IL PARCO DEL GARGANO DIMENTICA IL FOLK E LA TARANTELLA DI SAN NICANDRO

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E’ partito l’evento di “Gargano in Folk” organizzato dal Parco Nazionale del Gargano e che toccherà tutti i centri garganici. Una iniziativa culturale interessantissima che è giunta alla sua seconda edizione e che fa rivivere i suoni e le danze del territorio garganico. A questi appuntamenti sono stati invitati gruppi di tutto rispetto e molto bravi sia per la qualità del repertorio, sia per la preparazione artistica e musicale. I gruppi che accompagneranno l’estate 2019 in folk sono i Musici e Cantatori di Carpino, i Rione Junno, le Mulieres Garganiche, la Pacchianella, i Frizzicaroli, i Sud Folk e i Cantalupi.

Forse per l’organizzazione dell’evento il folk garganico si ferma sono a Vieste, Carpino, Monte Sant’Angelo e forse nulla sa che anche in altre realtà territoriali esistono gruppi che quel genere di musica lo fanno da anni con notevole successo e che non hanno nulla da invidiare ai pur bravi gruppi scelti per la manifestazione estiva di quest’anno. Solo due nomi per tutti: la Matracatroppa, gli audio Folk, le Indie di Quaggiù oltre ad altri artisti locali. Si vuole ricordare la grandissima importanza che ha avuto San Nicandro nella storia della canzone e del ballo della tarantella e che ha i suoi continuatori di una tradizione che non è seconda a nessuna.

Non è polemica contro qualcuno o qualcosa, ma solo rivendicazione di un ruolo che San Nicandro meritA all’interno della cultura garganica.