EDITORIALE DELLA DOMENICA. CHI GOVERNERÀ IL CAMBIAMENTO A SAN NICANDRO?

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Le attese prevalenti di oggi riguardano nomi e coalizioni delle prossime elezioni comunali d‘autunno. L‘unico candidato certo è Antonio Berardi con una coalizione di tre liste civiche, mentre la coalizione, chiamiamola pure di centro sinistra, ha raggruppato quattro liste ma non ancora si conosce il nome del candidato a primo cittadino. Nomi se ne fanno tanti ma, ad oggi, niente sembra scontato. Finora è assente dalla scena, perché sono ancora in corso trattative di eventuali accordi, la destra o il centro destra di cui non è ancora dato sapere nominativi e liste.

Insomma la politica sta seguendo le sue regole e i suoi dinamismi, di cui il buon politico deve impadronirsi. La buona politica non si fa con la mera proclamazione di buoni propositi e buoni sentimenti. Il buon politico deve affinare competenza ed elaborare buona cultura. Ai partiti spetta il compito cruciale di elaborare progetti e proposte, di organizzare il consenso intorno ad essi, di selezionare la classe dirigente conforme a quei progetti e a quei programmi.

Ci sono problemi che affliggono partiti e movimenti che vanno da una democrazia interna leaderista fino al tema della ideologia e le aggregazioni politiche trovano nel binomio destra e sinistra una chiave di lettura che viene interpretata in modo diverso, vedi anche il nostro governo nazionale.

Non deve essere mai dimenticato che in democrazia, quando si vota, si usa una parte del proprio potere nella convinzione di poterlo mantenere o farlo aumentare. Votare un uomo (o una donna) o un programma non è la stessa cosa. L‘uomo dà sicurezza e con lui si fa una specie di contratto in quanto è a lui che noi affidiamo la nostra fiducia e il nostro potere di voto. Invece nel programma si indicano le cose che si faranno e quindi il programma rappresenta l‘elettore mentre i candidati a sindaco interpretano l‘elettore e da ciò deriva l‘importanza di questa figura la cui scelta, oltre ad essere frutto finale di una intermediazione serie e ragionata, deve essere la sintesi della persona capace, della realizzazione e della sicurezza.

È ancora troppo presto per credere ai sondaggi elettorali e ogni azzardo in tal senso non ha una logica reale. Quando saranno definite tutte le coalizioni e i nominativi alla carica di sindaco di San Nicandro, allora comincerà la fase della valutazione per la costruzione dei consensi elettorali e verranno analizzati tantissime caratteristiche: lo stile, l‘identikit, i valori, l‘impegno, il confronto civile, il convincimento, l‘esperienza politica, l‘efficienza, l‘immagine, polo di aggregazione, comunicazione, pubblicità elettorale, mass media, ecc.

Insomma si potrà aver modo di conoscere meglio chi dovrà governare il cambiamento senza una mera gestione del potere e cercare una politica moderna a cui affidare le prossime sfide della nostra città.

Il Direttore