STAR MAGAZINE: Intervista con PIERANGELO MENCI (“E’ arrivata la Felicità”, “Ad un passo dal cielo”)

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1.Ciao Pierangelo, allora raccontaci. ..Ti dividi tra cinema, fiction e teatro ma questo tuo amore x la recitazione da dove nasce ?

Ciao Star Magazine! Ricordo che da piccolo, quando la domenica facevamo il pranzo con tutti i parenti, io e mia sorella improvvisavamo delle scene in cui noi diventavamo tanti personaggi differenti. Vedere le reazioni di chi ti guarda e perdersi nei panni di un qualcuno è quella magia che oggi mi sprona a fare l’attore: hai la responsabilità di veicolare un messaggio. Ciò che non deve cambiare da quando si è bambini è il riuscire a meravigliarsi lasciandosi andare.

2.Due fiction di successo nella tua carriera È arrivata la felicità e Un passo dal cielo, che ricordo ti porti di queste due esperienze?

Iniziare un’esperienza è come aprire una nuova porta di un enorme castello, non puoi sapere quello che troverai e provi la forte emozione di doverti mettere alla prova. Ciò che amo di questa realtà è che ogni volta si comincia da capo e insieme al tuo personaggio che nasce e cresce anche tu hai modo di scoprire nuovi luoghi e nuove persone. Sono in pieno periodo di riprese di “È arrivata la felicità” e devo dire che in effetti è proprio così, questo periodo rappresenta per me una fonte di grandi gioie e sto cercando di mettere la mia spensieratezza nel personaggio di Emanuele. Sul set sto conoscendo dei grandi attori e amici che amano ciò che fanno con il cuore. “Un passo dal cielo” si racconta attraverso le parole stesse. In un paradiso come la Val Pusteria ho conosciuto attori ed una troupe incredibilmente accoglienti e buoni da cui non potevo fare altro che cercare di imparare il più possibile. Ogni volta ti senti ospite di una grande famiglia e sentirsi bene accolti è una grande soddisfazione.

3.Pensi che la bellezza fisica aiuti un giovane ragazzo come te nel mondo della recitazione o del lavoro in generale?

La bellezza è una qualità che si basa sull’estetica e dunque è un veicolo comunicativo, tuttavia credo che questa sia indispensabile in altri tipi di professione rispetto a quella dell’attore. L’attore deve poter essere come argilla pronta ad assumere forme e colori differenti e questa peculiarità, che distingue la professione dell’attore da altre, non necessita affatto della qualità bellezza quanto della duttilità fisica nel movimento, dell’inventiva, della tecnica e della qualità critica dell’attore stesso a cui spetta il compito di creare un personaggio interessante. Ecco, credo che dunque la qualità sia estetica che interiore di un attore debba essere quella di apparire interessante e non necessariamente bello nel senso prettamente esterno e fisico. In qualche modo allora le fattezze fisiche di ognuno possono determinare maggiore o minore successo in ogni campo lavorativo semplicemente perché più o meno adatte: una hostess di bordo deve infondere fiducia e serenità, un medico non avrà mai le sembianze di un pugile ed è difficile che un giocatore di basket sia basso: non è necessaria la bellezza o la perfezione quanto l’adattabilità.

4 . Dove ti vedremo..A cosa stai lavorando .

Sto lavorando sul set di È arrivata la felicità, e questa esperienza mi sta facendo crescere molto. È la storia di tante vite quotidiane che si incontrano e cambiano. Emanuele Giovannetti qui rappresenta un po’ la scapigliatezza giovanile anche se in un modo tutto retrò: ama la natura e la poesia, si sposta costantemente di città in città con la famiglia e forse questo crea in lui certi traumi difficili da superare. La via di uscita Emanuele la trova spesso nella solitudine, nella bellezza delle cose naturali e nell’amore. Emanuele prende un po’ la parte di tutti coloro che a scuola e fuori si sentono diversi ma speciali, un po’ esclusi ma con una grande profondità emotiva. Ho tanti progetti nella mente che stanno prendendo forma piano piano..

5.Sei nn da moltissimo tempo in questo mondo ma se dovessi dire pregi e difetti quali sarebbero?

 

La professione dell’attore è molto varia nelle sue forme, delle quali premetto di sapere ancora molto poco. Non credo si possa fare un elenco dei pregi e dei difetti che concernono questa materia in quanto questa assume diverse forme e non la si può invece rilegare ad una mansione meccanica o ripetitiva della quale dunque si potrebbe stilare una valutazione.Si è attori quando si fa uno spettacolo a teatro, si interpreta un testo per una associazione, dedichiamo una poesia alla persona che amiamo, interpretiamo un personaggio per la televisione o il cinema o facciamo giocolieria in strada per far divertire i bambini. Essere attore in sé non ha nessuna accezione negativa, come ogni altra forma d’arte in fondo o come lo sport, in quanto non richiede nulla se non l’energia e la creatività di cui tutti siamo in possesso. In ogni realtà legata alla recitazione poi ci possono essere degli aspetti meno “succulenti” legati alla necessaria macchinazione delle forme artistiche per poterle inserire nel contesto della società lavorativa e quindi del prodotto. Girare una serie TV ad esempio richiede una necessaria macchinazione e divisione delle mansioni in quanto questa ha come obiettivo un pubblico molto vasto e un ampio impiego di denaro. Questo fenomeno ha di positivo che a svolgere ogni mansione all’interno di questa macchina si trovano dei professionisti e di negativo che l’attore non ha la percezione del prodotto totale ma ha la sensazione che il suo ruolo e il suo lavoro siano  più frammentari e meno organici che a teatro ad esempio.

 

6.Sogna in grande. .Come ti vedi tra 20 anni ?

La prima cosa che sogno di avere ancora tra venti anni è la felicità e la spensieratezza. Vedo che l’ostacolo più grande per me e le persone in generale è l’essere finalmente spensierati, siamo sempre attanagliati da qualcosa, da un sassolino che si conficca nella scarpa ogni volta che ne abbiamo tolto uno. Tra venti anni quindi vorrei che qualsiasi cosa io faccia mi permettesse questo, di essere sereno: sento che la mia strada è quella giusta e chissà di quante cose si arricchirà. Ho in mente e sulla penna tante cose da scrivere e fare. Voglio essere vicino alla mia famiglia, ai miei più cari amici e alle persone che amo. Chissà cosa succederà, idee in mente ce ne sono, vado a darmi da fare, ciao!!

 

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