La provincia di Foggia è colpita da assalti ai bancomat con esplosivi, soprattutto nei piccoli comuni dei Monti Dauni e del Gargano. La politica parla, ma non agisce. Il problema è l’abbandono delle aree interne: servizi ridotti, spopolamento e disoccupazione. I territori interni italiani stanno vivendo un declino demografico e sociale. Milioni di persone vivono in comuni isolati, con servizi essenziali ridotti o chiusi. Quando un bancomat viene distrutto, l’intera comunità resta senza servizi bancari per settimane o mesi. La sicurezza è indebolita dai tagli alle forze dell’ordine e ai servizi pubblici. La Strategia Nazionale per le Aree Interne non ha prodotto risultati adeguati. I finanziamenti sono stati limitati e i tempi burocratici lunghi. La sicurezza nasce dal lavoro e dai diritti, non solo dalle misure repressive. Rifondazione Comunista propone investimenti in sanità, scuola e trasporti, e rafforzamento delle forze dell’ordine. Serve un piano straordinario per i piccoli comuni e politiche per l’occupazione giovanile nel Mezzogiorno. Gli assalti ai bancomat sono il segnale di territori che rischiano di essere marginalizzati. Difendere i piccoli comuni significa difendere la coesione sociale e la democrazia del Paese. La situazione è grave e richiede interventi immediati. I cittadini sono preoccupati e chiedono soluzioni. La politica deve ascoltare e agisce.
Andrea Matrototaro – Coordinatore nazionale piccoli comuni PRC
Michele Del Sordo – Segretario provinciale Foggia
Sabino De Razza – Segretario regionale Rifondazione Comunista Puglia.


