APRICENA: LA MAGGIORANZA PROVA A CACCIARE FERULLO DAL CONSIGLIO

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Siamo di fronte a un fatto gravissimo che nulla ha a che vedere con il diritto e tutto con la volontà politica di mettere a tacere una voce scomoda.

Il tentativo di dichiarare incompatibile il consigliere comunale Ferullo, accompagnato dalla richiesta assurda e sproporzionata di un risarcimento di 500 mila euro da parte del Comune di Apricena, rappresenta un atto di forza inaccettabile, che ha il sapore evidente della persecuzione politica.

Le accuse mosse sono prive di qualsiasi fondamento giuridico e appaiono costruite ad arte per colpire chi, in Consiglio Comunale, ha svolto con autonomia e determinazione il proprio ruolo di controllo e opposizione.

Ferullo non ha mai esercitato poteri di rappresentanza, non ha assunto decisioni gestionali e non ha tratto alcun vantaggio personale. I documenti parlano chiaro. Il resto è solo una narrazione distorta, utile a giustificare un’operazione politica tanto evidente quanto pericolosa.

Chiedere mezzo milione di euro a un consigliere comunale non è amministrazione: è intimidazione. È un messaggio chiaro rivolto a chiunque osi dissentire.

Respingiamo con forza questo tentativo e denunciamo pubblicamente un clima politico che rischia di compromettere i principi democratici e il libero esercizio del mandato elettivo.

Non permetteremo che il Consiglio Comunale venga trasformato in un luogo di epurazioni politiche.

La città merita verità, rispetto delle regole e istituzioni libere da logiche di vendetta.

Gruppo Consiliare Apricena Futura