SAN NICANDRO, DESCRIZIONE DEL SIGILLO DEL 1574

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Dal testo di Francesco Innangi “Sigilli della Capitanata dal 1500 al 1700” che chiude una importante ricerca sugli stemmi della nostra Capitanata, si pubblicano le notizie che riguardano la città di San Nicandro Garganico con la descrizione del sigillo del 1574.

Documento in T., 50, 228 S. Nicandro, 1574

Lettura di T.,  50, 228 San Nicandro, 1574

Noi Giovanni Tomaso Lando della Università de Santo Giovanni Rotundo Capitano nel presente Anno, 3a inditionis della Università de Santo Nicandro, Marco de Gualterio Sindaco Cosimo Riciotta Donato di Petruccio Biaso Pertosa et Matteo de Curatulo eletti al regimine et governo di questa magnifica Università de Santo Nicandro in questo presente anno 3a inditionis 1574 facemo per la presente ampia et indubitata fede alla regia corte e ad altra per- sona in nome che essa che la presente aspetta et gli serà perso- naliter presentata come Francesco Romero Spagnolo guardiano della torre di Miletta et M.o Petro Milanese hanno serviti et  continuamente presenti de di et de notte a fare la guardia in ditta torre per uno mese de continuo incominciando dallo primo de agusto per tutto ditto mese et per essere la verità et a cautela de ciò havimo fatta la presente scripta per mano de notaro Alexandro Fania detta prima firmata de nostra propria mano e con lo segno della croce de ditti sindico et eletti per non saper mai scrivere et sigillata del sigillo de questa magnifica università. Datum S.ti Nicandri sub die ultimo mensis Agusti 1574. Jo es Tomas de Lando Regio Capitano

                                                                                      [SIGILLO]

signum de propria manus Marci de Gualterio + signum de propria manus Cosimi Riciotta + signum de propria manus Donati de Petrucio + signum de propria manus Biasi Pertosa + signum de propria manus Mattei de Curatulo    (sindico et electis scribere nescientibus)

Notario Alexander Fania manu propria.

 

Descrizione del sigillo del 1574

È un tondo di 2,5 cm. Il bordino esterno (1 mm) è occupato a una serie continua di puntini. La legenda del bordo mediano recita ·SANTO·LICANTO· . Nel tondo centrale è raffigurato l’imbusto di un Santo Vescovo con la mitra e l’aureola. Tale Vescovo sostiene un pastorale con la propria destra. Il Santo ha un’ampia e folta barba a due punte ed è rivestito da un ricco mantello.      Si noti che il nome del Santo Patrono di San Nicandro è detto (nel sigillo ufficiale della città) “Santo Licanto”, e non può essere affatto un refuso, in quanto si ripete senza cambiamenti nei secoli successici e, in un documento ufficiale del 1541, (ASN, Tesorieri e Percettori, vol. 4636), il paese stesso è nominato come “Santo Lycandro”.

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