Il cantautore sanseverese, autore tra gli altri dèi brani Gargano mio, Foggia di notte e delle raccolte Il Canzoniere di San Severo e Canzoni per Torremaggiore, si conferma tra le voci più concrete della nostra terra, nel solco del cantautorato dauno sull’esempio di Matteo Salvatore e Toni Santagata, fondendo memoria, attualità, poesia e umorismo.
La serata vedrà anche omaggi alla tradizione garganica, a quella salentina, per scivolare verso la Campania, l’Abruzzo e la Sicilia, con composizioni memorabili: veri e propri scrigni di antichità e bellezza, di cui si coglieranno anche alcuni aspetti poetici.
Insieme a canzoni d’attualità per temi e sonorità, non mancheranno serenate, nenie, canzoni in stile antico, dai tratti dauni e mediterranei – il fascino della Lingua Madre sullo sfondo. Ci sarà anche spazio per la simpatia popolare.
“Sono lieto di essere ospite del Mechanè – Il Cantiere delle Arti di Lucera, e ringrazio Franco Perna per questa bella opportunità. Contribuire a ricordare la cultura popolare e a cantare la nostra terra attraverso le mie canzoni e con omaggi alla tradizione è un obiettivo centrale del mio percorso artistico e Lucera, con il suo ruolo nella storia, è una cornice ideale. Una cittadina alla quale sono per di più legato da tanti ricordi personali” spiega l’autore, che ha musicato e cantato la poesia Oi lasso non pensai, di Federico II, proprio in omaggio alla cittadina.
Vi aspettiamo venerdì 17 aprile, ore 20:00 al Mechanè, il Cantiere delle Arti, in via Bovio, 40 a Lucera. Info e prenotazioni al numero 375.99.06.383


