EDITORIALE DELLA DOMENICA. SETTEMBRE: TEMPO DI SCUOLA. COSA CHIEDONO LE FAMIGLIE?

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Con il mese di settembre inizia l’annuale avventura di alunni e studenti per l’inizio dell’anno scolastico che, quest’anno, comincia soprattutto con la tutela della sicurezza per tutto il personale all’interno della istituzione pubblica.

Sono tantissime le famiglie di San Nicandro ancora indecise se mandare i propri figli a scuola per la primaria, elementare e media. Una incognita per tutti che coinvolge il complesso mondo della scuola preoccupato per la sicurezza nonostante i dirigenti scolastici facciano del loro meglio per cercare soluzioni efficaci e prevenire qualsiasi possibilità di eventuali contagi. La questione è complessa perché anche nel resto dell’Europa vivono gli stessi problemi e le stesse preoccupazioni con esempi già verificatisi di chiusure temporanee del servizio.

E’ comunque una questione che investe in maniera forte anche l’amministrazione comunale fino agli istituti di primo grado. La scuola ora si trova a gestire l’emergenza nella ricerca di tempestive soluzioni e di concrete risposte.

Queste le domande dei genitori a cui occorre dare risposte.

  • E’ stato previsto il rispetto del distanziamento, delle misure di igiene, dell’utilizzo dei DPI e controllarne la corretta esecuzione (applicazione) delle operazioni di pulizia sotto il profilo della salute e della sicurezza?
  • Ci sarà uno scaglionamento spazio-temporale per evitare assembramenti in ingresso e in uscita?
  • Ci saranno percorsi obbligati da indicare a terra in tutti i plessi con la relativa cartellonistica?
  • Ci saranno dispenser sufficienti per la soluzione idroalcolica sia in ingresso e sia nei punti di uso collettivo?
  • Ci sarà la pulizia constante degli spazi esterni agli edifici scolastici?
  • Per l’esterno (ma questo è un compito dell’amministrazione comunale), è prevista la vigilanza dell’uso dei dispositivi di protezione individuale per genitori o nonni delegati che accompagnano i bambini a scuola ed evitare i quotidiani assembramenti che si verificano sempre?
  • E’ prevista da parte dell’amministrazione comunale il blocco temporaneo del traffico nell’orario di ingresso e di uscita dei bambini per evitare ingorghi stradali?
  • E’ stato considerato, sempre da parte dell’amministrazione, un coinvolgimento di associazioni di volontariato vista la carenza delle forze di polizia locale?

Le scuole sono importanti punti di ritrovo e di assembramento e, quindi, probabili e possibili focolai che possono essere trasferiti nelle famiglie senza contare poi gli insegnanti, molti dei quali stanno cominciando solo adesso a sottoporsi ai test sierologi, mentre sarebbe stato utile avere fin da ora un’idea
generale della situazione, come ha recentemente chiarito l’Ordine dei Medici di Roma.

Intanto, manca solo qualche settimana e le famiglie sono in ansia sul da farsi. Certamente tra qualche giorno saranno tutte avvisate sulle linee guida da seguire che verranno condivise dalla scuola e dall’amministrazione comunale. E’ un problema che deve essere immediatamente risolto per evitare che tantissime famiglie scelgano di non mandare i propri figli a scuola fino a quando non avranno la certezza di un ambiente sicuro per lo svolgimento delle attività didattiche e ricreative.

Intanto c’è il primo caso di chiusura di una scuola in Italia, la Marymount International School sulla Cassia a Roma dove da ieri mattina sono in isolamento 60 studenti dell’ultimo anno e alcuni professori.

Il Direttore