Tracciando un semplice raggio di 500 km dal Lago di Varano emerge una realtà sorprendente: un idrovolante potrebbe collegare alcune tra le destinazioni turistiche più affascinanti del Mediterraneo.
Dal Gargano si potrebbero raggiungere in tempi contenuti: Isole Tremiti, Bari e la costa pugliese, Pescara, Napoli e la Costiera Amalfitana, Dubrovnik, Spalato e le isole della Dalmazia, Kotor e Budva in Montenegro, Valona e Durazzo in Albania, Corfù e le isole greche dello Ionio.
Non si tratta di immaginare un nuovo aeroporto, ma di riscoprire una vocazione storica: quella dell’idrovolo, capace di collegare territori costieri con infrastrutture leggere, integrate con l’ambiente e orientate a un turismo di qualità.
Il Lago di Varano non sarebbe più soltanto una splendida laguna del Gargano. Potrebbe diventare una porta dell’Adriatico, un punto di incontro tra Italia e Balcani, capace di mettere in rete milioni di persone e alcune delle più importanti destinazioni turistiche europee.
Le infrastrutture non servono solo a spostarsi. Servono a creare opportunità, sviluppo e nuove relazioni. A volte basta guardare una mappa per accorgersi che il futuro è molto più vicino di quanto sembri.


