CON IL COVID-19 COME SI ORGANIZZANO I LIDI PER L’ESTATE

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Mentre si convive ancora, ma speriamo per poco, con il Covid-19 l’economia non si ferma se non altro con la programmazione della sua attività. Il turismo è il settore che, più di ogni altro, forse subirà il danno maggiore anche perché la prossima stagione estiva sarà inevitabilmente in parte compromessa da questa enorme

emergenza sanitaria.

I concessionari degli stabilimenti balneari stanno lavorando per preparare la bella stagione ormai alle porte e si stanno ingegnando per dare le soluzioni migliori relative al distanziamento sociale delle persone relativamente alla sistemazione degli ombrelloni in spiaggia per la salvaguardia della salute dei bagnanti.

Qualche sindacato degli operatori balneari ha proposto la distanza di sicurezza tra ombrelloni, sdraie e lettini con la installazione di recinti di plexiglass. Una idea innovativa che non trova il totale consenso però di altri sindacati dei balneari i quali ritengono che tale soluzione non sia totalmente proponibile sia per i costi elevati di queste strutture e sia perché questa specie di “gabbia”, sotto il sole cocente di luglio ed agosto, provocherebbe disidratazione agli ospiti.

Intanto la stagione sta arrivando e, oltre alle direttive dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sul corretto comportamento per la salute pubblica, si spera in direttive governative relative a questo specifico settore nel più breve tempo possibile per dare la possibilità a tutti gli operatori di potersi adeguare a tali prescrizioni.

Intanto la fantasia di noi italiani non manca mai e immaginiamo per un momento lo scenario dei lidi di Torre Mileto e di quelli garganici!

Intanto nella nostra Regione Puglia le forze politiche invitano Emiliano ad avviare un tavolo di confronto con il Ministero della Salute per consentire ai gestori di effettuare l’attività di manutenzione. Questo invito è del M5S che così chiariscono: “In Puglia esistono circa cinquemila stabilimenti balneari che iniziano l’attività, come da disposizione regionale, il 15 maggio e, pertanto, già dal mese di aprile avviano i lavori di manutenzione per il ripristino delle strutture dopo i mesi invernali. Allo stato attuale anche l’attività manutentiva degli stabilimenti balneari è sospesa in quanto non ritenuta dal governo centrale attività indifferibile che deroghi ai divieti di circolazione. Sappiamo che il futuro dell’attività dell’intero settore sarà calendarizzato dai prossimi interventi normativi statali, ma riteniamo necessario che la Regione avvii una interlocuzione con i gestori dei lidi balneari, sia per trovare una soluzione che consenta agli stessi, garantendo la sicurezza dei lavoratori, di poter avviare le necessarie attività di manutenzione in vista della prossima stagione, sia  per affrontare le maggiori criticità e provare ad immaginare soluzioni che consentano agli operatori del settore di garantire il distanziamento, la sanificazione degli ambienti e dei lettini, il contingentamento delle presenze negli stabilimenti o nelle attività accessorie come bar e ristoranti. Non si può aspettare ancora: la Regione si metta al fianco dei gestori dei lidi e permetta loro di iniziare a sistemare le loro strutture per essere preparati in vista dell’inizio delle attività”.

Ma un altro appello arriva anche da Forza Italia: “Ieri abbiamo ascoltato, in video conferenza, i gestori dei lidi balneari italiani e pugliesi sulla crisi provocata dal Coronavirus, che ha inevitabilmente compromesso l’intera stagione.
I gestori, chiaramente, sono preoccupati e chiedono che il governo dia subito regole certe sulle modalità che consentiranno l’apertura dei lidi. E questo è giusto, devono essere messi nelle condizioni di essere pronti prima possibile in una stagione che -come per le altre attività economiche- non ha prospettive di risultati eccellenti. Non solo, ma è di tutta evidenza che anche per loro c’è bisogno di forme di sostegno economico immediate perché le perdite saranno ingenti, come si è già verificato a Pasqua, e non potranno essere recuperate nel corso dell’anno. Ho trasmesso loro i provvedimenti, adottati dalla Regione Liguria e dalla Regione Abruzzo, che vanno in questa direzione, mentre apprendiamo che anche il Veneto sta procedendo alla emanazione di atti simili affinché le aziende dell’indotto siano pronte quando verrà fissata la data di apertura, garantendo sempre la sicurezza e le distanze, chiedendo di attivarsi il prima possibile per autorizzare tutte le manutenzioni necessarie. Si può immaginare la funzione sociale che avranno gli stabilimenti balneari nel corso dell’estate, non solo per il benessere psico-fisico dei cittadini, ma anche per il controllo delle distanze tra i clienti, cosa che le spiagge libere non potranno garantire se non attraverso una sorta di autodisciplina. Come è stata felicemente battezzata ieri da Maurizio Gasparri, questa è una operazione “Mare Sicuro”.