CONTRIBUTO PER L’ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE NEGLI EDIFICI PRIVATI

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L’amministrazione comunale di Apricena interviene per un contributo a fondo perduto per il superamento e l’eliminazione della barriere architettoniche degli edifici privati. I soggetti aventi diritto sono: – I portatori di menomazione o limitazioni funzionali permanenti, ivi compresi la cecità, ovvero quelle relative alla deambulazione e alla mobilità; – Coloro che hanno a carico soggetti disabili, in quanto genitori o tutori; – I condomini ove risiedono gli stessi soggetti per la spesa di adeguamento relative a parti comuni.  Gli interessati devono presentare apposita istanza entro IL 1° marzo 2019 e viene specificata la documentazione da allegare.

Per dare una risposta alla questione “disabilità” anche a San Nicandro è stato redatto lo scorso anno il PEBA (Piano di Intervento per la Eliminazione della Barriere Architettoniche) che, purtroppo, non è stato ancora oggetto di approvazione da parte del consiglio comunale e ci si augura che sia inserito quanto prima nell’ordine del giorno di uno dei prossimo consiglio comunale.

Da tempo si parlava del (PEBA) per alleviare il problema della disabilità che non può essere circoscritto a persone con problemi di deambulazione ma a tutti coloro che si trovano in condizioni di svantaggio comprendendo in questa categoria le persone con forme temporanee di disabilità, gli incidentati, le donne in stato di gravidanza, o le persone anziane nonché passeggini e carrozzine per neonati, che hanno difficoltà ad affrontare percorsi di una certa estensione senza possibilità di effettuare una sosta.

San Nicandro ha provveduto, nel corso degli anni, ad adeguare gran parte delle strutture pubbliche, tant’è che la quasi totalità degli edifici comunali risulta ormai a norma. Per quanto concerne la viabilità, nel corso del tempo sono stati realizzati lavori d’intervento per l’abbattimento delle barriere architettoniche con la creazione di opportuni “scivoli” per il raccordo nei percorsi pedonali del centro abitato cittadino e negli anni seguenti sono stati realizzati interventi di adeguamento puntuale sui marciapiedi.

San Nicandro, finora, era sprovvisto del PEBA ma, con la sua adozione, finalmente si avrà uno strumento con una mappatura delle strade maggiormente interessate. La Giunta Comunale, già nel 2017, ha approvato di porre in essere tutte le attività preliminari e propedeutiche circa l’adozione del Piano per L’Eliminazione delle Barriere Architettoniche al fine di elaborare un piano strategico per favorire l’accessibilità degli spazi e degli edifici pubblici garantendo l’integrazione sociale, la sicurezza, la qualità di vita e la mobilità di tutti i cittadini.

L’intervento ora proposto, dopo una adeguata analisi e mappatura della città, mira all’eliminazione delle barriere architettoniche nel tracciato viario urbano in quanto il Comune di San Nicandro ha eseguito negli anni svariati interventi volti all’eliminazione delle barriere architettoniche sia negli spazi pubblici, che negli edifici di proprietà comunale, in conformità alla normativa vigente, che rendono gli stessi fruibili e visitabili. Pertanto dopo uno studio approfondito riguardante il territorio comunale, sono state previste rampe, nelle zone caratterizzate dalla presenza di marciapiedi idonei alla loro realizzazione; mentre, laddove si ha la presenza di strade strette in cui non è vi è possibilità di realizzare né marciapiedi né, a maggior ragione, rampe, è stata progettata una segnaletica orizzontale. In altre zone, caratterizzate dalla presenza di marciapiedi e aiuole alberate, è stata prevista la rimozione del coronamento delle aiuole e la posa in opera di chiusini in ghisa. Al fine della visibilità del percorso è stato previsto il montaggio di segnaletica verticale.

Dopo l’adozione del PEBA finalmente si potranno rimuovere ostacoli e cause che limitano o impediscono l’accessibilità di luoghi consentendo di ampliare le libertà delle persone e la coesione sociale qualificandosi anche come strumento per la valorizzazione, anche economica, dei contesti di intervento.

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