della trappola nella quale stavano per cadere, si erano presentati per iniziare lo spostamento.

Alla vista dei militari i due si erano dati alla fuga a piedi nelle campagne ma, dopo un breve inseguimento, erano stati bloccati ed identificati in un 29enne di Cerignola ed un 25enne di Torremaggiore, entrambi già noti alle forze dell’ordine. A bordo dell’auto con la quale i due erano giunti sul posto, una Peugeot 206, i Carabinieri avevano rinvenuto e sequestrato due paia di guanti, un coltello a serramanico, un martelletto professionale per la rottura di vetri anche di tipo speciale ed altri materiali utili allo scasso.

Le tre auto rubate erano allora state fatte recuperare, mentre i due fermati, dopo le formalità di rito, erano stati associati alla casa circondariale di Foggia, a disposizione della Procura della Repubblica.

Meno di un mese fa, sempre a Cerignola, i Carabinieri della locale Stazione avevano arrestato in flagranza altri due soggetti, anch’essi entrambi già noti alle forze dell’ordine, sorpresi in un capannone di località Viro Padula mentre stavano “ripulendo” da ogni segno identificativo le parti meccaniche e di carrozzeria “cannibalizzate” da una Volkswagen Golf. Nel capannone e in un box attiguo i militari avevano trovato anche numerosi motori, parti meccaniche e di carrozzeria di numerose altre auto di varie marche.

Solo dall’inizio dell’anno, i Carabinieri della Compagnia di Cerignola hanno arrestato 10 persone e denunciate altre 7 per riciclaggio di auto e di parti di esse. Sono invece 21 le persone arrestate o fermate per ricettazione e 33 quelle denunciate in stato di libertà alla Procura di Foggia per lo stesso reato.

RIAPRE LA PISCINA DI SAN NICANDRO

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E’ ufficiale. La piscina di Portone Perrone a San Nicandro riaprirà. Un sospiro di sollievo per tutti gli utenti della struttura e delle istituzioni scolastiche con soddisfazione da parte anche dell’amministrazione comunale.

Infatti, con la scadenza dell’affidamento alla gestione precedente, era in dubbio la sua apertura ma, grazie alla determinazione dei dipendenti e dell’amministrazione provinciale di Foggia è stato scongiurato la fine della sua attività.

Tutti i dipendenti che vi lavoravano si sono riuniti in associazione “Z.E.S.T.”, società sportiva dilettantistica riconosciuto dal Coni. La coop ha presentato richiesta di gestione in quanto abilitata per quel tipo di attività sportiva. La sensibilità del Presidente Gatta e dell’assessore provinciale Antonio Zuccaro hanno consentito la continuità gestionale con un affidamento temporaneo in atteso del bando definitivo. La stessa amministrazione si farà carico del ripristino del pozzo artesiano e nessun finanziamento è previsto alla nuova gestione.

Soddisfazione del presidente responsabile attività acquatiche Nazario Papa per l’opportunità di continuare a fornire un servizio importante alla cittadinanza sannicandrese ma anche ai tanti utenti dei paesi viciniori. Si vuole evidenziare che la piscina di San Nicandro è all’avanguardia in campo regionale come struttura e per i servizi offerti e l’impegno della nuova gestione è quello di migliorarli sempre di più in un’ottica di maggiore sensibilizzazione verso l’utenza.

San Nicandro e gli amministratori locali devono essere vicini alla nuova gestione per far sì che l’iniziativa di una cooperativa sportiva locale abbia successo soprattutto per il benessere del territorio.

Quasi sicuramente già dalla prossima settimana sarà disponibile la segreteria della piscina per le iscrizioni e per tutte le informazioni necessarie, mentre nel mese di novembre riprenderanno i corsi e tutte le attività acquatiche.

SAN NICANDRO, VEGLIA DI PREGHIERA PER PADRE PIO

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Il Gruppo di preghiera Padre Pio di San Nicandro comunica che, come ogni anno, il prossimo 22 settembre vi sarà una veglia di preghiera in Piazza IV Novembre, presumibilmente dalle ore 20:00 alle ore 24:00 con la guida spirituale di don Roberto De Meo.

Presiederà la Concelebrazione dei sacerdoti delle altre parrocchie don Giancarlo Borrelli. La funzione religiosa sarà animata dal Coro della Parrocchia di Santa Maria delle Grazie.

Il Gruppo di Preghiera invita la cittadinanza a partecipare a questo grande evento in onore del nostro caro Santo.

 

L’OSTRICA “SAN MICHELE” DELLA LAGUNA DI VARANO ECCELLENZA PUGLIESE

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L’ostrica “San Michele” alla 83^ edizione della Fiera del Levante di Bari che terminerà il 22 settembre prossimo. Una eccellenza garganica che nasce nel lago Varano e che, anche secondo la rivista “Informacibo”, è diventata eccellenza made in Puglia. Infatti, così viene descritta da “Informacibo”.

L’ostrica “San Michele” è’ stata presentata in anteprima durante Identità Golose 2019, pronta ad entrare nel mercato della ristorazione e che nasce nella laguna di Varano, riserva naturale e parte integrante del Parco Nazionale del Gargano e coinvolge un consorzio di pescatori locali e l’azienda Oyster Oasis.

Il general manager di Oyster Oasis, Armando Tandoi che dichiara: “Questo progetto coinvolge al momento un consorzio intero, il consorzio dei pescatori di Ischitella che si sta impegnando nel sostenerci fisicamente sul posto per la produzione. E’ un progetto che potrà includere molte altre persone nel futuro se aumenterà la produzione”. Una filiera pugliese che guarda prima al mercato interno dell’alta ristorazione ma che è pronta anche all’export.

Quest’anno si parte con una decina di tonnellate di ostriche pugliesi: “Ma puntiamo di arrivare a 40-50 tonnellate nei prossimi due anni e a soddisfare l’alta ristorazione italiana che è in primis il nostro target – spiega Tandoi – Ma puntiamo anche all’estero: abbiamo ricevuto manifestazioni di interesse da molti paesi e quando avremo numeri di produzione in grado di soddisfare anche la domanda estera siamo pronti a farlo”.

La particolarità dell’allevamento su corde permette una crescita armonica della conchiglia. Le ostriche, lievemente sollevate sulle corde si temprano e crescono in profondità. Così tendono a secernere madreperla non più all’esterno ma all’interno: ne nasca un’ostrica molto soda e con molta polpa, dal sapore dolce e marino.

Dove nascono le ostriche San Michele?

Nel lago di Varano, nel Gargano, dove oggi viene allevata l’ostrica San Michele, sgorga una sorgente chiamata la ‘Fontana di San Michele’. Secondo la leggenda, il santo stanco e affaticato si fermò da quelle parti e poggiò la sua mano per terra dove poi in una grotta calcarea simile alla più famosa grotta di Monte Sant’Angelo dove il santo sarebbe apparso molte volte a partire dal V secolo, scaturì la sorgente che oggi alimenta con acqua dolce il lago.

Innegabili sono le assonanze tra l’arcangelo San Michele, il Gargano di cui è il santo protettore e l’ostrica.

Un sottile filo lega infatti il Santo, il Gargano e Monte Saint Michel in Bretagna. L’Abbazia di Mont Saint-Michel è stata infatti costruita su una pietra proveniente dal Santuario di Monte Sant’Angelo. Da qualche anno il legame antico tra le due città è stato suggellato da un gemellaggio. I due santuari si trovano su una ideale linea retta chiamata Linea Sacra di San Michele che comprende in totale sette monasteri dedicati al santo. La baia di Mont Saint Michel, in Bretagna, ai piedi dell’Abbazia, è da sempre luogo privilegiato per l’allevamento delle ostriche.

Dolci e sode, le ostriche pugliesi nascono nel Gargano, in acque di categoria A e sorgenti sotterranee di acqua dolce, unite al caldo sole dello sperone d’Italia, garantiscono un ambiente perfetto per lo sviluppo perfetto. All’assaggio, il primo impatto è brevemente iodato, che vira subito al dolce e alla complessità: prima vegetale, poi con notevole persistenza di frutta secca e mineralità.

Le ostriche subiscono una prima fase di preingrasso in lanterne posizionate in laguna. Arrivate a dimensione ideale, vengono incollate a mano sulle corde appese alle antiche palizzate per l’allevamento dei mitili. Vengono poi sollevate manualmente dall’acqua per riprodurre l’effetto delle maree, quindi lasciate al sole o alla luna, al vento e alle intemperie in modo da forgiarsi e resistere a tutto. Il controllo della forma, durante la crescita, predisporrà lo spazio a ospitare un frutto importante.

La conchiglia si presenta di forma dentellata, dura, madreperlata alla perfezione con bordi talvolta di rarissima madreperla nera.

 

 

MODIFICATO IL PIANO DEL COMMERCIO DI SAN NICANDRO

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L’ultimo consiglio comunale ha apportato alcune modifiche e integrazioni al “Piano comunale per la disciplina del commercio aree pubbliche, medie strutture di vendita e delle strutture di interesse locale, centro storico”, Titolo IV – Capo V, art. 37 Fiera d’Ottobre del Gargano e relativo allegato 6 bis, nel senso che la composizione totale dei posteggi della Fiera passi da 102 a 134.

Ed ancora.

La Fiera/Mercato di ottobre del Gargano si svolge nei giorni 1,2, e 3 di ottobre di ogni anno. Stabilita l’ubicazione e la ripartizione dei posteggi, riservata alla vendita di prodotti non alimentari – alimentari – somministrazione di alimenti e bevande individuando gli ulteriori trentadue posteggi.

La Manifestazione dei prodotti tipici locali – dell’artigianato – si svolge il primo venerdì, sabato e domenica di ottobre di ogni anno. La sua ubicazione è individuata tra piazza IV Novembre, parco della Rimembranza e viale Papa Giovanni XXIII (marciapiede alberato) così come stabilito nell’allegato F alla deliberazione consiliare n. 13/2014.

L’individuazione dell’Associazione e/o Associazioni che deve curare l’organizzazione della Manifestazione compete alla Giunta Comunale, la quale di concerto con la medesima si occuperà della buona riuscita della manifestazione medesima.

 

LA “BOTTEGA DEGLI APOCRIFI” VOLA ALL’ESTERO CON I SUOI SPETTACOLI

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“Uccelli” sarà in Spagna dal 23 al 29 settembre. La musica di “Schiaccianoci Swing” sarà protagonista del Festival É-Aqui-In-Ócio in Portogallo, dal 2 al 5 ottobre.

Dopo aver attraversato l’Italia da sud a nord, la compagnia Bottega degli Apocrifi si prepara a portare all’estero due importanti progetti di spettacolo, che ruotano intorno al teatro e alla musica, senza mai perdere di vista la condivisione e la creazione collettiva.

“Uccelli”, il progetto speciale nato lo scorso marzo da una folle idea di Cosimo Severo e Stefania Marrone a partire dalla follia di Aristofane, volerà in Spagna al Teatro de la Estaciòn di Saragozza. Dal 23 al 29 settembre gli Apocrifi saranno ospiti della compagnia Tranvìa Teatro per rimettere in vita quello che più che uno spettacolo si è rivelato un vero e proprio esercizio collettivo di libertà.

Il regista Cosimo Severo ricreerà il “Coro degli Uccelli” con i ragazzi spagnoli. E con loro – grazie ai progetti di Alternanza Scuola Lavoro che Bottega degli Apocrifi ha attivato con i Licei di Manfredonia “Roncalli” e “Galilei-Moro” – ci saranno anche sei ragazzi di Manfredonia che hanno partecipato al debutto di “Uccelli” lo scorso giungo. Il “Coro degli Uccelli” si unirà agli attori e musicisti di Bottega degli Apocrifi per le due repliche dello spettacolo, che andranno in scena il 28 e il 29 settembre. Sarà una produzione di Comunità con nazionalità e lingue diverse, che vedrà insieme attori, musicisti professionisti e ragazzi.

Ma non finisce qui, perché dal 2 al 5 ottobre gli Apocrifi saranno in Portogallo, a Povòa de Varzim, ospiti del Festival É-Aqui-In-Ócio. Qui il M° Fabio Trimigno condurrà un laboratorio di creazione musicale e lo spettacolo “Schiaccianoci Swing” – che attraverso la musica e la capacità dei musicisti/attori racconta la famosa storia in una chiave tutta contemporanea – costituirà l’evento di chiusura della 10^ edizione del Festival.

«Varcare i confini nazionali con due dei nostri spettacoli ci emoziona, perché ci fa pensare che quello che abbiamo da dire con il nostro teatro e con la nostra musica possa arrivare anche a chi è più lontano», affermano Stefania Marrone e Cosimo Severo, drammaturga e regista di Bottega degli Apocrifi, che aggiungono: «Da anni lavoriamo per la contaminazione delle Comunità attraverso la pratica artistica e per l’esportazione di processi, più che di semplici prodotti. Siamo perciò felici che questo progetto di internazionalizzazione attivato dalla Regione Puglia e dal Teatro Pubblico Pugliese ci porti ad attivare con nuove comunità – con i ragazzi in particolare – i percorsi artistici che sono diventati identitari della nostra cifra stilistica».

Le due tappe internazionali degli Apocrifi sono sostenute nell’ambito di Internazionalizzazione della scena teatrale e coreutica pugliese, Teatro Pubblico Pugliese per Regione Puglia – FSC 2014/2020 – Patto per la Puglia – Investiamo nel vostro futuro”.