Il 23 maggio 2026, Rignano Garganico (FG) tornerΓ a essere lβombelico del mondo preistorico. Con il Convegno Unitario βGrotta Paglicci β Bene dellβUmanitΓ β, si apre ufficialmente una nuova stagione di rilancio per uno dei siti archeologici piΓΉ importanti dβEuropa. Nessuna velleitΓ scientifica, ma solo la necessitΓ di tornare a parlare in maniera costante del sito paleolitico ubicato nelle campagne di Rignano Garganico.
La manifestazione Γ¨ patrocinata dalla Presidenza della Regione Puglia, dal Comune di Rignano Garganico, dal Parco Nazionale del Gargano, dalla Provincia di Foggia, dal GAL Gargano, dalla BCC di San Giovanni Rotondo e da varie organizzazioni private.
βLβobiettivo Γ¨ ambizioso ma doveroso: sostenere la candidatura di Grotta Paglicci a Bene dellβUmanitΓ UNESCO, un percorso fortemente voluto dalla Regione Puglia per tutelare e valorizzare un tesoro che appartiene alla storia profonda dellβuomo.
βCon lβapporto della Pubblica Amministrazione di Rignano Garganico e degli Enti pubblici e privati territoriali possiamo tornare a parlare prepotentemente di Grotta Paglicci, un bene che deve essere assolutamente riconosciuto dallβUNESCO come patrimonio dellβumanitΓ . Qui vissero tre specie umane: Erectus, Neanderthal e Sapiens. Come testimoniano le ricerche scientifiche dellβUniversitΓ degli Studi di Siena e dellβarcheologo Arturo Palma di Cesnola, qui lβuomo ci Γ¨ vissuto per circa 500.000 anni, lasciandoci un patrimonio artistico, strumentale e magico-religioso unico al mondo. E ora sappiamo che probabilmente la Grotta, nota anche per custodire i tesori nascosti del brigante ottocentesco Gabriele Galardi, era piΓΉ estesa di quella attuale, come hanno ricordato nei loro scritti e conservato nei loro archivi lo stesso Palma di Cesnola, il giornalista Tonino Del Vecchio e lβesperto speleologo Silvio Orlando. Motivo per cui serve assolutamente rimetterla in sicurezza e riavviare gli scavi scientificiβ β spiega Angelo Riky Del Vecchio, presidente Circolo Culturale Giulio Ricci di Rignano Garganico.


