EDITORIALE DELLA DOMENICA. TRA UNA SETTIMANA TUTTI AL VOTO

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Tra sette giorni finirà anche questa tornata elettorale delle regionali e del referendum. Allora non conteranno più né sondaggi e né appassionati o sterili commenti in quanto ci sarà il responso delle urne a premiare la coalizione che avrà vinto.

Il referendum per il taglio dei parlamentari sembra faccia da comparsa alle elezioni regionali se non altro per la campagna elettorale dei partiti in lista e dei singoli candidati e forse anche perché sembra essere il voto che più interessa i pugliesi, i loro problemi e la loro vita quotidiana.

In parte è vero perché l’ente Regione ha una importanza enorme sulla economia, sulla sanità e sul sociale della gente. Non a caso tutti i leader nazionali sono scesi in Puglia per appoggiare le loro liste e le coalizioni anche se questo voto non sembra avere valenza nazionale.

Ed allora il primo invito a tutti è la partecipazione. Il voto è un diritto che deve essere esercitato. Chi non vota delega ad altri il proprio destino. Votare con coscienza ed uscire dall’urna soddisfatto di aver compiuto il proprio dovere di cittadino pugliese. Non interessa la scelta dei vari schieramenti in campo, l’importante è votare.

Altra considerazione merita la scelta su chi affidare il voto che deve essere, prima di tutto, conforme al proprio modo di pensare e che si dice “ideologico” e poi la individuazione della persona che si ritiene più valida per il ruolo che potrebbe andare a ricoprine una volta eletta e che abbia, quindi, capacità di governo. E qui entrano in gioco tante variabili, le amicizie, la credibilità e la storia della persona scelta.

Resta ancora una settimana per pensare, soprattutto per quelli che ancora non hanno deciso in maniera definitiva. L’importante è non far vincere l’antipolitica cioè il comportamento di tanta gente che non andrà   votare e perciò l’invito è alla partecipazione più ampia possibile.

Del referendum, infine, non ne parla nessuno in quanto tutti i candidati sono indirizzati alla raccolta di consensi anche se questa votazione non pare essere legata al voto regionale in quanto non sembra esserci un “contagio” di un voto con l’altro.

Il Direttore