EDITORIALE DELLA DOMENICA. A CHI LA FASCIA TRICOLORE DI SINDACO DI SAN NICANDRO?

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La maggior parte della gente non vuole più sentire parlare di politica perché la considera il male totale di una San Nicandro abbarbicata ad un dirupo per non cadere ancora di più nelle profondità di un burrone senza fondo. Insomma la colpa è solo della politica.

Si capisce che chi non percepisce un futuro deve trovare il capo espiatorio a cui addossare colpe ma basta fermarsi un attimo, resettare un pò la mente e i vecchi brutti ricordi del passato per cominciare a dare la giusta dimensione al discorso.

La politica ha fatto grande il mondo fin dai tempi dei greci con una filosofia di un governo che avesse sempre a cuore la comunità per farla prosperare nel benessere. Quindi la politica è una cosa e il governo della politica è tutt‘altro in quanto sono gli uomini che la indirizzano dove e come vogliono. Se costoro sono nel giusto, nel senso che hanno rispetto per il proprio territorio e adottano decisioni ponderate, allora non ci sarà mai la degenerazione di comportamenti che pregiudicano di certo il futuro della propria comunità.

Ecco la politica che tutti vogliono ma che solo in pochi riescono a farla propria.

San Nicandro ha ancora una chance per far dimenticare abitudini politiche consolidate a partire dalla scelta del nuovo sindaco che dovrà avere il coraggio di sfidare le eventuali ambiguità della sua squadra di governo, procedere ad un rinnovamento della struttura comunale per renderla efficiente soprattutto nei risultati da conseguire, rivedere un organico molto sottodimensionato e incidere in tutti gli altri settori della vita pubblica.

Ci sono tre candidati che si contendono la fascia tricolore e tutti i sannicandresi hanno avuto modo di ascoltare il loro programma, le argomentazioni sulle diverse proposte presentate e, quindi, ogni cittadino ha potuto recepire la qualità delle loro idee che sono tutte valide sia pure con sfumature diverse. A parte la propria ideologia, nella valutazione per la scelta vanno considerati altri fattori quali la personalità e il carisma del candidato, la sua storia politica, la sua capacità di mediare i conflitti senza nessuna prevaricazione, la qualità del contatto con la gente, la conoscenza dell’iter burocratico per gli atti da porre in essere, la disponibilità h24 per la città ed una leadership indiscussa e riconosciuta anche dalla sua opposizione.

La scelta non è facile ma può essere fatta senza nessun pregiudizio con la consapevolezza di non aver votato tanto per favorire qualcuno, ma per convinzione di aver adempiuto ad un dovere sociale e morale verso la propria città.

Il Direttore