COSA FARE DOPO AVER RICEVUTO IL VACCINO CONTRO IL CORONAVIRUS

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Tanti i dubbi e le domande anche pratiche che ci poniamo in questa seconda fase della vaccinazione contro il coronavirus: da quando saremo protetti agli effetti collaterali fino a come comportarci dopo aver ricevuto il vaccino. Ecco alcune risposte

È iniziata la fase 2 della campagna vaccinale, in cui i vaccini vengono somministrati anche agli over 80 che hanno effettuato la prenotazione. E con questa nuova fase la popolazione ha anche tante domande, spesso pratiche: da quando ci si potrà vaccinare ai possibili effetti collaterali, da cosa dire all’operatore sanitario prima di ricevere la vaccinazione a cosa succederà subito dopo, da quando saremo protetti a quanto durerà l’immunità. Dopo aver illustrato cosa ancora non conosciamo del coronavirus e aver risposto ad alcuni dubbi su cosa sapere prima di fare il vaccino ecco qualche indicazione su cosa accadrà a partire dal momento in cui lo si è ricevuto.

  1. Quando sarò protetto dopo aver fatto il vaccino?

Fra la prima e la seconda dose intercorrono 3 settimane nel caso del vaccino di Pfizer-BioNTech, 4 nel caso di quello di Moderna e da 4 a 12 per quello di AstraZeneca. Il vaccino di Pfizer-BioNTech fornisce la massima immunità almeno a partire da 7 giorni dopo la seconda dose, quello di Moderna almeno dopo 14 e quello di AstraZeneca dai 7 ai 10 giorni dopo. L’immunità, dunque la protezione – che si esprime nel nostro organismo con la produzione di anticorpi specifici contro il virus e cellule T – richiede un po’ di tempo e non è immediata.

  1. Una volta trascorso questo periodo posso smettere di utilizzare la mascherina?

La risposta è no per più di un motivo. Dobbiamo accettare che vaccinarsi non equivale a tornare alla vita di prima, almeno non per ora. Non è ancora chiaro se i vaccini impediscono di contrarre e dunque trasmettere il virus o soltanto la comparsa dei sintomi Covid-19, la malattia. In altre parole, potremmo essere vaccinati e comunque trasmettere il coronavirus. La nota favorevole è che se siamo vaccinati non sviluppiamo i sintomi nell’ampia maggioranza dei casi.

L’altra ragione è che l’efficacia dei vaccini è elevata ma non totale e questo vuol dire che qualche vaccinato non è immune. Questo avviene in basse percentuali, ad esempio se l’efficacia è al 95% il 5% potrebbe essere non protetto. Probabilmente più avanti (anche se non sappiamo quando, forse quando avremo raggiunto l’immunità di gregge?) la risposta cambierà e potremo iniziare a comportarci diversamente. Altra ragione, l’eventuale circolazione, attuale o futura, di nuove varianti di coronavirus, contro cui i vaccini ragionevolmente sono ancora in buona parte efficaci, ma non ne abbiamo la certezza.

In generale, gli esperti rimarcano che il vaccino non è la risoluzione di tutti i problemi e la fine della pandemia (anche contando che prima di vaccinare tutti passerà diverso tempo). Le storiche della scienza e della medicina Caitjan Gainty e Agnes Arnold-Forster illustrano chiaramente, in un articolo su The Conversation, perché la vaccinazione da sola non basta.

  1. Potrò avere degli effetti collaterali subito dopo aver ricevuto il vaccino?

La risposta è sì e nel caso di reazioni comuni e non gravi è un fatto anche positivo, segnale che il vaccino sta funzionando. In Italia, secondo i dati dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), su 1.564.090 dosi somministrate al 4 febbraio sono pervenute 7.337 segnalazionidi cui il 92,4% relative a reazioni non gravi: ad esempio dolore nel sito di iniezione, debolezza e stanchezza, stato febbrile lieve-moderato, dolori articolari e muscolari, ma anche mal di testa e alterazioni del senso del gusto. C’è stato qualche evento avverso più grave per ora sospetto (in corso di valutazione), fra cui 14 casi di shock anafilattico e 13 decessi (di età media pari a circa 86 anni e con una o più patologie pregresse), – tutte queste reazioni non riguardano solo il vaccino anti Covid ma molti altri farmaci.

  1. Se manifesto i sintomi del Covid-19 e risulto positivo al coronavirus dopo il vaccino, questo non mi ha protetto?

La risposta è dipende. Intanto, se i sintomi e la positività appaiono dopo la prima dose, bisogna ricordare che l’immunità arriva soltanto alcuni giorni dopo la ricezione della seconda dose di vaccino, dunque un’infezione contratta e manifestata prima di questo periodo di tempo non è da attribuire alla mancata protezione del vaccino. In ogni caso nessuno dei vaccini disponibili (anche per altre malattie, non solo Covid) è efficace al 100%, quindi qualche vaccinato – in basse percentuali – potrà sviluppare Covid-19 (soprattutto se il coronavirus è ancora ampiamente circolante e non si è raggiunta l’immunità di gregge) anche a distanza dalla seconda dose.

  1. Il vaccino potrebbe farmi ammalare di Covid-19?

La risposta è no, come chiariscono anche i Cdc (Centri per la prevenzione e il controllo delle malattie) statunitensi, sfatando uno dei miti sulla vaccinazione. Nessuno dei vaccini approvati contiene il virus vivo e dunque non è in grado di causare l’infezione. Diverso è il caso in cui a distanza di tempo dalla seconda dose della vaccinazione si manifestano comunque i sintomi del Covid-19: questo potrebbe indicare che si rientra nella piccola percentuale di persone che hanno contratto il coronavirus a causa del fatto che il vaccino non è efficace al 100%, ma non che il vaccino causi la malattia.

  1. Dopo la vaccinazione per quanto tempo sarò protetto?

Ancora non c’è una risposta chiara per questa domanda anche se stando a vari studi è ragionevole pensare che l’immunità possa durare alcuni mesi, in particolare almeno 6 mesi, anche se si spera che possa protrarsi molto più a lungo (diversi mesi o addirittura anni). Questa è la stessa ragione per cui viste le risorse attualmente limitare l’Organizzazione mondiale della sanità raccomanda di posticipare anche di 6 mesi la vaccinazione in chi ha già avuto il Covid-19 (dunque ha sviluppato gli anticorpi specifici). (wired.it)