“NOTRE DAME” BRUCIA, LA PROCURA DI PARIGI APRE INDAGINE CONTRO IGNOTI

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La notizia che la famosa Cattedrale di nostra Signora di Parigi, Cathedrale Notre-Dame de Paris in francese, sta bruciando con notevole difficoltà per i pompieri di raggiungere quelle altezze, ha fatto  da subito nella serata di lunedì  15 aprile 2019 il giro del mondo  per essere questa chiesa una delle più famose al mondo   ed uno   dei simboli della Parigi gotica del XII secolo.

Per completezza d’informazione riporto una brevissima cronistoria riguardante la costruzione della Cattedrale Notre Dame di Parigi, un imponente edificio storico i cui lavori iniziarono a intorno al 1163 per essere conclusi  nel 1345.

Infatti si deve a Re Luigi VII e al Vescovo Maurice de Sully che vollero per la città un grande edificio che potesse ospitare tutti i fedeli cattolici parigini tanto da diventare simbolo della cristianità.  Durante la rivoluzione francese parte di questa struttura andò distrutta e fu anche depredata dei suoi tesori tanto è che per l’incoronazione di Napolone I° nel 1804   la facciata fu ricostruita in cartone. La Cattedrale Notre-Dame di Parigi è stata altresì palcoscenico di alcune cerimonie fondamentali per la storia francese ed europea: 1430 incoronazione del giovane re d’Inghilterra Enrico VI, 1455 processo a Giovanna d’Arco, incoronazione di Maria Stuarda, matrimonio fra Margherita di Valois ed Enrico IV.

L’incendio dato immediatamente in diretta TV su più reti ha interessato l’intera copertura in legno e la guglia centrale intorno alla quale sembra sviluppatosi l’incendio e che ha comportato anche il crollo dell’intero tetto di copertura.

Altra notizia trasmessa solo qualche giorno prima è che proprio su questa struttura erano iniziati lavori di ristrutturazione dopo tanti anni di abbandono.

La normativa italiana che disciplina l’esecuzione delle opere pubbliche e quelle che riguardano il patrimonio storico, artistico e dei “beni culturali” è molto complessa e garantista della Pubblica Amministrazione appaltante specialmente dopo l’incendio del teatro “La Fenice” di Venezia, pure causato dai lavori appaltati.

Con ciò basta pensare che in Italia, anche in applicazione della Normativa Europea e del Codice dei Contratti Pubblici, per l’esecuzione anche di modestissime opere viene richiesta all’impresa appaltatrice una polizza (assicurazione in favore dell’Ente) almeno pari al valore di tutto l’immobile oltre a quelle ulteriori di esecuzione del contratto ed a quella richiesta al Coordinatore della Sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione .

Non riesco di pensare quale possa essere la stima “in valore” di questo o di altri beni simili che necessitino di interventi manutentivi o di adeguamento funzionale e di messa in “sicurezza” e quali i danni ed i tempi necessari ai ripristini.  Intanto la procura di Parigi ha aperto un’indagine sull’incendio, le cui cause sono ancora sconosciute: per questo motivo, i dettagli sull’indagine non sono ancora stati resi noti.

Gianni Della Torre

 

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