ECCO LE BANDIERE BLU 2018 DELLA PROVINCIA DI FOGGIA

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Come da trentadue anni a questa parte, anche il 2018 ha le sue Bandiere Blu: 368 località (dai 163 Comuni premiati lo scorso anno, si è passati ora a 175) a coprire il 10% di quelle premiate su scala mondiale, facendo così segnare all’Italia un importante goal sul fronte del turismo. Anche gli approdi turistici sono saliti, raggiungendo quota 70. E la certezza è una sola: andare al mare in Italia è sempre più sicuro e sempre più emozionante. A dirlo è la la ong danese Foundation for Environmental Education, che ogni anno assegna il riconoscimento (in collaborazione con i ministri dell’ambiente e della cultura e del turismo e con numerosi enti esperti) secondo rigide procedure che seguono il protocollo Uni-En Iso 9001-2008.

Ma quali sono le new entry, tra le Bandiere Blu 2018? Se la Liguria continua a guidare la classifica con le sue 27 località premiate, seguita dalle 19 della Toscana, la Campania sale quest’anno a quota 18: Piano di Sorrento, Sorrento e Ispani sono i suoi nuovi ingressi. Come tre nuove località premiate le ha registrate la Puglia, salita a quota 14 grazie all’assegnazione del riconoscimento a Peschici, Rodi Garganico e Zapponeta. 

Questi i parametri per l’assegnazione della bandiera blu.  Validità delle acque di balneazione secondo regole più restrittive di quelle previste dalla normativa nazionale sulla balneazione (passano solo quelle classificate come “eccellenti” negli ultimi quattro anni) come da regolari campionamenti effettuati nel corso della stagione estiva. Solo se questi aspetti sono stati rispettati si può accedere alla seconda fase che mette sotto inchiesta l’efficienza della depurazione delle acque reflue e della rete fognaria allacciata almeno all’80% su tutto il territorio comunale, la raccolta differenziata e la corretta gestione dei rifiuti pericolosi, la presenza di vaste aree pedonali, piste ciclabili, arredo urbano curato, aree verdi, i servizi delle spiagge compreso personale addetto al salvamento e l’accessibilità per tutti. Viene valutato poi l’ampio spazio dedicato ai corsi d’educazione ambientale, rivolti in particolare alle scuole e ai giovani, ai turisti e residenti, la diffusione dell’informazione su Bandiera Blu e la pubblicazione dei dati sulle acque di balneazione, la situazione delle strutture alberghiere dei servizi d’utilità pubblica sanitaria, le informazioni turistiche e la segnaletica aggiornata. Si chiude con la certificazione ambientale e delle procedure delle attività istituzionali e delle strutture turistiche presenti sul territorio comunale e la presenza d’attività di pesca ben inserita nel contesto della località marina.