EDITORIALE DELLA DOMENICA. FARE DI SAN NICANDRO IL “BORGO DELLA CULTURA”

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“San Nicandro Garganico ha un tesoro di immenso valore che custodisce e protegge: è la natura che lo circonda, lussureggiante, preziosissima. Il suo territorio si trova nelle vicinanze del Parco Nazionale del Gargano, tra le zone lacustri di Lesina e Varano, il mare è vicino e i fenomeni carsici lo rendono unico.

Tra questi ultimi, i più spettacolari sono la Dolina Pozzatina, anfiteatro profondo oltre 100 metri con un perimetro di 1850, la Grotta dell’Angelo e Pian della Macina, una vera e propria foresta di stalattiti e stalagmiti. Per chi invece vuole scoprire l’anima della sua gente, la cultura e le tradizioni, Palazzo Fioritto ospita il Museo Storico Archeologico Etnografico e della Civiltà Contadina: qui utensili, manufatti, fotografie e registrazioni audio raccontano la storia locale tra lavori, canti popolari, feste e gesti quotidiani.”

Questa è la descrizione della città di San Nicandro sul sito dei borghi d’Italia che fa della nostra cittadina un borgo bellissimo che custodisce i suoi tesori, le sue tradizioni e la sua cultura. Tale descrizione è senz’altro veritiera ma ciò di cui si teme è che se qualcuno, turista o altro, viene a San Nicandro non troverà quel mondo così bene descritto sul quel sito. Troverà una città spenta e poche iniziative mirate alla sua valorizzazione turistica.

Civico 93 lo sta ripetendo da anni che il compito del governo di una città è quello di delineare il suo futuro, cioè proiettarla verso la destinazione scelta in base alla sua potenzialità che non può non essere che culturale e, quindi, turistica.

La bellissima notizia dell’iscrizione nel “Registro dei Fuochi” della Regione Puglia” richiesta dall’attuale amministrazione comunale è un primo passo di riconoscimento che valorizza antiche tradizioni che riscoprono il senso delle comunità locali, impegnate nella tutela dei riti a forte identità geografica.

Ora occorre andare a passi spediti per il riconoscimento del nostro Carnevale nei Registro dei “Carnevali Storici” che dà la possibilità di finanziamenti oltre che regionali anche dal Ministero dei Beni Culturali.

Scandendo i mesi dell’anno, San Nicandro potrebbe riproporre la “Passione Vivente”. Chi non ricorda la marea di gente che seguiva in diretta l’evento della Chiesa del Convento?

Poi la “Festa Patronale” con un percorso culturale che continua con l’”Estate Sannicandrese” e la “Fiera d’Ottobre”.

Infine il ritorno della manifestazione che tanto successo ha riscosso qualche anno fa del “Villaggio di Babbo Natale più grande del Gargano” con l’altra bellissima manifestazione di “Aspettando Natale” e “I Mercatini di Natale”.

Queste dovrebbero rappresentare il motivo conduttore insieme, chiaramente, ad altri eventi che devono caratterizzare la città di San Nicandro con la partecipazione di tutte le associazioni locali, sia quelle riconosciute ufficialmente che delle altre inserite nel registro delle associazioni di San Nicandro.

Per iniziare questo cammino occorrerà qualche anno ma occorre dare inizio ad una svolta collettiva che cominci dall’amministrazione comunale e che investi il mondo culturale oltre che, naturalmente, l’intera popolazione di San Nicandro.

Il Direttore