EDITORIALE DELLA DOMENICA. SAN NICANDRO: BEN SETTE PARLAMENTARI DAL DOPOGUERRA

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San Nicandro, pur essendo considerata una cittadina ai margini della nostra provincia, nella sua storia del dopoguerra, ha espresso ben sette parlamentari: Domenico Fioritto, Raffaele Mascolo, Severino Fallucchi, Giuseppe Iannone, Nicandro Marinacci, Maria Luisa Faro e Annamaria Fallucchi. Nel Gargano nessun’altra cittadina ha fatto meglio.

Ad eccezione di quest’ultima, in carica solo da qualche mese, e del Fioritto per il periodo storico in cui ha coperto la carica, con questa squadra in campo, San Nicandro è migliorata o no?

Dall’analisi storica, la risposta è sotto gli occhi di tutti in quanto, soprattutto a livello di economia locale, San Nicandro ha perso molte posizioni e non esiste un settore trainante che possa dare una svolta e contribuire alla rinascita e ricrescita del nostro territorio.

Certamente il ruolo dei deputati e senatori è quello di legiferare ma quello che è interessante conoscere è il modo di essere classe dirigente di una nazione e il modo in cui si interpreta la politica. Ora, con la riduzione del numero dei parlamentari, la situazione ora si è complicata in quanto tutti i collegi sono enormemente più vasti e, quindi, un territorio più difficile gestire da parte degli eletti.

Prima di questa legislatura, dei nostri rappresentanti in Parlamento, solo pochi hanno prestato un po’ d’attenzione a San Nicandro. Ma quello che forse non è mai stato effettivamente consolidato è il rapporto con la dirigenza regionale, quella provinciale e comunale proprio per capirne istanze e soluzioni che potevano essere locali o “romane”.

Vi è la responsabilità morale nei confronti dei propri elettori, anche di quelli che hanno fatto scelte diverse. Non deve essere mai dimenticato di essere un rappresentante di un popolo e non interprete libero di un’idea che non corrisponde a chi lo ha eletto.

E’ grave disinteressarsi del proprio territorio perché questo spinge al non voto e, quindi, c’è una precisa responsabilità politica in chi governa ricordando sempre che ogni azione deve essere fatta con le leggi ma, soprattutto, con la propria coscienza.

Il Direttore