AIUTIAMO L’ECONOMIA DI SAN NICANDRO

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Una situazione che diventa sempre più problematica e disastrosa è quella rappresentata dall’economia di San Nicandro che, già sofferente, ora sta diventando un vero e proprio campanello d’allarme per le problematiche legate al caro prezzi di tutti i generi senza poi parlare delle pessime previsioni di aumenti di tutti i costi in genere dovuti alla situazione internazionale legata alla guerra in Ucraina. Tale emergenza ha ridotto notevolmente la capacità di spesa da parte delle famiglie.

Insomma la nostra economia deve essere aiutata e l’aiuto può essere dato dallo Stato centrale e dalla Regione (che sembra si stiano in parte attivando) ma anche dall’amministrazione comunale e da tutti i cittadini: l’amministrazione comunale con interventi che favoriscono le attività commerciali e artigianali e i cittadini con l’attivazione di una campagna di promozione del consumo locale proprio per sostenere le imprese del territorio.

Tutti siamo stati prima messi alla prova dal Covid-19 ed oggi con la guerra voluta da Putin ma ora occorre il lento ritorno alla normalità e un’aggregazione collettiva, ognuno per il proprio ruolo.

Il settore ristorazione di San Nicandro, già dalla fine dell’estate, comincia ad essere in crisi e non stanno certamente meglio gli altri settori economici. E’ una questione nazionale questa che, secondo le previsioni, si accentuerà ancora di più nella stagione invernale con il nuovo governo che ancora deve insediarsi a Palazzo Chigi mentre servono oggi i provvedimenti necessari.

Nel nostro piccolo, anche i sannicandresi devono riattivare l’economia con l’orgoglio di essere parte della stessa comunità. E l’unico modo per far rinascere la città è quello di acquisti negli esercizi commerciali di San Nicandro. Ma, mentre le Caritas locali sono sempre piene di gente bisognosa, occorre anche un piano di rilancio da parte dell’amministrazione (relativamente ai compiti propri) magari con misure certe, con regole precise all’insegna di una forte solidarietà.

Il tempo corre troppo veloce per aspettare decisioni a problemi immediati.