Per il 2025, i dati indicano:
152.000 arrivi (+16%)
532.000 presenze (+18%)
una domanda fortemente internazionale (70% di stranieri)
una permanenza media di 3,5 notti (superiore alla media regionale).
La domanda è sempre più globale e alto-spendente, con una forte incidenza dei mercati long-haul: 🇺🇲gli Stati Uniti guidano la crescita con 108.000 presenze (+28%), seguiti da Regno Unito, Francia, Brasile e Germania.
L’offerta si consolida con oltre 100 strutture di pregio tra masserie, resort esclusivi e boutique hotel, per più di 6.000 posti letto, distribuiti lungo tutta la regione.
La domanda si concentra in alcune destinazioni chiave, distribuite su tutto il territorio, con una particolare concentrazione nella fascia adriatica centrale e nella Valle d’Itria, dove si registra la maggiore presenza di strutture esclusive e di lusso.
La top ten delle località più richieste include: Fasano, Castellaneta, Bari, Polignano a Mare, Lecce, Vieste, Monopoli, Ostuni, Gallipoli e Otranto.
L’impatto economico è particolarmente rilevante:
– spesa media giornaliera: 300–500 €
– ticket complessivi oltre gli 800–1.000 €
– fatturato annuo stimato tra 500 e 600 milioni €, con ricadute significative sull’intera filiera turistica regionale.
A trainare la crescita:
– clientela internazionale ad alto valore
– espansione dell’offerta ancillary (ristorazione, benessere, attività esperienziali)
– rafforzamento del posizionamento premium
La Puglia si afferma così tra le destinazioni mediterranee di riferimento nel turismo luxury.
Un segmento in forte espansione che rafforza il posizionamento internazionale della regione e guida la crescita verso un turismo sempre più qualificato, sostenibile e destagionalizzato.


