Arginare la diffusione del contagio da Xyella, rafforzare le misure di prevenzione, proteggere la produzione olivicola d’eccellenza del territorio ed il patrimonio di storia, identità e cultura rappresentato dagli ulivi secolari del Gargano.
Sono i temi su cui si è sviluppato, nell’Aula consiliare del Comune di Cagnano Varano, l’incontro organizzato dal Parco Nazionale del Gargano ed incentrato sulla minaccia legata alla diffusione del pericoloso batterio anche in provincia di Foggia.
Di grande autorevolezza il parterre dei relatori, che ha visto la partecipazione, accanto al Commissario Straordinario Raffaele Di Mauro, dei parlamentari componenti delle Commissioni Agricoltura di Camera e Senato, l’On. Giandiego Gatta e la Sen. Annamaria Fallucchi, del presidente del Consorzio di Bonifica Montana del Gargano, Michele Palmieri, dell’Associato di Patologia Vegetale dell’Università degli Studi di Foggia, Francesco Lops, dell’Ordinario di Entomologia Generale e Applicata, Salvatore Germinara, del presidente dell’Ordine degli Agronomi e dei Dottori Forestali della provincia di Foggia, Alfonso Mogavero, del rappresentante del Servizio Fitosanitario della Regione Puglia, Angelo Cavaliere e delle associazioni agricole.
Si è discusso delle misure già messe in campo, come il Piano di rigenerazione olivicola della Puglia varato dal Governo con una dotazione finanziaria di 300 milioni di euro e la deroga del Ministero dell’Ambiente ai vincoli che vietano nelle aree protette la bruciatura dei residui vegetali derivanti dalle attività agricole, ma anche delle regole per gli espianti, delle tecniche che consentono di individuare ad occhio nudo la presenza sulle piante degli insetti portatori del batterio, delle certificazioni di sicurezza per l’impianto di nuovi alberi, della possibilità di arginare la diffusione del batterio con lavori agronomici, lavorazioni del terreno, lotta alle infestanti, potature annuali e specifici interventi sugli ulivi con insetticidi in grado di colpire il cosiddetto insetto vettore.
Un lavoro per il quale l’Ente Parco rivestirà il ruolo di luogo di sintesi e di raccordo tra i diversi attori istituzionali coinvolti in una battaglia fondamentale per il Gargano.


