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MESTIERI DI UNA VOLTA: LA LEVATRICE (LA MAMMANA)

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“Curr’ curr’, va a chiam’ la mammana”. Vai a chiamare donna F’licett”. Frase che veniva puntualmente pronunciata da quasi tutte le partorienti alcune ore prima del parto. Erano gli anni del dopoguerra e la miseria si faceva sentire in molte case dei contadini e dei pastori. Tempi in cui la donna collaborava fattivamente con il proprio marito, nel lavoro nei campi. E si “riposava”, forse, qualche settimana prima di partorire. Una storia sociale che ci umilia ma al tempo stesso si ricorda come si nasceva in quegli anni. Come si preparavano le donne a vivere quel momento di una straordinaria esperienza di vita. Veniva assistita in casa dalla levatrice, “la mammana”. Ma chi era la levatrice? Ne avete mai sentito parlare? In passato infatti il parto era un momento molto delicato, sia per la madre sia per il bambino, perché presentava sempre elevati margini di rischio; frequente era la mortalità infantile e materna sia per la mancanza di strumentazioni adeguate sia per l’assenza di personale competente. La donna, al parto, era semplicemente assistita dalla levatrice, “la mammana”. La levatrice, chiamata in questo modo perché, era in grado di “levare” il neonato dal corpo della donna incinta, spesso era una donna anziana, amica della partoriente, che veniva chiamata dalle donne del paese per aiutarla. La levatrice non aveva un titolo di studio; era una donna che aveva imparato l’arte da sua madre, da sua nonna. Era una tradizione che le figlie delle levatrici, fossero esse stesse levatrici. Nonostante i rischi che comportava a quei tempi, il parto era un evento familiare, intimo. Una sacralità che ormai si è persa nel tempo. La levatrice in qualche modo entrava a far parte della famiglia in quanto non esauriva il suo compito al momento della nascita, ma ricopriva un ruolo importante anche durante la vita del bambino fungendo quasi da “nonna”. Oggi quella della levatrice è stata sostituita da una figura più emancipata, ma che avrebbe molto da imparare dalle vecchie mammane, chiamata ostetrica. Le nuove norme sulla figura dell’ostetrica/o stabiliscono il possesso della laurea e dell’iscrizione all’albo professionale. L’ostetrica assiste e consiglia la donna nel periodo della gravidanza, durante il parto e nel puerperio, conduce e porta a termine parti eutocici (che non richiedono interventi medici) con propria responsabilità e autonomia, e presta assistenza al neonato. Oggi l’ostetrica svolge la sua attività in strutture sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o come libero professionista. Opera nei consultori pubblici e privati, dove oltre a essere un costante punto di riferimento per le donne, gravide e non, esegue visite in gravidanza, corsi di accompagnamento alla nascita, sostegno all’allattamento e segue la riabilitazione. C’è tanta voglia oggi di riscoprire quella naturalità del parto, ormai persa negli anni. Si sta negli ultimi anni diffondendo la tendenza tra le ostetriche alla libera professione e al ricorso del parto domiciliare. Certamente un ritorno al passato ma con una sicurezza maggiore: il parto a domicilio è una possibilità che richiede precisi criteri. Innanzitutto è necessaria l’assistenza di un’ostetrica. L’ostetrica è in grado di valutare le donne idonee per un parto domiciliare, valutare gli eventuali fattori di rischio, la vicinanza dall’ospedale e altri fattori. Tutto ciò perché da un lato deve essere rispettata la naturalità del parto ma dall’altra la salute della madre e del neonato devono rappresentare una priorità.

Michele Gismundo

FOGGIA LA PROVINCIA PIU’ BELLA D’ITALIA, LO DICE WORLD INSIDE PICTURES

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Svetta la provincia di Foggia nel tour fotografico proposto da World Inside Pictures, tra i maggiori siti specializzati in fotografia, che propone ai suoi lettori viaggi virtuali per immagini. Qualche giorno fa è stato pubblicato un articolo intitolato “Quindici bei posti d’Italia da non perdere la prossima estate” in cui, come vedremo, la Capitanata e il Gargano recitano la parte del leone.

Tutto ciò che si può dire dell’Italia – vi si legge – è che questo paese è davvero sorprendente e pieno di bellezze. L’Italia è davvero ricca di luoghi suggestivi, in cui è possibile divertirsi e rilassarsi, ma vogliamo darvi solo qualche assaggio di ciò che si può vedere se si decide di viaggiare questa estate. Queste 15 foto forse non riescono a dare conto di tutta la bellezza di questo Paese, ma pensiamo che siano sufficienti a suggestionarvi quanto basta per farvi preparare le valige, e mettervi in viaggio per visitarlo.

E qui arriva la sorpresa (ma fino ad un certo punto, perché chi la conosce e l’ama sa che è proprio così…): la provincia più bella d’Italia è la Capitanata, la sola presente (assieme a Capri) con ben due locations nell’elenco di World Inside Pictures. E lo è grazie al Gargano, che figura nella galleria con Baia delle Zagare e le Isole Tremiti.
Questo l’elenco dettagliato dei quindici posti italiani da visitare, così come vengono presentati nell’articolo:

  • Grotta Azzurra – Capri (Napoli)
  • Isole Eolie (Messina)
  • Tropea, (Vibo Valentia)
  • Cala Mariolu, provincia dell’Ogliastra, Sardegna.
  • Verona, Veneto
  • Lago di Como in Lombardia (Como)
  • Campione del Garda, Lago di Garda (Brescia)
  • Capri (Napoli)
  • Sirmione (Brescia)
  • Baia delle Zagare, Gargano, Foggia, Puglia
  • Volpaia (Siena)
  • Hotel Splendido, Portofino (Genova)
  • Villa d’Este Tivoli, (Roma)
  • Isole Tremiti, Parco Naturale del Gargano (Foggia)
  • Cefalu (Palermo)

NUMERO VERDE CONTRO I REATI DEL MARE E AMBIENTALI SUL DEMANIO MARITTIMO

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La Regione Puglia, nell’ambito dell’esercizio delle funzioni in materia di demanio marittimo ha attivato, a decorrere dall’anno 2005, il Numero Verde contro i reati del mare e reati ambientali sul demanio marittimo allo scopo di promuovere la formazione di un osservatorio in grado di svolgere un ruolo di ponte tra cittadini, istituzioni e Forze dell’Ordine. L’iniziativa del Numero Verde ha consentito di acquisire elementi informativi preordinati all’azione di coordinamento e controllo da parte delle Forze dell’Ordine. Il cospicuo numero di segnalazioni ha evidenziato una fattiva collaborazione della cittadinanza nel prevenire e combattere i reati del mare e quelli ambientali. Il progetto Numero Verde si è rivelato, nel corso degli anni, un utile strumento di difesa del territorio, capace di convogliare le forze delle Amministrazioni, delle Forze dell’Ordine e dei cittadini. La continuità del servizio del Numero Verde costituisce, senza dubbio, un punto di forza per la registrazione sistematica degli illeciti perpetrati ai danni dell’ambiente e per il consequenziale intervento degli Organi di Controllo.

La Regione Puglia intende riproporre, a partire dall’anno 2016, il servizio in questione secondo il seguente quadro esigenziale: • periodo del servizio: orientativamente 15 giugno 2016 —15 settembre 2016; • termini del servizio: periodo di chiamata da assicurare dalle 9,30 alle 18,30 dal lunedì alla domenica; 20958 Bollettino Ufficiale della Regione Puglia – n. 52 del 09-5-2016 • attività del servizio: – call center con numero verde; – coordinamento nucleo di guardie giurate volontarie, dotato di ampia dislocazione sul territorio regionale, in grado di effettuare tempestivi sopralluoghi in relazione alle segnalazioni; – coordinamento attivisti per maggior presidio del territorio; – coordinamento Gruppo Interforze con gli organi di polizia e i competenti funzionari regionali; – svolgimento di azioni di informazione e sensibilizzazione attraverso: • materiali promozionali; • uso siti web, social network; • conferenza stampa iniziale/intermedia; • conferenza stampa finale; • redazione report intermedio e finale con database delle segnalazioni. • incaricare il dirigente del Servizio Demanio Marittimo all’adozione di apposito atto di formale di prenotazione e conseguente impegno della spesa occorrente, all’affidamento del servizio di Numero Verde, e alla sottoscrizione del relativo contratto.

12 MAGGIO, SCIOPERO GENERALE DELLA SCUOLA

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Il 12 maggio la Scuola scenderà in piazza per esprimere il rifiuto verso i quiz Invalsi e dare continuità alla campagna di resistenza contro l’applicazione della Legge 107 (la cosiddetta “Buona scuola”), i cui obiettivi sono chiari: creare una scuola gerarchizzata guidata da presidi-padroni e docenti ridotti a “tuttofare”. Gli indovinelli Invalsi saranno lo strumento di valutazione di docenti, studenti e scuole. Ai loro risultati saranno legati i finanziamenti che accentueranno la disparità tra i diversi istituti. Per questo è opportuno opporsi ai nefandi quiz attraverso un’azione congiunta dei docenti, degli studenti e dei genitori.

I Cobas, che hanno convocato lo sciopero insieme a Gilda e Unicobas, si oppongono alla scelleratezza del premio per il “merito”, alla chiamata diretta dei dirigenti, all’alternanza scuola lavoro di 200 ore nei Licei e di 400 nei Tecnico-professionali, al trattamento riservato agli Ata e ai neo-assunti nell’“organico funzionale” e al disumano accordo sulla Mobilità che colpisce in particolare gli insegnanti di “fase C”.

Lo sciopero ha lo scopo di ribadire la richiesta di un aumento salariale per docenti e Ata, rivendicare l’assunzione di tutti i precari, abilitati o con 360 giorni di docenza, l’aumento del numero dei collaboratori scolastici, degli assistenti amministrativi e tecnici e lo sblocco immediato delle immissioni in ruolo per tutti i profili Ata.

AVIS, SI DONA IL 15 MAGGIO

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Domenica 15 maggio donazione sangue presso l’Ufficio Igiene del Poliambulatorio. Si dona dalle ore 8:30 alle ore 11:30. L’Avis invita tutti a donare anche per l’arrivo dell’estate durante la quale scarseggiano sempre le sacche di sangue.

IL MONDO NUOVO DELLA POLITICA PUNTA SUI VALORI

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Un'immagine, di oggi 7 settembre 2011, mostra i banchi vuoti dell'Aula del Senato, durante la discussione generale sulla manovra, sulla quale in serata si votera' la fiducia. ANSA / GIUSEPPE LAMI

Quando si pensa a una competizione elettorale viene spesso naturale pensare a uno scontro politico sui programmi, sulle proposte, sulle politiche. Ovvero su ciò su cui gli elettori ragionevolmente si dividono e su cui i partiti si contrappongono: quanta redistribuzione del reddito? Quale politica sulle migrazioni? Quali diritti per le coppie omosessuali? Quale atteggiamento tenere verso Putin? E così via. Tuttavia, da qualche tempo la letteratura politologica dà un crescente riconoscimento al ruolo giocato dai valori per spiegare le fortune elettorali dei vari contendenti: la differenza fondamentale rispetto alle politiche è che se su queste ultime esiste una data distribuzione di preferenze tra gli elettori (c’è qualcuno, ad esempio, che vuole più e qualcuno che vuole meno su ciascuna delle questioni discusse sopra), sulle questioni di valori tutti (o quasi tutti) presentano la medesima posizione. Chi vorrebbe, dopotutto, un leader o un partito corrotto? O inaffidabile, indegno di fiducia o peggio incompetente (magari a fronteggiare l’incombente minaccia del terrorismo)? Senza poi trascurare l’accusa sempre presente di “appartenere alla casta” e al “vecchio modo” di fare politica (qualunque cosa questo significhi). Nessuno (o quasi). Ma quando in un confronto politico conviene investire di più sui valori invece che sui programmi? Una varietà di ricerche su una pluralità di fonti assai distinte tra di loro (dai manifesti elettorali succedutosi dal dopoguerra ai giorni nostri nelle principali democrazie occidentali, ai discorsi parlamentari in Italia da Alcide De Gasperi e Matteo Renzi, per finire a Twitter nelle ultime elezioni europee) converge nel mostrare che quanto più i partiti sono ideologicamente vicini tra di loro, maggiore sarà l’incentivo a farlo, ovvero a parlare e a enfatizzare in modo più marcato proprio i valori. Il che dopotutto non è così sorprendente. Prendiamo il caso della corsa a sindaco di Milano prossima ventura: le differenze programmatiche tra Giuseppe Sala e Stefano Parisi (ma la cosa si potrebbe facilmente estendere anche alle ricette economiche, al di là del diverso linguaggio usato, dell’attuale governo e dei suoi predecessori) sembrano essere assai contenute. In queste condizioni, criticare il programma altrui significa implicitamente anche attaccare il proprio. Analogamente, sottolineare i meriti della propria piattaforma politica implica indirettamente tessere le lodi di quella degli altri. Perché allora correre il rischio di farlo? Quanto più le posizioni programmatiche sono (percepite) a torto o a ragione come simili, tanto più i partiti devono trovare una strada per differenziarsi di fronte agli elettori che non passi necessariamente (o principalmente) attraverso le policy. Le questioni di valore permettono esattamente di fare questo – sia in positivo, ad esempio “il partito degli onesti” per citare uno slogan che va (o andava?) di moda, sia in negativo, “il partito dei corrotti” -, accrescendo di conseguenza di molto il loro impatto elettorale.

D’altra parte, in questi ultimi decenni abbiamo assistito a una sostanziale convergenza programmatica dei partiti su molte tematiche, un po’ voluta e scelta, un po’ subita controvoglia per l’effetto di vari elementi esterni difficilmente controllabili – dalla caduta del muro di Berlino ai limiti imposti dalla moneta unica, vincoli di bilancio e “troika” inclusi. Per fare un esempio: il livello medio di polarizzazione ideologica nelle democrazie occidentali lungo una generale dimensione sinistra-destra ha registrato una costante e marcata contrazione nel corso del tempo (almeno stante all’analisi dei programmi elettorali dei partiti), e questo nonostante l’emergere di nuovi temi politici divisivi come l’immigrazione o l’atteggiamento nei confronti dell’Unione Europea.

Tutto ciò ha liberato un importante spazio elettorale per la competizione sui valori che prima non c’era, soprattutto per quei partiti in grado di fare propria la bandiera dei valori meglio di altri. I partiti populisti, che hanno spesso un bagaglio ideologico per storia o cultura meno ingombrante rispetto ai loro colleghi, sono particolarmente competitivi a questo riguardo. E i loro successi elettorali improvvisi e dirompenti negli ultimi anni, sia a sinistra (Podemos e i motti degli indignados) sia a destra (Donald Trump e quel “make America great again”) sia da qualche parte nel mezzo (Beppe Grillo e i pentastellati), lo dimostrano chiaramente. E questo indipendentemente (o al di là) dalla crescente mediatizzazione della politica, sottolineata da più parti come la vera novità, e alla sua conseguente personalizzazione. Tutto questo genera una sfida epocale per le democrazie contemporanee, che è ad ogni modo ineludibile in una geografia programmaticamente (sempre) più moderata: si pensi ad esempio al moltiplicarsi un po’ ovunque in Europa della formula delle grandi coalizioni, che da emergenza nei decenni passati, diventa vera e propria prassi di governo del tutto coerente con la nuova convergenza programmatica. Con il paradosso, però, che forse si stava (complessivamente) meglio quando si stava (ideologicamente) peggio. Ovvero, in un mondo in cui la storia preconizzata da Francis Fukuyama non era ancora finita, e in cui una forte polarizzazione sui programmi teneva sostanzialmente fuori dall’arena elettorale i valori in quanto relativamente meno attraenti in termini di voti. Perché dopotutto, una volta che i valori diventano la principale merce di scambio nella competizione politica, il rischio è che sfuggano di mano, fino a delegittimare l’intero sistema politico a furia di attacchi personali e accuse reciproche di incompetenza, disonestà o furbizia.

Luigi Curini

ULTIMISSIME SULL’INCIDENTE STRADALE DI PORTONE PERRONE

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Grave incidente stradale a Portone Perrone, interessati un motociclo ed un furgone. Le condizione del conducente il motociclo, Antonio Florio, sono apparse subito gravi e il giovane è stato trasportato con urgenza all’Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo. Dalle ultimissime notizie si apprende le condizioni di salute di Florio, fortunatamente, non sono gravi in quanto, si evidenziano solo fratture multiple alla gamba e, quindi, tutto può risolversi per il meglio.

PIANO ABBATTIMENTI IMMOBILI ABUSIVI SUL GARGANO

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Grazie alla convenzione siglata nel 2014 tra i Comuni dell’Area Protetta, il Parco e la Procura della Repubblica di Foggia, è stato possibile intervenire sugli immobili abusivi colpiti dai decreti di abbattimento emessi dalla stessa autorità giudiziaria, a seguito delle sentenze definitive di condanna degli autori dei reati. Cinquanta gli interventi operati per esaurire il fondo ministeriale (500mila euro), giacente da un decennio nel bilancio dell’Ente.

Adesso il Ministero dell’Ambiente ha chiesto all’Ente Parco di avanzare una richiesta per rimpinguare il capitolo del bilancio, previsto per interventi di abbattimento e ripristino delle aree interessate dagli abusi. La risposta non si è fatta attendere. A seguito di una ricognizione effettuata dalla Procura, sono stati individuati altri 70 interventi, per un costo stimato di 2 milioni di euro. Ma, In questo periodo di crisi economica e di tagli ai trasferimenti statali, cosa succederà? Ai posteri l’ardua sentenza.

PROGETTAVANO ATTENTATI, TRE FERMI PER TERRORISMO, UNO E’ DI FOGGIA

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Tre persone sono state fermate e altre due sono ricercate nell’ambito di un’operazione antiterrorismo eseguita dai carabinieri del Nucleo Investigativo e del Ros, su disposizione della Dda di Bari. In manette sono finiti due cittadini afghani: il 23enne Hakim Nasiri, accusato di terrorismo internazionale, domiciliato presso il Cara (Centro di accoglienza per richiedenti asilo) di Bari-Palese, con lo status di protezione sussidiaria, e il 29enne Gulistan Ahmadzai, accusato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, domiciliato presso Borgo Libertà a Cerignola (Foggia), con lo status di protezione umanitaria. Un terzo soggetto, un cittadino pachistano di 25 anni, è stato fermato questa mattina a Milano, nei pressi di Porta romana.

Le indagini sono state avviate dal Nucleo Investigativo e dalla Sezione Anticrimine il 16 dicembre 2015, quando una pattuglia della Compagnia di Bari S. Paolo, durante un normale servizio preventivo, notò e controllò 4 afgani (2 dei quali muniti di permesso di soggiorno, gli altri nella posizione di richiedenti asilo politico e domiciliati presso il CARA del capoluogo pugliese), mentre erano intenti ad effettuare riprese all’interno del centro commerciale di Santa Caterina. La successiva attività investigativa ha permesso di accertare come uno dei due regolari, un 30enne afgano, mantenesse stabili collegamenti telematici con un noto sito talebano, scaricando video e proclami inneggianti alla jihad e fotografie raffiguranti un noto capo carismatico talebano, ucciso durante un raid dell’aviazione statunitense, il 13 ottobre 2015, mentre come l’altro, un 28enne afgano, avesse effettuato sia il filmato girato nel menzionato centro commerciale, sia la ripresa dell’area d’imbarco, accessibile solo a seguito di check-in, dell’aeroporto di Bari – Palese. Nei cellulari sono state rivenute anche foto di armi, di forze dell’ordine italiane e statunitensi, e delle città di Londra, Parigi e Roma. La presenza di questo materiale fotografico, secondo gli investigatori, proverebbe la volontà, da parte degli indagati, di ‘catalogare’ obiettivi sensibili da colpire in possibili attentati. Entrambi rientravano in aereo, in patria, il 18 dicembre 2016. Uno dei due stranieri in attesa di asilo (il 23enne afgano Nasiri sottoposto a fermo), è risultato invece in possesso di un’arma d’assalto (tipo M16), con la quale si era anche fatto immortalare in diverse foto.

L’inchiesta ha inoltre messo in luce un altro ‘filone’, relativo all’immigrazione clandestina. Questo ‘filone’ vede coinvolto l’altro fermato, il 29enne Gulistan Ahmadzai. Dietro lauti corrispettivi in denaro, il 29enne e altri soggetti avrebbero offerto sostegno logistico a immigrati clandestini, con la possibilità di regolarizzare la loro posizione in Europa attraverso documenti contraffatti, nonché reperire luoghi di dimora e titoli di viaggio aerei per muoversi nel Continente. Nei confronti del 29enne è stata adottata una misura restrittiva d’urgenza, in quanto lo stesso, nella mattinata di ieri, ha ricevuto il riconoscimento di rifugiato e ha manifestato l’intento di recarsi in Calais (Francia), ove risulta avere una stabile dimora e gestire i predetti traffici illeciti.

14 E 15 MAGGIO, GAZEBI PER RACCOLTA FIRME REFERENDUM SOCIALI 2016

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Appuntamento per 14 Maggio 2016 Parco San Michele 18:00 – 20:00 e per il 15 Maggio 2016 Piazza IV Novembre dalle 10:00 alle 12:00 e Parco San Michele 18:00 – 20:00

E’ ora di ridare voce ai cittadini e correggere le storture del Governo non eletto da nessuno e del presidente del Consiglio scelto dalla segreteria del Pd per conto di tutti gli italiani. Parliamo di due dei provvedimenti peggiori a cui il MoVimento 5 Stelle si è opposto con tutte le sue forze: trivelle, inceneritori e scuola.

Per queste ragioni abbiamo deciso di appoggiare e sostenere la raccolta firme promossa dai comitati del territorio per consentire ai cittadini di esprimersi, tramite referendum, sull’abrogazione delle leggi porcata del Governo Renzi. Chiediamo a tutti i consiglieri eletti col M5S di mettersi a disposizione per autenticare le firme e per contribuire, attraverso i banchetti, alla raccolta firme dei comitati.

TRIVELLE. Il quesito sulle trivelle, abrogando la normativa introdotta dal governo di Trivellopoli, consentirà di applicare il divieto di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi a tutta Italia (attualmente esistono limiti solo in alcune zone del Paese) per i nuovi interventi in terraferma e in mare al di fuori delle 12 miglia. Non è possibile applicarlo alle concessioni già assegnate dallo Stato, perché colpirle avrebbe reso il referendum inammissibile. L’intento è chiaro: bloccare tutti i nuovi progetti di perforazione ed estrazione, ridurre devastazioni e problemi di salute connessi ai progetti petroliferi e affrontare, almeno per il nostro Paese, il tema dell’abbandono progressivo dello sfruttamento degli idrocarburi che causano sconvolgimenti climatici, con grave rischio per la vivibilità della Terra. Ci sono decine di richieste di nuove concessioni in corso. Il quesito vuole fermarle.

INCENERITORI. La normativa cosiddetta ‘Sblocca Italia’ fa diventare gli inceneritori “infrastrutture di interesse strategico nazionale“. In altre parola, con questa locuzione, si permette al Governo di far tutto ciò che vuole. Tramite il quesito referendario sarà abolita questa classificazione e si elimina il potere del Governo di decidere dove piazzare i nuovi inceneritori e la capacità di questi impianti. Inoltre, si toglie all’esecutivo il potere di commissariare le Regioni sull’ambito. Non sarà più obbligatorio potenziare al massimo il carico termico e riclassificazione a recupero energetico gli inceneritori esistenti, il trasporto di rifiuti prodotti in una regione per incenerirli in un’altra, il dimezzamento dei termini di espropriazione per pubblica utilità e la riduzione dei tempi per la Valutazione di Impatto Ambientale.

SCUOLA. Su questo fronte, tramite il provvedimento paradossalmente denominato della “Buona scuola”, il Governo ha deciso di ignorare totalmente le istanze e le problematiche evidenziate da chi ogni giorno ci lavora nelle scuole, attuando un programma non condiviso ma imposto al mondo della scuola che già versava in condizioni di difficoltà: gli ha dato, insomma, la spallata decisivo verso il suo collasso.
In particolare sono 4 i quesiti referendari che il MoVimento appoggia.

Il primo cancella la disposizione che consente i finanziamenti privati a singole scuole pubbliche e private: chiaro l’intento di correggere una stortura che non crea solo scuole di serie A o di serie B, ma crea una diversità fino alla serie Z, a seconda della posizione sul territorio e dell’utenza. Scuole per benestanti e scuole per poveracci, con buona pace del principio di uguaglianza costituzionalmente garantito.

Il secondo punta ad abrogare quei poteri altamente discrezionali affidati al dirigente scolastico che può così decidere, in pratica, della vita o della morte (professionalmente parlando) dei docenti. Attivando, ovviamente, una serie di dinamiche che di meritocratico non hanno nulla, mentre si incentivano clientele varie. Non va bene.

Il terzo, collegato a quello sopra, esplica ulteriormente il potere del dirigente scolastico fino a incidere nella vita di ogni giorno dei docenti. Si punta, tramite questo quesito, a impedire che il preside decida come distribuire i bonus economici ai docenti, in base alla propria discrezionalità e con pochissimi criteri oggettivi. Un’altra ingiustizia perpetrata con la “buona scuola” (che di buono non ha proprio nulla).

Il quarto riguarda l’obbligo di alternanza scuola-lavoro per almeno 400 (per istituti professionali) e 200 ore (per i licei). Si tratta di una norma appiccicata in un testo senza alcuna progettualità e senza alcuno obiettivo specifico. Abrogandola consentiremo, come abbiamo chiesto in aula, di costringere il legislatore a potenziare questo aspetto con investimenti e progettualità.

Andiamo tutti a firmare nelle piazze italiane per riprendere in mano il nostro destino. Per essere cittadini e non sudditi e per promuovere quella democrazia dal basso che abbiamo sostenuto sin dalla nascita del MoVimento 5 Stelle ed esercitarla tramite lo strumento principe che la Costituzione ci assegna: il referendum.

IL CORTEO DEGLI IMMIGRATI E’ SCHIAFFO AI DISOCCUPATI FOGGIANI

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Il corteo tenutosi a Foggia il 9 maggio ad opera di cittadini extra comunitari i quali richiedevano oltre ai documenti anche casa e lavoro, per noi di Forza Nuova è inaccettabile, perché casa e soprattutto lavoro non lo hanno neanche i foggiani; i nostri figli sono costretti ad emigrare all’estero, nella migliore delle ipotesi nel profondo nord, salvo poi tornare dopo qualche mese perché licenziati, gli italiani a quaranta e cinquant’anni che perdono il lavoro non ne riescono a trovare un altro, la generazione dei trentenni nella migliore delle ipotesi vive di precariato, e questa gente che richiede asilo politico spalleggiati da sindacati irresponsabili blocca una città esibendosi in un corteo non autorizzato, insultando gli automobilisti foggiani e danneggiando macchine private.

Questa è un offesa alla nostra dignità, un insulto ed uno sberleffo, ma sarà un autogol clamoroso per questa cricca impunita ed i suoi fomentatori che lucrano sugli immigrati. Di questa gente che oggi sfilava per le strade neanche il dieci per cento otterrà lo status di rifugiato, il resto sono migranti economici, ovvero gente che pur non avendo i requisiti per richiedere lo status di rifugiati, grazie ad organizzazioni para mafiose mette in moto un meccanismo perverso per ottenere status e benefit che a loro non compete, la recente inchiesta della guardia di finanza di Foggia di qualche giorno fa è solo la punta dell’iceberg del marcio che cova, ci sono purtroppo connazionali che per trenta danari svendono la nazione e la sua dignità. Forza Nuova informa che nel giro di pochi giorni massimo qualche settimana scenderà in piazza nel capoluogo dauno al grido di Foggia ai foggiani, per un corteo che richiederà a gran voce casa e lavoro prima ai foggiani, smaschereremo chi fa business e si arricchisce alle spalle dei migranti, abbatteremo il muro di menzogne, indicheremo chi sono i veri razzisti che vogliono manodopera a buon mercato, gente da sfruttare per i loro interessi.

CENSIMENTO AMIANTO A SAN NICANDRO, 180 GIORNI PER COMUNICARE I MANUFATTI

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Per l’articolo di Civico93 sul censimento amianto sui tetti delle abitazioni, numerose richieste di chiarimenti sono pervenute in redazione circa gli adempimenti necessari. Innanzi tutto si consiglia di rivolgersi agli uffici comunali competente ma, in alternativa, si può fare come appresso indicato.

E’ stato pubblicato sul portale ambientale della Regione Puglia, nella Sezione Ciclo Rifiuti e Bonifica, il Piano Amianto approvato con D.G.R. n. 908 del 6 maggio 2015, BURP n. 10 del 2 febbraio 2016.

Dalla data di pubblicazione decorrono i 180 giorni per adempiere agli obblighi di comunicazione a carico dei possessori di manufatti in amianto, sia in matrice friabile che compatta, adempimento necessario per completare il censimento dell’amianto presente sul territorio pugliese. La comunicazione dovrà avvenire esclusivamente in modalità on-line, collegandosi al portale ambientale, Sezione Ciclo Rifiuti e Bonifica, pagina ‘Piano Amianto’, e cliccando il link ‘scheda autonotifica’ dove, previa registrazione, sarà possibile compilare il modello, eventualmente avvalendosi del supporto delle Amministrazioni Comunali.

NOTTE DELLA TARANTA, CARMEN CONSOLI MAESTRA CONCERTATRICE

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Carmen Consoli è la nuova maestra concertatrice della Notte della Taranta, il festival di musica popolare più grande d’Europa e tra i più importanti al mondo. Per la prima volta sarà una donna a reinterpretare il repertorio della musica tradizionale salentina con l’Orchestra popolare e gli ospiti nazionali e internazionali. Il tutto sfocerà nel concertone di Melpignano, nel Salento, capace di attirare oltre 200 mila persone, in programma il prossimo 27 Agosto, che chiuderà la diciannovesima edizione del festival. L’artista siciliana, già ospite della manifestazione nel 2006, sarà presentata mercoledì 11 maggio alle ore 11 presso la sala della Stampa Estera a Roma. Parteciperanno alla conferenza stampa il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, l’assessore regionale allo sviluppo economico Loredana Capone, il presidente della fondazione “La Notte della Taranta” Massimo Manera. Modera Vito Bruno del Tg2. L’incontro con i giornalisti sarà trasmesso in diretta streaming sul sito lanottedellataranta.it e sui profili social ufficiali.

Questi i maestri concertatori della manifestazione: Daniele Sepe (1998), Piero Milesi (1999 e 2001), Joe Zawinul (2000),Vittorio Cosma (2002), Stewart Copeland (2003), Ambrogio Sparagna (2004, 2005, 2006), Mauro Pagani (2007, 2008, 2009), Ludovico Einaudi (2010, 2011), Goran Bregovic (2012), Giovanni Sollima (2013, 2014), Phil Manzanera (2015).

DISATTIVATO IL SERVIZIO AEROPORTO DI BARI CON IL GARGANO, DANNI AL TURISMO

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Nonostante il sito di Aeroporti di Puglia continui a pubblicizzare il Pugliairbus come ‘il servizio di trasporto terrestre che collega gli aeroporti di Brindisi, Foggia e Bari, e quest’ultimo con Rodi-Peschici, Taranto e la città di Matera’, dobbiamo segnalare che a differenza di quanto accaduto in passato, quest’anno il collegamento tra il Gargano e Bari non esiste più mentre esiste tranquillamente quello per il resto della Puglia” questa la denuncia del M5S che annuncia una interrogazione in merito all’assessore regionale ai trasporti per chiedere le ragioni dell’assenza del collegamento strategico tra Bari-Palese con Rodi e Peschici.
“Una carenza che, con la stagione estiva alle porte, rischia di causare gravi danni al territorio del Gargano – prosegue il M5S – mèta di un importante flusso turistico, e di conseguenza all’economia dell’intera regione. L’Atto di Indirizzo del Governo Italiano per il Piano Nazionale degli Aeroporti ha confermato da sempre una scelta adottata dalla Regione Puglia: l’inserimento dell’aeroporto di Bari-Palese nell’elenco degli aeroporti strategici, ma rendere un aeroporto strategico vuol dire dotarlo dei collegamenti idonei per tutta la Puglia. Depositeremo in queste ore – conclude il M5S – una interrogazione regionale all’Assessore ai trasporti, AdP non deve relegare o isolare il nord della Puglia che nel frattempo attende ancora di avere finalmente uno scalo come il Gino Lisa. La provincia di Foggia non merita di essere trattata come una provincia di serie B, del resto questo servizio è sempre esistito a partire dal primo maggio, e non possiamo assolutamente permettere che ci venga negato”.

TENNIS: GIOVANE DI SAN SEVERO VINCE CAMPIONATO NEGLI USA

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E’ grande tennis allo Sporting Club San Severo dove è entrato nel vivo il primo torneo open maschile e femminile “Federico II Tennis Tour” – Vision IS Megastore in programma sui campi in terra rossa e resina sino al prossimo 8 maggio con ingresso gratuito. Da alcuni giorni sono cominciate le partite dei vari tabelloni ed oggi è addirittura in programma un doppio turno con tantissime partite che si giocano in contemporanea su quattro campi a partire dalle ore 15 sino a tarda sera per decidere i qualificati al tabellone di 3^ categoria.

In questi giorni sono da annotare le belle vittorie del giovanissimo Giulio Di Lullo, under 14, vittorioso ieri nel match con Matteo Iafisco, under 16 in un match lunghissimo ed appassionante. Bene anche il veterano Antonello Curiale che ha liquidato in due set 63 60 Spagnuolo del C.T. Manfredonia. Ha destato un’ottima impressione anche il giovanissimo under 13 Caprioli, gia finalista al torneo Kinder (tesserato Angiulli Bari ma di Lavello) che in 2 set 61 64 ha battuto l’esperto Delli Bergoli (C.T. Manfredonia)

Il torneo ha ben 5 giocatori iscritti di seconda categoria con la prima testa di serie assegnata al 2.7 Francesco Sasso dello Sporting Club Bisceglie. Numero 2 è Giuseppe Monterisi, sempre classifica 2.7 dello S.C. Bisceglie. Ci sono poi ben 16 iscritti con classifica 3^ categoria provenienti da Sambuceto, Pescara, Campobasso, Potenza, Ariano Irpino, Bisceglie e Barletta oltre che da tutti i circoli della provincia. Quanto alle donne la testa di serie numero uno è Silvia Cannone, classifica 3.2, C.T. Andria, numero due è Claudia Pellegrino, 3.4, S.C. Bisceglie. Al via anche le giocatrici dello Sporting Paola de Fabritiis, 3.5, e Daniela Damiani, 4.1. Giudice arbitro è Michele Marmorino, assistente Ciro Carafa.

Intanto un’altra bellissima notizia per il tennis sanseverese giunge addirittura dagli Stati Uniti, dove Alessia Fabiano, dello Sporting Club, che sta effettuando gli studi negli States, in forza alla squadra femminile Poudre High School, ha vinto il Front Range League (FRL) Championship nella categoria 2 di singolare femminile.

Un risultato eccezionale, per la 18enne giocatrice sanseverese, che ha avuto un ottimo percorso sportivo allo Sporting e che sta facendo davvero bene anche oltre oceano, lontanissima da casa e dai suoi affetti: “A nome di tutti i soci e del consiglio direttivo siamo tutti felicissimi e contenti dello strepitoso successo di Alessia – afferma il diesse Antonello Curiale – perché è una vittoria fantastica che premia gli sforzi di una giocatrice bravissima che si è allenata tantissimo sui nostri campi seguendo un percorso di crescita continuo e che ora raggiunge una vetta importante con una vittoria addirittura fuori nazione e nella patria del tennis.

Ad Alessia vanno le nostre felicitazioni e la aspettiamo presto sui nostri campi dove tornerà a difendere i colori del nostro circolo e dello sport sanseverese” conclude Curiale.

Ecco tutti gli sponsor che hanno affiancato l’attività sportiva dello Sporting Club: Unipol Sai di Giovanni Pantano; Antonio D’Aries impresa edile; Luigi Niro Materiali edili; I fiori di Valeria; Augelli Marmi Apricena; Candido automobili; Motus abbigliamento sportivo; Abitare 07; Ciavarella Gomme; Bio-Orto Apricena; Marcolini Nicola concessionario caldaie e condizionatori; Farmacia Ariano; Stravola Gioiellieri; SISTA srl disinfestazioni; Oleificio Le Fascine; Ferrovie del Gargano; Vision Is Megastore; Puglia Legnami strutture in legno e pergolati; D’Amico Legnami, commercio ingrosso legnami; L’Antica Cantina San Severo; Emmenne Impianti elettricità.

Michele Princigallo

SAN NICANDRO, PREVENZIONE INCENDI BOSCHIVI

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Il Servizio Foreste-Ufficio Gestione del Demanio Forestale della Regione Puglia, ai fini della prevenzione e della lotta agli incendi boschivi, mette a disposizione anche del Comune di San Nicandro Garganico un contributo che è stato chiesto nella misura di euro 7.514,00 così suddiviso: spese per risorse umane impiegate dal Comune per la prevenzione degli incendi, mediante l’utilizzo di personale dipendente o all’uopo associazioni di volontariato, per un costo massimo di €3.000,00;  spese di acquisto di attrezzature per lo spegnimento di fuochi (soffiatori d’aria, flabelli, pale, ecc.), per un costo massimo di € 2.074,00;  spese di affidamento per rimozione erba secca, residui vegetali e di necromassa, per un costo massimo di € 2.440,00.

PULIZIA SPIAGGIA TORRE MILETO PER I GIORNI 11 E 12 GIUGNO

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Lodevole iniziativa dell’Associazione di volontariato “Il Giardino della gioia” che ha presentato all’amministrazione comunale di San Nicandro un progetto per la pulizia della spiaggia di Torre Mileto nei giorni 11 e 12 giugno. Una iniziativa che oltre ad evidenziare una valenza socioculturale, ha come obiettivo quello di stimolare l’attenzione verso l’ecologia investendo energie di azioni collettive perla salvaguardia dell’ambiente. Detto progetto ha lo scopo di sensibilizzare tutti i cittadini ma ancor più le giovani generazioni ad azioni per il benessere psicofisico dell’individuo nel suo rapporto armonioso con la natura.

Il comune fornirà all’associazione quanto necessario per l’esecuzione dei lavori di volontariato e cioè fornitura dei mezzi di rimozione della spazzatura, buste, guanti e rastrelli per i partecipanti alla pulizia.

E’ evidente che chi volesse adoperarsi per la pulizia, può tranquillamente partecipare alla iniziativa

COMITATO FESTE E PRO LOCO INSIEME PER LA FESTA PATRONALE

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E’ ufficiale: la festa patronale di San Nicandro sarà gestita dal Comitato Feste e dall’Associazione Pro Loco. Così ha deciso la giunta comunale in data odierna. Infatti, poiché l’organizzazione e la predisposizione del programma comporta per l’Amministrazione un rilevante impegno temporale per i numerosi contatti diretti da intrattenere con i gruppi corali, musicali, con gli artisti e quant’altro necessario sul piano organizzativo e visto anche che le due Associazioni già nei precedenti anni hanno collaborato all’organizzazione dell’evento di che trattasi con risultati pienamente soddisfacenti, la decisione di affidare la festa ai due sodalizi veniva naturale anche in considerazione di una loro nota con la quale i Presidenti del “Comitato Feste Patronali” e della “ProLoco”, hanno congiuntamente chiesto di deliberare per l’avvio dell’organizzazione per lo svolgimento della Festa Patronale che si terrà nei giorni dal 16 al 18 giugno 2016.

FOGGIA, VENTI ORDINANZE DI CUSTODIA CAUTELARE PER ASSENTEISMO AL COMUNE

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Venti dipendenti del comune di Foggia, nella prima mattinata di oggi, sono stati sottoposti a custodia cautelare per il reato di truffa ai danni dello Stato: tredici agli arresti domiciliari e 7 sospesi dai pubblici uffici. I fatti sarebbero avvenuti lo scorso anno e riguarda la questione assenteismo dell’ente locale. Come in tutti gli altri casi di cronaca su questo problema, ciascun indagato garantiva la presenza degli altri strisciando il badge marcatempo.

MESTIERI DI UNA VOLTA, IL TRASPORTATORE DI LIQUAMI (LA VOTTA)

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Fino a non molti anni fa, l’acqua corrente in casa era inesistente per la quasi generalità delle famiglie e i servizi igienici erano ridotti davvero all’essenziale. Era necessario svuotare giornalmente dei recipienti (u’ sicchj) per la raccolta di questi liquami. Ed ecco il perché di un mestiere molto particolare ed ormai scomparso, u’ vottarul’ che era un dipendente comunale che alle primissime luci del giorno cominciava a girare per le strade di San Nicandro con un carro, sul quale era montata una botte (la votta). Egli si fermava agli angoli delle strade ed annunciava il suo arrivo con dei colpi di una trombetta o fischietto. A questo segnale le persone del vicinato prendevano i loro recipienti, il secchio o il vaso e li svuotavano nella botte. Quando era piena, la botte veniva portata fuori dal paese e svuotata in una zona destinata a tale scopo, altre volte, dietro accordo con alcuni ortolani, la botte era svuotata nei loro campi.