Il regista e scrittore pugliese Giuseppe Sciarra, originario di Rodi Garganico, ha portato nel Lazio IKOS, un progetto artistico e culturale dedicato alla lotta contro il bullismo e il cyberbullismo, riscuotendo un ampio consenso da parte della Regione Lazio e delle scuole superiori del territorio. Un’esperienza che, dopo il successo ottenuto, Sciarra auspica ora di poter replicare anche in Puglia, a partire proprio dalla sua terra d’origine.
Sciarra è cresciuto a Rodi Garganico, in provincia di Foggia, dove ha vissuto fino ai 14 anni, per poi trascorrere l’adolescenza e la prima età adulta in Capitanata fino ai 21. In quegli anni a Rodi lo scrittore ha subito gravi atti di bullismo, un’esperienza che ha segnato profondamente il suo percorso umano e che ha scelto di rielaborare attraverso il cinema e la scrittura, trasformandola in un impegno civile riconosciuto.
Da questa ferita personale nasce IKOS, parola greca che significa araba fenice, simbolo di rinascita. Un progetto in cui Sciarra rielabora la propria storia trasformandola in uno strumento di dialogo, prevenzione e consapevolezza rivolto alle nuove generazioni.
Sviluppato nel Lazio attraverso una serie di incontri nelle scuole superiori, IKOS si distingue per una formula innovativa: il confronto diretto tra un ex bullizzato e un ex bullo, affiancati da professionisti del mondo artistico, psicologico e giuridico. Un approccio che ha ricevuto il plauso delle istituzioni e del mondo scolastico per la capacità di affrontare il fenomeno senza semplificazioni, restituendone la complessità umana e sociale.
Il percorso di IKOS ha rappresentato per Sciarra anche un momento di riconciliazione con Rodi Garganico, reso possibile grazie al dialogo e al sostegno di Michele Azzellino, consigliere comunale che ha creduto nel valore del progetto e lo ha affiancato nella battaglia pubblica contro il bullismo, favorendo un clima di ascolto e responsabilità condivisa.
IKOS si conferma così come un progetto in cui cinema, memoria personale e impegno civile si intrecciano, con l’obiettivo di trasformare il dolore in consapevolezza e prevenzione. Un modello culturale che, dopo il successo nel Lazio, guarda ora alla Puglia come prossimo territorio di rinascita, chiudendo idealmente un cerchio tra passato e futuro, tra ferita e riscatto.
Priscilla Nutshell Photographer


