EDITORIALE DELLA DOMENICA. NULLA PUO’ ESSERE PIU’ COME PRIMA

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“Nulla può essere più come prima”. Una frase ormai sulla bocca di tutti perchè l’emergenza sanitaria sta trasformando la vita delle persone, sia quella pubblica che privata, e nulla si conosce di quello che solo il tempo potrà preparare per nuovi modelli di vita della storia di ognuno di noi. Una nuova bussola per guidarci verso la vita di sempre ma con soluzioni nuove ancora tutte da scrivere ed imparare.

Intanto abbiamo riscoperto il valore della solidarietà verso la comunità sannicandrese e, davanti a questa sciagura, nessuno si è tirato indietro contribuendo alla salvaguardia della dignità di chi è tuttora sofferente per il proprio disagio economico. Tantissimo altruismo deve essere riconosciuto a coloro e alle associazioni che fattivamente hanno operato per le tantissime famiglie che avevano bisogno di qualsiasi tipo di aiuto senza mai lasciar solo nessuno.

Poiché il Covid-19 non fa eccezione di censo, anche le attività economiche che sono state chiuse hanno aspettato con pazienza l’apertura ben sapendo dei gravi danni subiti in aggiunta ai nuovi costi per ottemperare alle nuove ordinanze per la ripresa e resta aperta la questione economica per la quale sia lo stato centrale che il Comune di San Nicandro devono fare la loro parte con tutte le possibili misure da mettere in campo per la detassazione.

Insomma ognuno deve fare la propria parte in questa strana commedia che tutti insieme scriviamo giorno per giorno senza ancora conoscerne la fine.

Molte di queste risposte le può dare la politica. Sembra che sia in dirittura di arrivo la nuova giunta comunale per la sostituzione degli assessori revocati dal sindaco. Una nuova squadra che si troverà ad affrontare moltissimi problemi e che non deve aspettare un solo secondo per prendere decisioni che siano di impatto immediato e percettibili dalla comunità. La litigiosità all’interno della maggioranza, di cui parla il sindaco nelle sue dimissioni, deve essere solo un ricordo del recente passato. Mentre il compito della nuova opposizione deve essere quello di un controllo vigile su tutti gli atti anche nella proposizione di iniziative e programmi per il bene comune.

Da tempo San Nicandro chiede alla politica una dialettica collaborativa e lo chiede soprattutto oggi in questa emergenza sanitaria in cui si dice che nulla deve essere come prima. Forse queste parole possono sembrare strane dopo le recenti vicende ma si può e si deve amministrare anche dall’opposizione con confronti continui anche con la popolazione. Se si vuole pensare alla nostra città del domani occorre far cessare tatticismi vari in uno scenario di dialogo che non sia scontro ma solo confronto totale su tutto senza pregiudizi e senza più rancori.

Si sa che tutto quello che è successo ha lasciato un segno ai vari protagonisti che non può essere facilmente dimenticato ma il mandato elettorale ricevuto dagli elettori è la richiesta di un interesse collettivo che non può essere dimenticato e che si estrinseca con il dovere di amministrare. Saranno poi gli elettori a valutare i vari comportamenti dei singoli consiglieri ed assessori e se la sovranità, come dice la Costituzione, appartiene al popolo, si dia sempre al popolo la libertà di scelta. Non è sempre vero che il potere aiuta chi ce l’ha in quel momento se quel potere non viene esercitato con un governo responsabile.

Forse in politica ancora è presto dire che “nulla può essere come prima” ma se ci si comincia a capire che la politica è soprattutto servizio per il cittadino, allora tutto si sposta nei comportamenti adottati da tutti i componenti del consiglio comunale e della giunta ricordando sempre, purtroppo, che le elezioni vengono vinte perché i cittadini votano contro qualcuno piuttosto che per qualcuno.

Il Direttore