APRICENA, PD “CONSIGLIO COMUNALE: VERBALI SBAGLIATI? ATTI ILLEGITTIMI. LA MAGGIORANZA CALPESTA LA DEMOCRAZIA

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Il Partito Democratico non è qui per difendere singole persone. Non difendiamo Ferullo, né alcun consigliere: ognuno risponde dei propri atti nelle sedi competenti, dove sarà accertata l’eventuale incompatibilità, senza sconti e senza protezioni.

Siamo qui per difendere le istituzioni, le regole e il rispetto delle procedure democratiche.

È questo il punto politico che non può essere confuso né strumentalizzato. Sui temi dei fanghi, del cimitero e su tutte le battaglie che in questi anni abbiamo condotto, non arretriamo di un millimetro. Anzi, su quei temi facciamo due passi avanti, perché restano per noi questioni centrali di legalità, tutela del territorio e interesse pubblico. Quanto accaduto nell’ultimo Consiglio comunale non può essere liquidato come un errore procedurale. Siamo di fronte all’ennesima, grave forzatura istituzionale di un’amministrazione che ha perso il senso delle regole, della verità e della democrazia.

In un atto ufficiale, il verbale della seduta, si attesta la presenza in aula del Consigliere Ferullo, quando in realtà era assente. Su questa falsa attestazione si fonda l’assegnazione dei termini per la presentazione delle osservazioni.

Un errore macroscopico? Una svista inaccettabile? O una ricostruzione funzionale a giustificare decisioni già prese?

A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca.