CARABINIERI, ARRESTI PER SPACCIO STUPEFACENTI E RICETTAZIONE DI AUTO RUBATE

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Il dispositivo di controllo del territorio disposto dal Comando Provinciale di Foggia sul territorio di Cerignola a seguito della recrudescenza dei fenomeni criminali continua a portare i suoi frutti. Solo negli ultimi tre giorni, in quattro distinte operazioni di servizio, sono stati tratti in arresto cinque spacciatori.

I primi a finire nella rete degli uomini dell’Arma sono stati T. D., cl. ’88, e M. M., cl. ’00, il primo pregiudicato ed il secondo incensurato, entrambi di Cerignola. I militari della Stazione cittadina, avendo avuto notizia che nella zona dell’Addolorata, nello stesso locale dove due settimane addietro era stato arrestato un altro pusher, era ripresa l’attività di spaccio, dopo un servizio di osservazione sono riusciti ad entrare nell’immobile nel momento in cui un assuntore stava uscendo, non dando così il tempo ai due spacciatori di gettare nella stufetta tutto lo stupefacente in loro possesso. I due sono infatti stati immediatamente bloccati, ed i militari sono riusciti a recuperare e porre sotto sequestro 13 dosi di cocaina per circa 3 grammi, 4 grammi di hashish, e contanti per 360 euro, sulla cui provenienza i due, disoccupati, non hanno saputo fornire alcuna valida giustificazione. Entrambi sono stati rinchiusi nel carcere di Foggia.

I medesimi militari, poi, hanno arrestato R. P., cl. ’69, pregiudicato cerignolano, già arrestato varie volte per spaccio di cocaina. In questo caso, i Carabinieri, transitando nottetempo nei pressi della sua abitazione, hanno notato un sospetto via vai di persone, che bussavano e salivano nel suo appartamento, nonostante la tardissima ora. Fermata una di queste persone, è stata trovato in possesso di una dose di cocaina, che aveva appena acquistato dal pregiudicato, che è quindi stato dichiarato in arresto e rinchiuso nel carcere di Foggia.

Successivamente è giunto il turno di M. C., cl. ’94, pregiudicato cerignolano, con un discreto excursus da spacciatore. Due anni fa, infatti, si era fratturato un perone lanciandosi da una finestra della propria abitazione nel rione Torricelli nel tentativo di sfuggire al controllo dei Carabinieri, portando con sé i 16 grammi di cocaina che aveva in casa, venendo però immediatamente bloccato dai militari che avevano provveduto a cinturare la casa. Nel maggio scorso, invece, dopo un lungo servizio di osservazione, era stato sorpreso ad occultare tra i cespugli del proprio quartiere circa 200 grammi di cocaina con elevato grado di purezza, che sul mercato avrebbe fruttato circa 30.000 euro. Questa volta, invece, a bordo del suo scooter T-Max, dopo aver ignorato l’alt dei militari si è andato a schiantare contro un’auto in sosta. Il motivo della fuga è poi risultato essere sempre lo stesso, nel sottosella aveva 12 dosi di cocaina, pari a circa 4 grammi, e 350 euro in contanti che lui, disoccupato, non ha saputo giustificare in alcun modo. Su disposizione del P.M. di turno è stato sottoposto agli arresti domiciliari.

Infine è stato tratto in arresto anche C. A., cl. ’99, pregiudicato cerignolano. Anche in questo caso si tratta di un pusher già navigato che, nonostante la giovanissima età, nel marzo scorso era stato tratto in arresto per il possesso di 12 dosi di cocaina e del denaro contante sulla cui provenienza, ance in quel caso, non aveva fornito alcuna indicazione. In questa circostanza, i Carabinieri, appostatisi nei pressi dell’abitazione della sorella, hanno assistito alla cessione di una dose di cocaina in favore di due assuntori provenienti da Stornara, che l’avevano pagata allo spacciatore 30 euro. Bloccati gli assuntori è stata sequestrata la dose di cocaina, dopodiché si è proceduto a dichiarare in stato di arresto il C. che, su disposizione del P.M. di turno, è stato sottoposto agli arresti domiciliari.

I servizi rinforzati di controllo del territorio, che prevedono il dispiegamento di numerose pattuglie in tutto il territorio cittadino ed in tutte le fasce orarie, continueranno per tutto il periodo festivo.

Nei giorni scorsi i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile del NORM e della Stazione di Cerignola hanno eseguito due misure cautelari, giunte al termine di altrettante distinte attività di indagine, che hanno riguardato due ricettatori di auto rubate. Si tratta di R. D., cl. ’83, e P. G., cl. ’76, entrambi pregiudicati cerignolani.

Il primo, nello scorso mese di aprile era stato intercettato da un equipaggio dell’Aliquota Radiomobile lungo via Canosa a bordo di un’autovettura Peugeot 308. Avendolo riconosciuto, e conoscendo altresì i suoi numerosi precedenti penali per furto e ricettazione di autovetture (gli era stato revocato solo il giorno prima l’obbligo di dimora a cui era sottoposto per il furto di un’Audi perpetrato in Abruzzo qualche mese prima), i militari gli avevano intimato l’alt, al quale però il R. non aveva obbedito, facendone scaturire un inseguimento. Poche centinaia di metri dopo il fuggitivo aveva imboccato una strada senza uscita e, nell’estremo tentativo di sottrarsi al controllo, aveva effettuato una brusca manovra che aveva provocato il ribaltamento ed il successivo incendio dell’autovettura. Fortunatamente l’uomo non aveva riportato lesioni, tanto che era poi riuscito ad uscire dall’abitacolo e a darsi alla fuga a piedi nelle campagne limitrofe. L’autovettura era quindi risultata rubata a Noicattaro (BA) quattro giorni prima. Il RUSSO, invece, cercato per diversi giorni senza esito, era quindi stato deferito all’A.G. di Foggia per ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale. La Procura della Repubblica di Foggia, tenuto conto dei trascorsi giudiziari e della gravità dei fatti, aveva quindi richiesto al competente ufficio Gip una misura cautelare, emessa ed eseguita nei giorni scorsi. R. D. permarrà nella propria abitazione in regime di arresti domiciliari in attesa del processo.

Il P., invece, nel novembre del 2017 era stato sorpreso dai Carabinieri della Stazione di Cerignola a smontare un’autovettura Opel Astra risultata poi essere oggetto di furto perpetrato nella giornata precedente a Bari. Anche in questo caso la Procura della Repubblica di Foggia, concordando con le indagini dei Carabinieri, aveva richiesto ed ottenuto dal Gip un’ordinanza di custodia cautelare presso il proprio domicilio, eseguita poi dai militari della Stazione di Cerignola.

 

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