BICI ELETTRICHE: COSA PREVEDE IL CODICE DELLA STRADA?

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Le bici elettriche sono sempre più diffuse e questo grazie anche agli incentivi statali che in passato ne hanno favorito l’acquisto. Le bici elettrice in cosa differiscono dalle biciclette tradizionali? Il Codice della Strada cosa prevede per chi si sposta con le due ruote? Cerchiamo di rispondere a queste ed altre domande.

Le bici elettriche, ovvero biciclette con pedalata assistita, è un mezzo che potremmo definire ibrido, poiché i pedali possono essere mossi sia con la forza muscolare, e quindi in maniera del tutto tradizionale, ma anche grazie alla presenza di un motore elettrico che può essere attivato o disattivato a piacimento. La “spinta” aggiuntiva del motore elettrico aiuta in una pedalata molto più semplice e meno faticosa. Tale dispositivo permette di percorrere senza grandi fatiche anche lunghe distanze. Infatti, in molti hanno scelto questo mezzo di trasporto per raggiungere il luogo di lavoro o affrontare percorsi su terreni con molti dislivelli. Discorso diverso è per le bici elettriche a funzionamento autonomo, le quali sono comparate a veri e propri ciclomotori.

La bici elettrica, secondo quanto è stabilito dall’articolo 50 del Codice della Strada, è equiparata alla bici tradizionale. L’articolo dice: “I velocipedi sono i veicoli con due ruote o più ruote funzionanti a propulsione esclusivamente muscolare, per mezzo di pedali o di analoghi dispositivi, azionati dalle persone che si trovano sul veicolo. Sono altresì considerati velocipedi le biciclette a pedalata assistita, dotate di un motore ausiliario elettrico avente potenza nominale continua massima di 0,25 kw, la cui alimentazione è progressivamente ridotta ed infine interrotta quando il veicolo raggiunge i 25 km/h o prima se il ciclista smette di pedalare”.

Le regole da seguire

Le bici elettriche possono circolare sulle piste ciclabili e, se non sono presenti piste ciclabili, sulla carreggiata stradale, ma mai sui marciapiedi. È vietato pedalare contromano e usare lo smartphone alla guida. Quando si deve attraversare la strada, se la bici è di “intralcio o pericolo per i pedoni e per la circolazione in generale, bisogna scendere e trasportare il veicolo a mano, passando sulle strisce pedonali”. Quando si pedala in compagnia, sia che ci si trovi su una pista ciclabile sia che ci si trovi su una carreggiata stradale, è obbligatorio procedere in fila indiana. Solo i bambini con meno di dieci anni, se pedalano sulla loro bici, possono procedere affiancati sulla destra dall’adulto che li accompagna. Non è obbligatorio l’uso del casco, mentre di sera e fuori dai centri abitati, è obbligatorio l’uso del giubbotto catarifrangente e delle luci di segnalazione davanti e dietro la bici elettrica.

Il trasporto dei bambini e altre norme

Nel caso si decidesse di trasportare bambini in bici è importante munirsi di appositi seggiolini per età e peso, i quali vanno posizionati o sul davanti o sul retro del posto conducente. Bisogna sempre fare attenzione anche alle macchie che circola sulle carreggiate, ma il Codice della Strada ha introdotto due nuove norme: la prima disciplina il sorpasso delle biciclette da parte dei veicoli a motore, che devono mantenere una distanza di un metro e mezzo. Inoltre, presso i semafori stanno per essere introdotte nuove linee dette “Casa Avanzata”, ovvero una linea di stop riservata esclusivamente alle biciclette e che permette ai ciclisti di attendere il verde in una posizione più avanzata rispetto agli altri veicoli e di svoltare per primi quando scatta in verde. (atuttonotizie)