I PROMESSI SPOSI TRA IRONIA E RIFLESSIONE: IL SUCCESSO DEGLI STUDENTI DEL “CHECCHIA RISPOLI – TONDI”

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Il 4 giugno scorso, presso i locali del Liceo “Checchia Rispoli – Tondi”, nell’ambito delle iniziative per ricordare il 150º anniversario di fondazione del Liceo Classico, gli studenti hanno portato in scena il capolavoro di Alessandro Manzoni, I PROMESSI SPOSI, rivisitati in una simpatica versione comica, più leggera e irriverente. Gli studenti hanno scelto di rendere omaggio al capolavoro manzoniano attraverso il linguaggio universale della comicità, senza tradirne lo spirito e i valori, dimostrando che anche un classico può ancora emozionare e far sorridere quando viene “raccontato” con creatività e passione.

Attraverso un ritmo incalzante, dialoghi moderni, situazioni paradossali e personaggi caricaturali, lo spettacolo ha accompagnato il pubblico in un viaggio divertente tra le pagine di uno dei più importanti classici della letteratura italiana.

La rappresentazione è stata anche un’occasione per avvicinare i giovani al capolavoro manzoniano e per consentire agli adulti, intervenuti alla manifestazione, di riscoprirlo con leggerezza e divertimento. Lo spettacolo è stato il risultato dell’impegno e della creatività di tutti coloro che hanno partecipato alla sua realizzazione. Dietro ogni scena, ogni battuta e ogni personaggio ci sono stati impegno, collaborazione e, soprattutto, tanta voglia di mettersi in gioco.

Il teatro, infatti, è un’esperienza che insegna non solo a esprimersi, ma anche ad ascoltare, a condividere responsabilità e a lavorare insieme per un obiettivo comune.

«Portare in scena I Promessi Sposi oggi – dichiara la regista dello spettacolo, dott.ssa Paola MARINO – significa fare esattamente quello che fece Manzoni a suo tempo: guardare alla società e metterne a nudo le dinamiche universali, traslandole nel nostro presente. Il mio è stato un lavoro di adattamento e riscrittura radicale, volto a dimostrare come ogni singolo personaggio sia in realtà uno specchio di figure che incontriamo quotidianamente.

Ci siamo concentrati sui nodi cruciali del romanzo e sulle sue figure fondamentali, attualizzandole senza timore. Don Rodrigo diventa così il bullo della nostra quotidianità, colui che prende tutto senza chiedere, forte di una prepotenza purtroppo modernissima. Don Abbondio, invece, si trasforma in un prete dei nostri giorni, un uomo che usa i social e ‘si spara le pose’, perfettamente calato nei tic della civiltà dell’apparire. Per contrasto, abbiamo voluto alleggerire la tensione affidando a Perpetua una chiave simpatica e ironica, che si ispira alla comicità e al ritmo del celebre Trio Solenghi-Lopez. Notevole è stato anche lo sforzo sulle scenografie, per riuscire a restituire con forza l’impatto di Milano e la disperazione della rivolta del pane.

Ma il cuore più politico e intimo di questo spettacolo risiede in alcuni brevi frammenti nati dal lavoro con i ragazzi. Sono piccoli pezzi in cui emerge un parallelismo inevitabile e doloroso tra la peste manzoniana e il Covid-19, incentrati su come la nostra società ha reagito alla pandemia. La riflessione che ne è scaturita è amara: la storia recente non ci ha resi più umani. Al contrario, questo momento storico ha dimostrato che l’individualismo oggi è ancora più pregnante, esasperato e radicalizzato proprio da un’emergenza che avrebbe dovuto unirci e che invece ci ha isolati.

Dietro a questo enorme lavoro c’è una sinergia speciale, ed è per me doveroso ringraziare di cuore il Dirigente Scolastico, Prof. Pasquale Marco Romano, tutto il Liceo ‘Checchia Rispoli-Tondi’ di San Severo e le docenti Maria Pia Ariano e Rosa Miglio, che da diversi anni continuano a scegliermi per guidare il progetto ‘Fare Teatro! Un viaggio alla ricerca di sé stessi’. Collaborare con loro è sempre un immenso piacere: è un percorso di scambio continuo che, oltre a dare, mi restituisce tantissimo a livello umano e professionale. Dopotutto, il teatro è la mia vita e qualunque cosa io faccia su un palcoscenico o con i ragazzi mi fa stare bene, rigenerandomi profondamente.»

Con questa iniziativa, il Liceo Checchia Rispoli – Tondi conferma il proprio impegno nella promozione di attività culturali capaci di coniugare apprendimento, creatività e partecipazione, dimostrando come i grandi classici possano continuare a dialogare con le nuove generazioni attraverso linguaggi sempre nuovi.

“Questo spettacolo – afferma il Dirigente Scolastico, prof. Pasquale Marco ROMANO – rappresenta il perfetto coronamento di un percorso formativo e umano di altissimo profilo, che dimostra come i grandi classici della nostra letteratura possano ancora parlare con forza al cuore e alla mente dei giovani. Spesso gli studenti percepiscono le opere del passato come distanti o polverose; i nostri ragazzi, invece, hanno saputo reinterpretare Manzoni con un’ironia intelligente e una freschezza straordinaria, senza mai tradirne lo spirito profondo.

Il teatro a scuola non è un semplice passatempo, ma uno straordinario strumento pedagogico. Attraverso questo laboratorio, gli studenti hanno sviluppato competenze trasversali fondamentali: hanno imparato a collaborare, a gestire l’emotività, a esprimersi con sicurezza e a valorizzare le potenzialità di ciascuno.

Voglio esprimere il mio più sincero ringraziamento alla regista, la dottoressa Paola Marino, alle docenti Maria Pia Ariano e Rosa Miglio per la dedizione e la guida costante, e al signor Simone Papagno per l’eccellente allestimento scenografico. Il merito più grande va però ai nostri ragazzi, che con impegno e creatività hanno dato vita a un evento che arricchisce tutta la comunità scolastica, confermando il Liceo “Checchia Rispoli – Tondi” come un centro vivo di promozione culturale e innovazione didattica Per molti di loro è stata una significativa ed emozionante prima esperienza. Alcuni di loro, inoltre, dovranno affrontare nei prossimi giorni i tanto temuti esami di Maturità e, nonostante il significativo carico di studio, hanno contribuito con puntualità ed impegno all’ottima riuscita dello spettacolo.”.

Ed ecco i nomi dei giovani protagonisti dell’evento: Pio Alessandro CASCAVILLO, Ilaria CIAVARELLA-CIAVARELLA, Sofia Rosa DI MARIA, Alfonso FALCONE, Giulia GEREMIA, Emma LIUZZI, Gabriella MARCHESANO, Giovanni MIMMO, Lorenzo PRESUTTO, Francesca Pia LOMBARDI, Carmela NOCERA, Angelica RENZULLI, Flavia RUSSO, Sofia SCHIAVONE, Joelle SWEERS, Sofia TARTAGLIA, Martina VOCALE.

A tutti loro, a fine spettacolo, è stato consegnato dal Dirigente Scolastico un attestato di partecipazione, non solo a ricordo di una felice esperienza scolastica, ma anche come incoraggiamento a proseguire nei prossimi anni questo percorso di scoperta e valorizzazione del proprio talento.