IL PD CHIEDE AL SINDACO IL REGALO DI NATALE PER LA CITTA’: RINUNCIARE AL DOPPIO STIPENDIO

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In un consiglio comunale scorso è stato stigmatizzato da parte del consigliere comunale Mario D’Ambrosio del Partito Democratico il comportamento del sindaco Ciavarella in merito alle promesse fatte in campagna elettorale. Il consigliere si è riferito alle dichiarazioni dell’allora candidato sindaco Ciavarella di rinunciare alla indennità di sindaco, cioè allo stipendio, in caso di sua elezione. Ieri il PD locale ha evidenziato tale vicenda con un manifesto in cui si chiede al sindaco un “regalo” per Natale ai sannicandresi con la rinuncia ufficiale al doppio stipendio. Insomma una nota di colore prettamente politica per promesse, almeno finora, non mantenute.

Innanzi tutto c’è da dire che la rinuncia non è un atto dovuto in quanto una scelta meritevole per chi la fa. Certamente circa l’indennità di carica spetta al sindaco autonomamente disporre quando a chi o a cosa destinare una parte o l’intero importo. Le difficoltà finanziarie che hanno i Comuni hanno spinto molti amministratori a rinunciare alle indennità in favore della spesa pubblica. Tale rinuncia comporta l’indisponibilità delle somme da parte del rinunciatario che vengono versate in un capitolo del bilancio in cui si attesta la provenienza e si individuano le finalità indicate dall’amministratore che ha rinunciato e, proprio perché si parla di bilancio, sottoposte al Consiglio Comunale in sede di esame di bilancio di previsione.

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