STAR MAGAZINE: Intervista a PIERPAOLO SPOLLON , rivelazione de “LA PORTA ROSSA”

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– Ciao Pierpaolo, sono molto felice di intervistarti, parliamo della PORTA ROSSA. e’ senza dubbio la serie rivelazione dell’anno, che esperienza è stata prendere parte a questa fiction così originale per il panorama italiano.

Ciao Andrea, cerco sempre di selezionare dei lavori che possano farmi crescere professionalmente, come persona o a livello di “bagaglio culturale”. quando ti capita di partecipare ad una serie con un cast artistico e tecnico di prima scelta, pensata, scritta e prodotta con cognizione di causa ma soprattutto con bellissime persone, allora capisci di aver fatto bingo. La porta rossa è una di quelle serie che mi fa guardare indietro con il sorriso e al futuro con grande speranza.

– Tanta fiction e grande cinema nella tua carriera, ma come ti sei avvicinato a questo mondo, quale è la scintilla che ti ha fatto innamorare del mestiere di attore.

Più che una scintilla è stato un risveglio, un lento risveglio dalla paralisi di fronte ad un incendio. Mi spiego, sono sempre stato estremamente affascinato dal cinema, era un incendio di passione che mi faceva litigare con mia madre quando da bambino combattevo per avere quei “cinque minuti ancora” davanti alla televisione o per non coprirmi gli occhi al cinema perché “questo ti fa paura o non è adatto” e discutere per potere assaporare tutto di quelle immagini. ecco quell’incendio mi ha sempre mentalmente bloccato, mai avevo considerato quella magia un lavoro, una strada percorribile… poi una piccola speranza alla quale neanche facevo caso, si è annidata nella mia mente finché un giorno Il caso mi ha letteralmente spinto su quella strada, io ho dovuto solo farmi coraggio, armarmi di pazienza e determinazione ed iniziare a camminare….oggi quell’incendio è una continua esplosione, la determinazione spesso vacilla ma io continuo a camminare.

– Adesso Pieparolo ti leggo una domanda fatta da una tua fan Arianna dalla provincia di Milano, che ci ha scritti: “Nell’ultimo anno hai partecipato a due serie targate Rai di grande successo, ‘L’allieva’ e ‘La porta rossa’ interpretando rispettivamente Marco e Filip. In comune questi due personaggi hanno l’essere un po’ impacciati e timidi, ma ho letto che tu non sei affatto così nella vita reale; dunque non senti il bisogno di allontanarti dallo stereotipo del bravo ragazzo (che comunque ci piace lo stesso)?”

intanto un grande grazie ed un ciao ad Arianna non glieli toglie nessuno, dunque Arianna sento il bisogno di allontanarmi da quel tipo di carattere nella misura in cui il mio ego spinge per provare diverse esperienze. Io sono ANCHE timido ed impacciato, non ai livelli di Marco e Filip, ma lo sono un po’ e le trovo due bellissime caratteristiche per dei personaggi, quindi per risponderti no, non sento il bisogno ma si, mi piacerebbe molto fare qualcosa di parecchio diverso. Recentemente ho avuto l’occasione di fare un provino per un “cattivo”, non me lo sono giocato benissimo ad essere onesto, ma lo vedo come un primissimo passo e ne sono molto felice e riconoscente.

– Se avessi potuto prendere parte ad una serie qualsiasi anche straniera , terminata o ancora in produzione quale sarebbe stata?

mi sarebbe piaciuto partecipare ad un puntata di Black Mirror, anzi visto che è un sogno, a tutte quante!!!! per restare sulla linea precedente, quando trovo una serie confezionata bene e con una utilità sociale, un invito alla comunità a riflettere sulla sua condizione o sulle problematiche alle quali andiamo incontro beh, il mio incendio viene alimentato!

– Ci puoi anticipare qualche succosa novità su dei progetti futuri che hai in cantiere?

per quanto riguarda progetti futuri, non parlo mai dei progetti non certi, qualcosa in cantiere c’è. al momento di certo c’è solo la partecipazione ad una puntata de “l’ispettore Coliandro” e ad un corto “lo schiacciapensieri” sul quale mi permetto di attirare l’attenzione. è un corto molto ambizioso ed ha un gran bisogno del sostegno di tutti, ma non vi dico niente, se ho stuzzicato la vostra curiosità trovate tutto sulla pagina Facebook “lo schiacciapensieri”.

– Si sa i giovani fan vogliono sempre conoscere meglio i loro beniamini , quindi ti lascio con un’ultima domanda. Se dovessi descriverti non come attore, ma come ragazzo, con tre aggettivi , quali useresti?

dinamico, allegro, antìpode(per questo lascio libera interpretazione, è molto personale :-).

grazie a voi

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