Riscontriamo, anche un po’ stupiti, la replica del Sindaco di Lucera (FG), e del Consigliere Regionale
Tutolo, sempre di Lucera (FG), sul dibattito relativo alla possibile riapertura di un secondo Tribunale
in provincia di Foggia.
La corretta disamina del Sindaco Pitta sulle prerogative del disegno di legge, dei cui principi siamo
pienamente consapevoli e a conoscenza, non ci impedirà di perorare la nostra giusta causa, diretta a
veder riconosciuto ogni diritto ad un territorio che ingiustamente resta escluso da quello che tutti gli
altri hanno.
Già nel 1988 vi fu chi, nella discussione sulla riforma dell’epoca, che vedeva contrapposti San
Nicandro e Lucera per la istituzione del Tribunale a seguito della soppressione del sistema delle
Procure, che tanto bene avevano fatto facendo crescere, valorizzandoli, i territori, e che oggi può ben
essere replicato con un sistema simile degli uffici dei Giudici di Pace, a seguito di un fatale incidente
occorso in Roma, non riuscì nell’intento di consegnare un dossier e la contestuale petizione polare
allegata al ministero, di cui pure lo scrivente, all’epoca neo maggiorenne, ne ero firmatario. Poi la
storia fece il suo corso.
Oggi come ieri non resteremo inermi. Non mancheremo di perorare la nostra giusta causa, che è di
civiltà e servizio alla comunità, mai campanilista.
Il Gargano, come detto ha bisogno si servizi. Senza non crescerà mai. Reclamare una sede di
Tribunale in un territorio riconosciuto come “di mafia”, così consacrato nelle relazioni semestrali
ministeriali, non è un vezzo, ma sintomo di una esigenza che non può essere taciuta.
Se poi Lucera ha bisogno dei nostri numeri per essere Tribunale, ciò non ci sta bene. Meglio restare
su Foggia, che è equidistante e meglio servita, ovvero certamente più facilmente raggiungibile da
tutti, operatori del diritto e fruitori del servizio.
San Nicandro sul punto già in passato ha preso una posizione netta, e nella indimenticata giunta
Ciavarella, il Consiglio Comunale ha deliberato formalmente di non più voler aderire al Circondario
di Lucera (FG), stante le migliori condizioni e collegamenti registrati con l’ammissione al Tribunale
di Foggia. Fatto che oggi non vorremo scambiare con Lucera in una mera ottica campanilistica e mai
servente alla collettività, ma che siamo disponibili a rivedere, solo ove realmente ci fosse data la
possibilità finalmente di crescere e diventare Città Gargano con i suo porti, le sue colline, i suo
Commissariati, le sue Tenenze, collegamenti, Tribunali Ospedali e altri servizi da sempre assenti.
Il Gargano torna a reclamare indomito i suoi diritti e non arretrerà.
Ad ogni modo torniamo a ribadire come, oltre al Tribunale, ed ai presidi di giustizia di rafforzamento
delle forze dell’ordine sul territorio, è d’auspicio e necessario giungere alla richiesta dell’istituzione
della Corte di Appello, anche in forma eventualmente distaccata.
Questo è quello che chiediamo alla politica. Servizio al territorio e alla collettività, per il bene di tutti.
Contrariamente, anche lo stanziamento dei fondi per la cittadella della Giustizia a Foggia (circa
settantamilioni di Euro) postulato da Barone e Furore, come pure il dibattito sulla necessità di dare
sicurezza al territorio, non avrebbero alcun senso.
Si lavori per la collettività e per il bene di tutti, discutendo ma assumendo decisioni giuste, condivise
e di vero servizio alla collettività, oppressa e vessata, ed in cerca di concrete e reali soluzioni che
stentano ad arrivare. La politica dia risposte che non siano vacue ed inique.
Avv. Giovanni Vetritto.
Presidente L.A.F. San Nicandro Garganico


