CARABINIERI, SEQUESTRO RISTORANTE PER RESTITUIRE ALLA COLLETTIVITA’ IL TERRITORIO

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Questa mattina lo Stato ha mosso un nuovo importante passo nell’azione di ripristino della legalità nella provincia di Foggia e di restituzione del suo territorio alla collettività, sottraendolo a soggetti sospettati di appartenenza o comunque di contiguità ad associazioni mafiose.

Poche ore fa, infatti, un nucleo composto da appartenenti alla Polizia di Stato, all’Arma dei Carabinieri e alla Guardia di Finanza di Foggia ha notificato a S. L. e G. M. un provvedimento di sequestro preventivo, emesso dal G.I.P. del Tribunale di Foggia su richiesta di quella Procura della Repubblica, ponendo i sigilli al ristorante “La Veranda”, in località Agnuli – Faro del comune di Mattinata.

Il provvedimento viene motivato da gravi abusi commessi dagli interessati, già concessionari di un’autorizzazione del Comune su parte del suolo interessato, dove avevano realizzato l’esercizio di ristorazione, eseguendo, in parte in difformità alle concessioni ottenute in parte in loro totale assenza:

-una struttura prefabbricata di mq. 20, al posto della roulotte autorizzata dal Comune ed una ulteriore struttura di mq. 32 adiacente a quest’ultima, a fronte di un permesso di occupazione di di mq. 30;

-una veranda di circa 110 mq. ampliando così il chiosco bar, adibendolo poi a ristorante-pizzeria;

-un piccolo locale di circa 6 mq. adibito a deposito;

-tre terrazze per complessivi mq. 100 circa, realizzate sotto il livello della veranda,

il tutto in assoluto spregio dei vincoli paesaggistici che proteggono le bellezze naturali che ricadono nell’area del Parco Nazionale del Gargano, occupando peraltro un’area demaniale marittima estesa per circa 200 mq. in assenza di qualsivoglia concessione e impedendone così l’uso pubblico.

Questo l’ennesimo colpo assestato alla illegalità che per troppo tempo ha caratterizzato parte del territorio di Mattinata, il cui Ente, come si ricorda, recentemente sciolto per infiltrazioni mafiose ex art. 143 T.U.E.L. a causa di accertate forme di condizionamento operate dalla criminalità organizzata ed ora amministrato dalla commissione straordinaria nominata dal Consiglio dei Ministri.

La situazione di illegalità oggi risolta era stata notata in occasione di un precedente, per certi versi analogo, intervento da parte degli stessi operatori di polizia che sono intervenuti nei mesi scorsi e puntualmente segnalata alla Procura della Repubblica di Foggia che ha immediatamente colto la gravità della situazione richiedendo l’emissione del provvedimento.

Lo scorso 27 settembre, infatti, in occasione della notifica a S. F., figlio di Leonardo, del decreto di revoca di un’autorizzazione comunale a causa della realizzazione di altri manufatti ed opere abusive nel vicino lido “Bay Watch”, l’attenzione degli operanti era stata attratta dalle strutture del ristorante sovrastante. I successivi approfondimenti disposti dalla Procura della Repubblica di Foggia avevano quindi permesso di verificare la fondatezza dei sospetti, facendo emergere questo ulteriore arbitrio, riconducibile alla stessa famiglia. Di qui la richiesta formulata al G.I.P., in continuità con l’ormai avviata opera di restituzione alla collettività degli spazi illecitamente occupati.

Anche questa nuova azione rappresenta infatti la logica, ma anche innovativa conseguenza dello scioglimento ex articolo 143 TUEL. Si è, infatti, ritenuto, in perfetta sinergia con le Forze dell’ordine, di avvalersi del quadro info-investigativo emerso in seguito all’accesso, per far si che lo scioglimento del consiglio comunale di Mattinata non si esaurisse nella mera sostituzione degli organi di governo elettivi con una Commissione straordinaria di nomina governativa.

Al contrario è in pieno svolgimento un’azione sinergica di sistema di tutte le componenti dello Stato, nessuna esclusa, sia sotto il profilo preventivo che repressivo ed amministrativo, oltre che presidiale di controllo del territorio, intesa a dare corpo a un risanamento non solo della macchina amministrativa, ma anche di quelle situazioni che rappresentavano la chiara manifestazione di un controllo da parte di soggetti ritenuti contigui a realtà criminali di tipo mafioso. Detta azione, come si è avuto modo di precisare in precedente comunicato stampa, relativo ad analogo intervento nei riguardi del citato Silvestri, si basa su strumenti normativi ben precisi applicati in modo coordinato, come le misure di prevenzione personali e patrimoniali del Questore, le Interdittive Antimafia del Prefetto, le continue operazioni di servizio e di Polizia Giudiziaria, queste ultime coordinate dalla Procura della Repubblica di Foggia e dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari, nonché il controllo asfissiante sui pregiudicati ad opera della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza attraverso il Piano Straordinario di Controllo del Territorio in atto sulla macro area in riferimento.

Tali accertamenti avevano anche permesso l’emanazione di una informazione antimafia interdittiva nei confronti di S. F. che avevano portato, già il 4 agosto ed il 27 settembre ultimi scorsi, alla revoca della concessione provvisoria dell’area destinata a parcheggio in località Agnuli, prima, e delle Concessioni Demaniali marittime relative allo stabilimento balneare sopra citato. Recentemente il TAR Puglia si è pronunciato in merito al ricorso dallo stesso presentato contro tale informazione interdittiva e, nel rigettarlo, ha osservato che “… le attività economiche oggetto di attenzione riguardano, in uno stesso territorio (località “Agnuli), il ricorrente e i suoi familiari, coinvolti a vario titolo in precedenti penali e misure di polizia … il Consiglio comunale di Mattinata è stato sciolto con D.P.R. 19 marzo 2018, ai sensi dell’art. 143 d.lgs. n. 267/2000, anche in relazione con attività di gestione di beni pubblici concessi, a seguito di una procedura di gara svolta dallo stesso comune, ad esponenti della famiglia Silvestri nella località “Agnuli”, ove detta famiglia ha svolto e svolge tuttora diverse attività economiche.”.

L’azione della Prefettura di Foggia, della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, che lavorano in strettissima sinergia con la Procura della Repubblica di Foggia e con la Direzione Distrettuale Antimafia di Bari, rappresenta una ulteriore risposta di sistema contro ogni forma di illegalità e criminalità comune ed organizzata: questa è l’azione posta in essere in questa provincia dalla “Squadra Stato”