EDITORIALE DELLA DOMENICA, COSTRUIAMO UNA COMUNITÀ MIGLIORE

MARIA CALLAS, LA DIVINA
2 dicembre 2018
A FOGGIA IL 1° CORSO DI TELECOMUNICAZIONI IN EMERGENZA
2 dicembre 2018
Mostra tutti

La vicenda più chiacchierata di questa settimana è stata quella relativa alla chiusura del servizio di radiologia del poliambulatorio di San Nicandro, una notizia che ha portato alla ribalta della politica la questione sanitaria nella nostra cittadina. In verità, non tutte le amministrazioni che si sono succedute hanno posto la dovuta attenzione a questo problema che è di vitale importanza per una qualsiasi comunità. San Nicandro ha avuto la fortuna di avere quelle strutture che molti paesi viciniori ci invidiano ma tutto questo non è stato accompagnato da una volontà di fare delle stesse un presidio sanitario all’avanguardia. Basti pensare che paesi a noi vicini hanno strumentazioni, quale il servizio TAC, di cui noi siamo privi. Impossibile, per esempio, che a San Nicandro ove la popolazione più numerosa è quella anziana non ci sia lo specialista in “Geriatria”. Tutto questo perché alla conferenza dei sindaci con la dirigenza ASL molto spesso il nostro comune è stato assente e, quindi, i nostri problemi non vengono evidenziati come se tutto va nel migliore dei modi.

Occorre monitorare ogni giorno la nostra situazione sanitaria per prevenire legittime richiese da parte dei sannicandresi in quanto potrebbe essere possibile anche che vengano prese decisioni a vantaggio di altri comuni del nostro distretto e penalizzata la nostra comunità. È evidente che deve essere l’amministrazione comunale a farsi portatrice delle nostre istanze coadiuvata anche dalla minoranza consiliare per un’azione comune a favore del territorio perché il problema sanità non ha colore politico e tutti se ne devono far carico. Denunciare un disservizio o far presente qualcosa che non va non vuol dire essere contro l’amministrazione in carica pro tempore, ma uno stimolo per affrontare quel problema. Ben vengano sui tavoli politici questioni reali che interessano tutti. Vuol dire che c’è da parte di chi vive a San Nicandro la voglia di rimanerci e la volontà di vivere in una dimensione migliore.

Quindi l’invito ai sannicandresi è quello di non lasciarsi piovere addosso tutto come se nulla possa cambiare. L’amministrazione deve fare la sua parte ma anche la gente deve dare il suo contributo per risolvere i problemi. Se c’è questo spirito di collaborazione tra ente pubblico e privati molte cose potrebbero risolversi nel modo più positivo e potremmo vivere in un ambiente condiviso da tutti ove tutti contribuiscono alla costruzione di una comunità migliore.

Il Direttore

Comments are closed.